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La giornata di mercoledì 4 novembre è stata decisamente convulsa a livello nazionale e per la nostra Cremona. Il Dpcm aveva preannunciato la divisione del paese in zone, con i limiti più pesanti alla libertà delle persone (dovuti alla crisi sanitaria) riservati alla zona rossa (per le regole Dpcm firmato nella notte, oggi la conferenza stampa: ecco le norme). La domanda era: chi sarà in zona rossa?

Per tutto il giorno si sono attese notizie inutilmente e questo ha alimentato polemiche e rabbia: chi lavora si deve organizzare, onestamente non è possibile arrivare alle 18-19 e oltre e non sapere cosa si dovrà fare il giorno dopo

Il problema è che la politica (parliamo di tutti: a turno lo abbiamo visto fare da tutte le autorità) continua a navigare a vista con provvedimenti che arrivano continuamente, senza una linea chiara, spesso confusi e comunicati confusamente. Le varie autorità litigano continuamente e intanto si perde tempo. Questo ci permettiamo di scriverlo. 

Ad ogni modo in serata il presidente del Consiglio Conte ha annunciato la decisione di dividere il paese su base regionale e la Lombardia sta tutta in zona rossa. Qui la suddivisione dalla pagina della Presidenza del Consiglio:

I provvedimenti entreranno in vigore da venerdì e quindi Cremona sarà sottoposta a una situazione simile a quella di aprile. Molti cittadini si sono lamentati: Cremona ha una situazione al momento nettamente migliore di altre province (Milano in primis), si chiedeva una suddivisione su base provinciale con Milano in zona rossa e Cremona in una zona meno "pesante".

Il presidente della Regione Attilio Fontana intanto ha criticato duramente il governo per la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa. Qui il video:

In serata infine ci sono state proteste dei commercianti cremonesi (manifestazioni simili anche a Crema) esasperati dalla situazione.

Sono tempi davvero difficili...