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Il dibattito sulla destinazione dei fondi in arrivo per il risarcimento dovuto al caso Tamoil è più vivo che mai. Qui di seguito trovate il resoconto del dibattito in consiglio comunale, la bozza della proposta di delibera emendata e un comunicato stampa di commento di Novità a Cremona. Il tema resta dibattuto e la distanza fra le parti non è stata colmata, c'è cautela (per esempio in Forza Italia c'è insoddisfazione).

IL DIBATTITO

Determinazione del vincolo di destinazione su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria in esito alla vertenza Tamoil. 

Il Comune di Cremona, come spiegato dall’assessora all’Ambiente Simona Pasquali, con delibera del 15 luglio 2015 ha deciso di subentrare in via diretta nell'azione civile presso la Corte d'Appello di Brescia, nell'appello promosso avverso la sentenza del tribunale di Cremona Sezione Penale in data 18 luglio 2014 a carico dei manager della Società Tamoil Raffinazione. Con sentenza n. 1117/2018, la Corte di Cassazione ha confermato la provvisionale di 1.000.000 Euro liquidata a favore dell'amministrazione comunale sin dal primo grado di giudizio – avviato con azione popolare esercitata da Gino Ruggeri in base all'ex art. 9 del T.U.E.L con successivo atto di costituzione del Comune di Cremona, come da deliberazione del 15 luglio 2015 - e in seguito confermata in sede di appello. L'Amministrazione comunale, con delibera di Giunta del 28. novembre 2018, ha deciso di promuovere azione giurisdizionale in sede civile nei confronti dei soggetti responsabili degli atti di inquinamento ambientale da ricondursi alla società Tamoil Raffinazione, finalizzata alla definitiva liquidazione dei danni non ambientali provvisoriamente riconosciuti dal giudice penale. Il 10 aprile 2019 il Consiglio Comunale, con propria delibera, ha istituito la costituzione di un fondo vincolato pari a 1.000.000 Euro su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria dal processo Tamoil, con un vincolo in relazione a progettualità in ambito ambientale, valutati da una commissione, dando atto della disponibilità delle risorse a conclusione e in funzione degli esiti dell’azione giurisdizionale civile promossa dall’Amministrazione comunale. Tale commissione avrebbe dovuto essere istituita entro il 31 dicembre 2019 con lo scopo di valutare le progettualità pertinenti, ma la nomina di questo organismo non è mai avvenuta. Il 14 dicembre 2023 il Comune di Cremona, accogliendo la proposta conciliativa formulata dal giudice nell’ambito dell’udienza del 26 ottobre 2023, ha firmato un accordo transattivo in merito alla causa di cui al punto precedente con riconoscimento di un risarcimento pari a 1 milione e 400.000 euro, portando il valore del risarcimento per il danno non ambientale - imputabile agli esborsi per la gestione del procedimento amministrativo, nonché il ristoro di tutti gli altri profili di danno, anche non patrimoniale (in particolare del danno di immagine) - ad un importo complessivo di 2.400.000 euro. Solo a seguito dell’accettazione della proposta conciliativa e dei relativi adempimenti, è venuta meno l’alea del giudizio e si è avuto il consolidamento definitivo e irrevocabile dell’intero quantum risarcitorio 2.400.00 Euro, con conseguente possibilità di destinare l’intera somma a progetti di utilità pubblica.

Considerato il tempo intercorso dalla costituzione del fondo vincolato rispetto all’effettiva disponibilità del valore del risarcimento per il danno non ambientale conseguente alla conclusione dell’azione giurisdizionale civile promossa dall’Amministrazione comunale, si è ritenuto necessario provvedere in merito alla delibera consiliare del 10 aprile 2019. In aderenza alle disposizioni di cui all’art. 96 del D.Lgs. 267/200, per consentire una ottimizzazione degli organismi collegiali, e limitazione di duplicazione degli stessi, la Giunta comunale ha proposto di individuare l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale quale sede di confronto partecipativo, valutazione e definizione degli indirizzi in termini di priorità di intervento nell’utilizzo delle risorse sopra citate, ferma restando la qualificazione degli interventi, azioni e/o iniziative di carattere ambientale.

A seguire è intervenuto il presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti che ha illustrato quanto emerso dall’Ufficio di Presidenza tenutosi  il 26 marzo scorso, dopo un’ampia discussione, in particolare gli emendamenti proposti dalla consigliere Paola Tacchini (Movimento 5 Stelle – Cremona Cambia Musica) ed un altro così formulato:  al punto 6 delle premesse sostituire “progetti di utilità pubblica” con “progetti di carattere ambientale”; al punto 2 della motivazione dopo la parola istituito aggiungere allargato alla Presidente della Commissione Ambiente e alla Presidente della Commissione Vigilanza” e dopo la parola  partecipativo aggiungere “anche con associazioni, gruppi e soggetti esterni al Consiglio”; al punto 1 della decisione dopo Ufficio di Presidenza inserire “allargato alla Presidente della Commissione Ambiente e alla Presidente della Commissione Vigilanza”. 

In vista della presentazione di altri emendamenti, il presidente Pizzetti ha deciso di sospendere la seduta consiliare per un ulteriore confronto riunendo l’Ufficio di Presidenza. Alla ripresa dei lavori, il presidente del Consiglio Comunale ha annunciato che si era arrivato ad un emendamento sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza nonché dai consiglieri Alessandro Portesani (Novità a Cremona), Marco Olzi (Fratelli d’Italia), Maria Vittoria Ceraso (Oggi per Domani) e Jane Alquati (Lega) (si veda testo allegato).

Hanno preso poi la parola la consigliera Paola Tacchini (Movimento 5 Stelle – Cremona Cambia musica), che ha motivato perché non ha sottoscritto l’emendamento condiviso a larga maggioranza, confermando quelli da lei presentati, lo stesso ha fatto il consigliere Andrea Carassai (Forza Italia), anche lui non d’accordo con il testo condiviso in Ufficio di Presidenza. Soddisfazione per l’intesa raggiunta è stata invece espressa dai consiglieri Alessandro Portesani (Novità a Cremona) e Roberto Poli (Partito Democratico).

A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali ha accolto l’emendamento alla delibera così come condiviso in sede di Ufficio di Presidenza che è stato poi approvato con 29 voti a favore e due astensioni (i consiglieri Paola Tacchini e Andrea Carassai). 

Sono poi stati messi in votazione gli emendamenti presentati dai consiglieri Andrea Carassai, respinto (18 astenuti, 5 voti a favore e 8 contrari) e di Paola Taccchini, anch’esso respinto (23 astenuti, 3 contrari e 5 favorevoli). 

Infine, la delibera così come emendata, è stata approvata con 29 voti a favore, uno contrario (consigliere Andrea Carassai) e un astenuto (consigliera Paola Tacchini). 

Il presidente del Consiglio Luciano Pizzetti ha tenuto a specificare che l’approvazione della delibera non esclude naturalmente la trattazione degli ordini del giorno presentati sull’argomento, mentre per quanto riguarda la petizione polare, questa seguirà l’iter previsto dallo Statuto del Comune.  

BOZZA PROPOSTA DI DELIBERA EMENDATA

PREMESSE

1.  Il Comune di Cremona con delibera n. 134 del 15 luglio 2015 ha deciso di subentrare in via diretta nell'azione civile presso la Corte d'Appello di Brescia, nell'appello promosso avverso la sentenza del tribunale di Cremona Sezione Penale in data 18/07/2014 a carico dei manager della Società Tamoil Raffinazione.

2.  Con sentenza n. 1117/2018, la Corte di Cassazione ha confermato la provvisionale di E 1.000.000 liquidata a favore dell'amministrazione comunale sin dal primo grado di giudizio – avviato mediante azione popolare esercitata dal Sig. Gino Ruggeri in base all'ex art. 9 del T.u.e.l con successivo atto di costituzione del Comune di Cremona, come da deliberazione n. 134 del 15/07/2015 - e in seguito confermata in sede di appello.

3.  L'Amministrazione Comunale con Delibera di Giunta Comunale n. 261 del 28.11.2018, ha deciso di promuovere azione giurisdizionale in sede civile nei confronti dei soggetti responsabili degli atti di inquinamento ambientale da ricondursi alla società Tamoil Raffinazione, finalizzata alla definitiva liquidazione dei danni non ambientali provvisoriamente riconosciuti dal giudice penale.

