Abbiamo deciso di provare a fare un tour delle località turistiche italiane e straniere viste con gli occhi dei turisti cremonesi in questa estate tanto particolare e anomala, per valutare la situazione economica e sanitaria. Per farlo, sentiremo amici cremonesi in vacanza nelle varie zone.
Oggi sentiamo Francesca, che si trova in Grecia (su una delle tante isole, Rodi) dove ha già trascorso altre vacanze (quindi ha modo di fare dei confronti).
Come procede secondo te la stagione turistica in zona, ci sono turisti? Ci sono stranieri? Ci sono tanti cremonesi?
"Non posso valutare la situazione di tutta la Grecia ovviamente. Qui a Rodi per quello che ho visto e basandomi anche sui racconti di una mia cara amica che fa la tassista qui, la situazione è preoccupante. Loro si aspettano un inverno molto difficile. I locali, hotel e spiagge sono aperti da un mese, molto tardi rispetto al solito. Molti hotel, soprattutto quelli nuovi e più grandi, non hanno nemmeno aperto per mancanza di prenotazioni. In generale c'è poca gente, sulle spiagge nelle annate precedenti dovevi presentarti entro le dieci per trovare posto, quest'anno non c'è mai il tutto esaurito. I paesini più turistici normalmente sono stracolmi, ora sono quasi vuoti. Un amico che sta passando le vacanze in un villaggio qui a Rodi mi ha riferito che anche lì le prenotazioni sono al minimo".
Come viene gestita la situazione dal punto di vista delle regole sanitarie, mascherina e distanziamento?
"Le mascherine sono indossate male o assenti da parte dei locali, anche dei commessi e dei baristi. Noi invece le portiamo sempre nei luoghi chiusi, le togliamo solo quando ci sediamo, nei ristoranti facciamo lo stesso anche all'aperto. Il distanziamento invece non è un problema, spiagge e locali hanno strutture ampie e c'è poca gente. Lettini e ombrelloni sono ben distanziate. I turisti comunque sono più attenti al rispetto delle regole rispetto ai locali che non pare abbiano la percezione del pericolo che abbiamo noi.
Al rientro, novità di queste ultime ore, dovrete affrontare il tampone. Come vivete la cosa?
"Da una parte mi dà più sicurezza, è un controllo utile visto che comunque abbiamo preso un aereo e siamo all'estero. D'altra parte mi sembra che ci siano affollamenti anche in Italia, sulla riviera romagnola e nei locali. Qui invece c'è poca gente e poi tutte le attività chiudono alle 23 per decreto governativo quindi non ci sono locali notturni dove "fare assembramento". Da questo punto di vista quindi è un po' incoerente imporre il tampone in un caso e non nell'altro. Comunque, meglio, è una sicurezza in più".