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COMUNICATO STAMPA

Cremona: maxi rissa in piazza della Pace. I Carabinieri denunciano dieci giovani.

Importante operazione del Nucleo Operativo Radiomobile di Cremona che, tramite indagini serrate e l'ausilio delle telecamere, ha identificato tutti i partecipanti alla violenta rissa del 21 giugno nei pressi di un locale del centro. Si stringe definitivamente il cerchio attorno ai responsabili della violenta rissa esplosa lo scorso 21 giugno in piazza della Pace, nel cuore della movida cremonese. Al termine di una rapida ed efficace attività d'indagine, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Cremona hanno denunciato all'Autorità Giudiziaria dieci persone, sette delle quali con precedenti di polizia, individuate come le uniche partecipanti ai violenti scontri.

I fatti risalgono alle ore 02.40 di quella notte quando, nei pressi di un locale, è scoppiata una furibonda lite tra due nutriti gruppi di giovani in evidente stato di alterazione alcolica. La situazione, già fuori controllo, è stata tempestivamente arginata grazie al rapido intervento in prima battuta di una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri, supportata anche dalla Polizia di Stato, che ha interrotto le violenze e messo in fuga i facinorosi all'arrivo delle sirene. Durante gli scontri, i giovani si sono colpiti reciprocamente utilizzando armi improprie, nello specifico dei bastoni di legno prelevati da un vaso ornamentale situato proprio all'ingresso dell'esercizio commerciale. Il bilancio finale ha visto un solo giovane riportare lesioni significative: una frattura delle ossa nasali giudicata guaribile con una prognosi di 20 giorni.

L’attività dell'Arma, tuttavia, non si è esaurita con il solo, fondamentale, intervento di contenimento del disordine pubblico. Nelle ore e nei giorni immediatamente successivi, i militari della Sezione Operativa hanno avviato una celere e mirata indagine. Come evidenziato dai referti, si è trattato di un'attività investigativa di carattere "tradizionale" e non tecnica, basata prevalentemente sull'attenta raccolta di testimonianze oculari e sulla meticolosa disamina dei filmati estrapolati dai circuiti di videosorveglianza della zona. Questo incrocio di dati ha permesso agli investigatori di ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto e di dare un nome a tutti i partecipanti. Si tratta di dieci giovani uomini denunciati per l'ipotesi di reato di rissa, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.