Il consiglio comunale di lunedì scorso ha trattato l'argomento delle scuole. La maggioranza ha presentato il piano annuale comunale dei servizi in materia di diritto allo studio. E' stato presentato in consiglio, se ne è discusso, poi in settimana il Comune ha ripreso l'argomento con un ulteriore comunicato di chiarimento e approfondimento. Dall'opposizione si leva la voce critica del consigliere Maria Vittoria Ceraso di Viva Cremona che contesta la mancanza di adattamento del piano alle mutate condizioni dovute alla pandemia. In definitiva: la maggioranza rivendica di aver un piano organizzato e chiaro con interventi sostanziosi a favore del diritto allo studio, Ceraso contesta la mancanza di adattamento alla situazione creata dalla pandemia. Ecco di seguito il resoconto ufficiale del punto discusso in consiglio comunale, il comunicato del Comune sugli interventi a favore del diritto allo studio e la lettera di critica di Maria Vittoria Ceraso:
Approvazione del Piano annuale comunale dei servizi in materia di diritto allo studio a favore delle scuole per l’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2020/2021 – Piano degli interventi comunali per il Diritto allo Studio 2020/2021.
Come spiegato dall’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri, si è ritenuto opportuno predisporre per l'anno scolastico 2020/2021 il Piano degli interventi comunali per il Diritto allo Studio (servizi in materia di diritto allo studio a favore delle scuole per l'infanzia, primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado) in quanto tale documento rappresenta lo strumento strategico attraverso il quale l'Amministrazione Comunale pianifica e programma le proprie politiche scolastiche, delineando una linea di intervento che intende potenziare la qualità del sistema scolastico cittadino e favorire un clima di cooperazione e collaborazione tra tutte le agenzie educative che operano nel territorio, promuovendo logiche di cittadinanza attiva.
Nell'ambito delle politiche inerenti gli interventi a sostegno della programmazione e della gestione delle attività didattiche ed extracurricolari, le scuole di ogni ordine e grado cittadine necessitano, così come previsto dalla normativa in materia di diritto allo studio, di adeguati interventi economici per realizzare una sempre più qualificata offerta formativa.
Il quadro normativo di riferimento degli interventi di diritto allo studio è dato dalle leggi nazionali e si riferisce complessivamente a necessità ancora ben presenti nel momento attuale affiancato da una lettura attenta ai nuovi bisogni attivati da una maggiore complessità sociale e dalle diverse competenze richieste ai cittadini della società della conoscenza.
La normativa sull'autonomia scolastica, in particolare, propone agli enti locali e alle scuole un nuovo campo di programmazione mirato all'arricchimento dell'offerta formativa e degli interventi finalizzati a garantire le pari opportunità di istruzione e di successo formativo.
Dopo l’illustrazione da parte dell’Assessore, sono intervenuti i consiglieri Saverio Simi (Forza Italia), Letizia Kakou (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Franca Zucchetti (Partito Democratico) e Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), il Consiglio Comunale, con 22 voti a favore e 9 astenuti, ha approvato il Piano degli interventi comunali per il Diritto allo Studio 2020/2021 (si vedano documenti allegati, versione integrale e sintesi) con l'impiego dei mezzi finanziari a carico del bilancio comunale per un somma complessiva ipotizzata di 4.656.369,40 Euro, di cui 460.000,00 li mette a disposizione direttamente il Settore Politiche Educative, in parte finanziati sul presente Piano con stanziamenti di Bilancio 2021 e il resto (4.196.369,40 Euro) finanziati o da finanziare con altri provvedimenti.
Approvazione della bozza di convenzione da stipularsi con l’Unione di Comuni Lombarda Terra di Cascine per la prestazione, da parte del Comune di Cremona, del servizio di elaborazione delle paghe e dei conseguenti adempimenti previdenziali e fiscali per i dipendenti dell’Unione e per gli amministratori del Comune di Castelverde per l’anno 2021.
Come spiegato dall’Assessore Maura Ruggeri, le convenzioni stipulate con l'Unione di Comuni "Terra di Cascine" e con il Comune di Castelverde, approvate con delibera consiliare il 17 febbraio 2020 scadono il 31 dicembre 2020. Considerato l'andamento positivo dell'attività svolta nel periodo oggetto delle precedenti convenzioni, si ritiene di proseguire la prestazione da parte del Comune di Cremona del servizio di elaborazione delle paghe e dei conseguenti adempimenti previdenziali e fiscali per i dipendenti dell'Unione e per gli amministratori del Comune di Castelverde fino al 31 dicembre 2021 così come richiesto dall'Unione di Comuni Lombarda "Terra di Cascine".