4.  Con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 10.04.2019 è stata stabilita la costituzione di un fondo vincolato pari a 1.000.000 di euro su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria dal processo Tamoil, con un vincolo in relazione a progettualità in ambito ambientale, valutati da una commissione, dando atto della disponibilità delle risorse a conclusione e in funzione degli esiti dell’azione giurisdizionale civile promossa dall’Amministrazione Comunale; la suddetta commissione, come da espressa indicazione nella sezione “motivazione” del succitato atto, avrebbe dovuto essere istituita entro il 31.12.2019, con finalità di valutazione delle progettualità pertinenti, con nomina a tutt’oggi non intervenuta.

5.  In data 14.12.2023 il Comune di Cremona, in accoglimento della proposta conciliativa formulata dal giudice nell’ambito dell’udienza del 26/10/2023 (come da verbale della causa n. r. g. 2076/2022 del 14/12/2023 e da DGC n. 312 del 13/12/2023) ha firmato un accordo transattivo in merito alla causa di cui al punto precedente con riconoscimento di un risarcimento pari a 1 milione e 400.000 euro, portando il valore del risarcimento per il danno non ambientale - imputabile agli esborsi per la gestione del procedimento amministrativo, nonché il ristoro di tutti gli altri profili di danno, anche non patrimoniale (in particolare del danno di immagine) - ad un importo complessivo di 2.400.000 euro.

6.  Solo a seguito dell’accettazione della proposta conciliativa e dei relativi adempimenti, è venuta meno l’alea del giudizio e si è avuto il consolidamento definitivo e irrevocabile dell’intero quantum risarcitorio sopra citato (pari a euro 2.400.000), con conseguente possibilità di destinare l’intera somma a progetti di utilità pubblica.

MOTIVAZIONE
1.   In relazione al tempo intercorso dalla costituzione del fondo vincolato, avvenuta con D.C.C. n. 21/2019, rispetto all’effettiva disponibilità del valore del risarcimento per il danno non ambientale conseguente alla conclusione dell’azione giurisdizionale civile promossa dall’Amministrazione Comunale, è necessario provvedere in merito quanto oggetto della delibera di Consiglio comunale

n. 21 del 2019 citata in premessa.

2.  In aderenza alle disposizioni di cui all’art. 96 del D.Lgs. 267/200, al fine consentire una ottimizzazione degli organismi collegiali, e limitazione di duplicazione degli stessi, si intende individuare l’Ufficio di Presidenza in forma di Commissione, già istituito, con ampliamento dello stesso per la finalità oggetto di delibera al Presidente della Commissione Ambiente, al Presidente della Commissione di Vigilanza, quale sede di confronto partecipativo, valutazione e definizione degli indirizzi in termini di priorità di intervento nell’utilizzo delle suddette risorse, ferma restando la qualificazione degli interventi, azioni e/o iniziative di carattere ambientale, volti a ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento sulla salute delle persone. L’Ufficio di Presidenza, nella composizione allargata al Presidente della Commissione Ambiente, al Presidente della Commissione di Vigilanza, coinvolgerà in audizione cittadini, associazioni, gruppi e istituzioni che si propongano ed in particolare chiederà di intervenire in audizione a istituzioni sanitarie, ambientali, accademiche che possano concorrere all’individuazione di progetti a cui destinare i fondi.

3.  Si rende in tal senso necessario procedere, con nuova Deliberazione Consigliare, a superamento delle disposizioni di cui alla precedente Deliberazione di Consiglio Comunale n. 21/2019.

PRE-VERIFICHE
1.   Parere favorevole espresso come previsto dall’articolo 49 del Decreto Legislativo n. 267/2000 e

s.m.i. in data … … dal Direttore del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione ecologica sulla

regolarità tecnica del procedimento, limitatamente al punto 2 della sezione deliberativa, figurante quale allegato A al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale.

2.   Parere favorevole espresso come previsto dall’articolo 49 del Decreto Legislativo n. 267/2000 e

s.m.i. in data …… dal Direttore del Settore Economico Finanziario sulla regolarità contabile figurante quale allegato B al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale.

3- Parere........... della Commissione Consiliare Permanente attinente al Bilancio nella seduta

del.................