Il Consiglio Comunale, con 25 voti a favore e 4 astenuti, ha approvato la bozza di convenzione da stipulare con l'Unione di Comuni Lombarda "Terra di Cascine" per la prestazione, da parte del Comune di Cremona, del servizio di elaborazione delle paghe e dei conseguenti adempimenti previdenziali e fiscali per i dipendenti dell'Unione e per gli amministratori del Comune di Castelverde, riguardante il periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
Sistema scolastico cittadino: il Comune mette a disposizione oltre 4 milioni e 600mila euro
E’ quanto si desume dal Piano annuale per il diritto allo studio approvato dal Consiglio Comunale
Cremona, 1 dicembre 2020 – Ammonta a 4.656.369,40 euro il budget complessivo che l’Amministrazione comunale mette a disposizione del sistema scolastico cittadino, degli studenti, delle studentesse e delle loro famiglie. E’ quanto si evince dal Piano annuale per il diritto allo studio 2020/21 presentato dall’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri e approvato ieri dal Consiglio Comunale.
Il Piano si colloca nell’ambito di una situazione scolastica molto difficile, caratterizzata dall’emergenza sanitaria che ha comportato la sospensione della scuola in presenza per gran parte dell’anno scolastico 2019-2020 e che, anche per l’anno in corso, con l’aggravarsi della curva epidemiologica, ha visto il ricorso alla didattica a distanza nella secondaria di secondo grado, nonché, per un certo periodo, anche nelle classi seconde e terze della secondaria di primo grado a seguito dell’inserimento della Lombardia in zona rossa.
“Una situazione complessa che rende ancora più importante il compito di vicinanza e di supporto alla scuola ed alle famiglie che il Comune si è dato. Naturalmente tutti i servizi e le misure proposte nel Piano dovranno tener conto dell’evolversi dell’emergenza sanitaria e delle esigenze didattiche ed organizzative delle scuole”, dichiara al riguardo l’Assessore Ruggeri.
La prima parte del documento restituisce la fotografia dell’attuale sistema formativo cittadino, sia con dati relativi alla popolazione scolastica in possesso del Settore Politiche Educative, sia con dati relativi alla frequenza forniti dalle scuole: questo permette di costruire una visione complessiva del sistema, aggiornata anno per anno così da poter disporre di una sorta di osservatorio che fotografa sia gli aspetti positivi di un’offerta che si presenta completa ed articolata, sia le criticità da affrontare.
Le altre parti comprendono sostanzialmente tre aree d’intervento. La prima è l’Area dei Servizi di qualità erogati o comunque supervisionati direttamente dall’Ente: il servizio 0-6 anni, il servizio di ristorazione scolastica, il trasporto scolastico, il servizio di assistenza all’autonomia (S.A.A.P), il servizio di orientamento scolastico, la guida per le scuole e le newsletter.
Vi è poi l’Area degli interventi a supporto della frequenza scolastica destinati sia alle scuole che alle famiglie: ad esempio tutte le agevolazioni tariffarie sui diversi servizi, fornitura di libri di testo, contributi per materiale didattico per scuole di ogni ordine e grado, ecc.
Infine l’Area degli interventi destinati a sostenere le progettualità delle scuole che, anche per quest'anno scolastico, prevede un budget di circa 70 mila euro assegnati secondo linee d’indirizzo e criteri condivisi con le scuole stesse.
“Il documento coglie le complessità con cui il sistema scolastico si sta confrontando e che si vuole affrontare anche nell’ambito del percorso di confronto e di condivisione con i dirigenti scolastici che si aprirà nelle prossime settimane”, commenta l’Assessore, che aggiunge: “Saranno trattati in via prioritaria i temi dell’orientamento – sabato 5 dicembre sarà inaugurata la nuova edizione del Salone dello Studente in versione online -, i progetti di contrasto alla dispersione scolastica ed alla povertà educativa, fenomeni che si accentuano in tempi di difficoltà economiche e sociali come quelli che stiamo attraversando e che spesso rendono problematica la partecipazione alla didattica a distanza per molti alunni. Spazio anche all’educazione alla cittadinanza, con particolare riguardo al tema della sostenibilità ed alla promozione negli alunni di comportamenti responsabili, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle norme per evitare il contagio da coronavirus, il trasporto scolastico, la cui sicurezza costituisce una condizione fondamentale per l’auspicato e graduale rientro ad una didattica in presenza”.