NORMATIVA
+

DECISIONE
1.   individuare l’Ufficio di Presidenza in forma di Commissione, con ampliamento dello stesso per la finalità oggetto di delibera al Presidente della Commissione Ambiente, al Presidente della Commissione di Vigilanza, quale sede di formulazione degli indirizzi in termini di priorità degli interventi, azioni e/o iniziative di cui a valutazione istruttoria e relativa deliberazione nelle sedi deputate in Consiglio Comunale, al fine dell’utilizzo delle risorse ottenute a risarcimento a seguito dell’azione giurisdizionale in sede civile, ferma restando la qualificazione dei suddetti interventi, azioni e iniziative di carattere ambientale, volti a ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento sulla salute delle persone. L’Ufficio di Presidenza, nella composizione allargata al Presidente della Commissione Ambiente, al Presidente della Commissione di Vigilanza, coinvolgerà in audizione cittadini, associazioni, gruppi e istituzioni che si propongano ed in particolare chiederà di intervenire in audizione a istituzioni sanitarie, ambientali, accademiche che possano concorrere all’individuazione di progetti a cui destinare i fondi.

2.   Disporre, con la presente, il superamento del precedente provvedimento deliberativo sul tema, individuato nella D.C.C. n. 21/2019.

3.  Dare atto che il fondo vincolato è pari alla somma di 2 milioni e 400.000 euro su risorse provenienti da risarcitoria dal processo Tamoil - nonché sulle risorse provenienti dal giudizio civile, con destinazione la realizzazione di interventi, azioni e iniziative di carattere ambientale,

EFFETTI
Mandare copia del presente provvedimento alla Segreteria Generale, Servizio Segreteria Generale, Organi Istituzionali, Archivio e Protocollo, Anticorruzione e Trasparenza, al Settore Economico – Finanziario, e Avvocatura Comunale per quanto di rispettiva competenza.

TAMOIL. PORTESANI: NOVITA' A CREMONA È ORGOGLIOSA DELL'EMENDAMENTO CHE DA' VOCE AI CREMONESI, NOI FUORI DA MANOVRINE DI PALAZZO

"Rivendichiamo per i cremonesi di aver fatto sentire e accogliere la loro voce all'interno della delibera che stanzia i fondi di risarcimento Tamoil per la cura e per la salvaguardia ambientale della nostra città. Per noi, lista civica ed espressione appunto del civismo cittadino, è un punto fermo e soprattutto motivo d'orgoglio politico e civile". Lo dice Alessandro Portesani, capogruppo in consiglio comunale di Novità a Cremona dopo il voto di ieri nell'assise cittadina che ha approvato un emendamento che introduce importanti novità per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi che l'amministrazione ha ricevuto a titolo di risarcimento dalla compagnia petrolifera.

"Il gruppo consiliare Novità a Cremona – prosegue Portesani - si è speso per trovare un accordo ampio su un emendamento che potesse raccogliere le istanze della petizione popolare e introduce alcuni punti fermi richiesti dalle centinaia di cittadini cremonesi che hanno sottoscritto la petizione popolare arrivata con la nostra firma a mille consensi".

"Innanzitutto – spiega ancora il capogruppo - definisce l'ambito di destinazione delle risorse a "azioni e/o iniziative di carattere ambientale, volti a ridurre gli effetti negativi dell'inquinamento sulla salute delle persone". Prevede che l'Ufficio di Presidenza si riunisca in forma di Commissione, garantendo così la trasparenza e la possibilità di partecipazione pubblica ai lavori di definizione e istruttoria delle proposte di utilizzo dei fondi del risarcimento Tamoil. Ed infine impone all' Ufficio di Presidenza di chiedere interventi in commissione a istituzioni sanitarie, ambientali, accademiche che possano concorrere all'individuazione di progetti a cui destinare i fondi", garantendo così l'ausilio di tecnici ed esperti nella formulazione delle proposte di impiego delle risorse. Non solo – spiega ancora - definisce che il luogo di deliberazione per la destinazione delle risorse sia il Consiglio Comunale.

"E' stato un processo di mediazione intenso, che ci ha visti impegnati per giorni e che si chiuso al foto-finish durante il consiglio comunale. Non è il miglior risultato possibile, ma l'emendamento approvato ha portato ad una delibera che ci fornisce tutti gli strumenti per bloccare la volontà di utilizzo di questi fondi per spese manutentive correnti e per finalizzarle alla riduzione degli effetti dell'inquinamento sulla salute dei cittadini cremonesi. Questo è il modo di lavorare di noi 'civici': guardare al bene della città fuori dai perimetri, spesso angusti, di manovre e maovrine di palazzo dei partiti tradizionali". Conclude Portesani.