Ed ecco la lettera di Maria Vittoria Ceraso:
Gentilissimi, durante il Consiglio Comunale di ieri è stato presentato dall’Assessore Maura Ruggeri il Piano degli interventi Comunali per il Diritto allo Studio 2020/2021 e per la prima volta, un documento che è sempre stato votato all'unanimità da maggioranza e opposizione, ha visto l'astensione della minoranza per le seguenti motivazioni.
Il documento posto in votazione risulta pressoché identico, in termini di risorse e progettualita', a quello approvato per il 2019-2020 come se l'evento pandemia legato al Covid non avesse toccato il mondo della scuola.
Sia ben chiaro che affermare che i due piani si equivalgono non vuol dire certo sminuire le progettualità contenute negli stessi o il lavoro messo in atto in questi anni dal Settore Politiche Educative del Comune e dall’Assessore Maura Ruggeri che ho sempre apprezzato anche pubblicamente. Non è però accettabile che in un momento emergenziale come quello che stiamo vivendo il piano rimanga cristallizzato a finanziare progetti ed iniziative che non possono essere considerati prioritari nel contesto attuale nel quale la pandemia ha fatto emergere necessità e problematiche che vanno affrontate in maniera urgente ed efficace se vogliamo sostenere il grande sforzo che stanno facendo insegnanti, alunni e famiglie.
Perche' gli interventi che il Comune ha fatto nella seconda parte dell'anno scolastico 2019/2020, rendicontati nell'Allegato al Piano approvato ieri, per fronteggiare l'impatto della pandemia sulla scuola, non sono stati inseriti a pieno titolo anche nel piano 2020/2021 visto il perdurare dell'emergenza?
Se lo scopo del piano e' fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, con opportunità di apprendimento per tutti, e' chiaro che, ai tempi del Coronavirus, il raggiungimento dello stesso fa i conti ad esempio con alcuni dati riferiti a ricerche a livello nazionale che ci dicono che percentuali significative di studenti non sono stati raggiunti o sono stati raggiunti parzialmente dall’insegnamento a distanza.
Pertanto mi sarei aspettata che una parte importante del budget di quest'anno previsto dal piano fosse destinata in primis al supporto digitale sia degli alunni, perché è noto che ancora oggi molti ragazzi non hanno un computer o un tablet o lo condividono con uno o più fratelli, sia della scuola considerando che le lim o un computer sono diventati strumenti indispensabili per rendere possibile la didattica a distanza e per garantire, durante la didattica in presenza, un collegamento con i ragazzi positivi o in quarantena.
Così come ritengo che sarebbe stato opportuno individuare risorse cospicue e certamente maggiori rispetto agli anni precedenti per il supporto psicologico dei ragazzi, come previsto dalle indicazioni ministeriali, in quanto l'impatto del lockdown sugli stessi ha comportato l'insorgenza di problematiche comportamentali legate a sintomi di regressioni, aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d'ansia.
Ragazzi privati anche dell'attività sportiva che a scuola è stata inizialmente garantita all’aperto in quanto le palestre non potevano essere utilizzate non solo per garantire il distanziamento ma soprattutto per la mancanza di macchinari per la sanificazione che certamente avrebbero potuto essere un altro utile investimento a favore del benessere dei ragazzi.
In una cosa il Piano di quest’anno si differenzia rispetto a quello dell'anno scorso: la riduzione delle risorse da 45.000,00 a 35.000,00 euro per la Federazione oratori. Proprio in un momento in cui tutti parlano di “emergenza educativa” io credo che sarebbe stato più che utile aumentare le risorse a favore delle attività e progettualità degli oratori per l'importanza e il ruolo che rivestono proprio sul fronte educativo e in considerazione del fatto che la crisi ha colpito duramente anche queste realtà così preziose per la nostra città.
Mi auguro che queste considerazioni, che più che una critica vogliono essere, in un'ottica di piena collaborazione,proposte di modifica al Piano adottato ieri in Consiglio, possano essere accolte dalla maggioranza che spero riconsideri anche le altre questioni, sempre sul tema della scuola, che con due ordini del giorno sottoscritti anche dai colleghi Malvezzi, Simi e Fasani abbiamo posto già da tempo in merito ai trasporti scolastici, auspicando la collaborazione con soggetti privati e con le associazioni di categoria e relativamente all'adeguatezza dei luoghi ove svolgere le lezioni attraverso possibili collaborazioni con istituti non statali e oratori per garantire la massima sicurezza dei ragazzi.
Cordialmente.
Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona)