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In consiglio comunale si è discusso della discarica di via San Rocco e di situazioni di degrado e di possibili attività illecite. 

ANTICIPO DEL RESOCONTO SINTETICO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMONA DEL 13 APRILE 2026

Interrogazione presentata il 26 marzo 2026 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sulla situazione di degrado, accumulo di rifiuti e possibili attività illecite in area via San Rocco - verifiche su responsabilità amministrative, controlli effettuati e misure di ripristino e prevenzione.

Premesso che:

negli ultimi giorni sono emerse, anche attraverso segnalazioni documentate e immagini diffuse, situazioni di grave degrado in un'area di via San Rocco, caratterizzate da accumuli consistenti e prolungati di rifiuti, materiali ingombranti e biciclette smontate;

tali elementi non appaiono riconducibili a episodi occasionali, ma a una presenza stabile e organizzata nel tempo, con evidenti criticità sotto il profilo del decoro urbano, dell'igiene pubblica e della sicurezza;

la presenza di numerose biciclette smontate e accatastate pone un concreto tema di verifica circa la provenienza dei beni e la possibile riconducibilità a fenomeni di ricettazione o commercio illecito;

sono inoltre state segnalate possibili presenze continuative di persone nell'area, in condizioni che potrebbero configurare situazioni di marginalità non intercettata o forme di occupazione impropria dello spazio pubblico.

Considerato che:

il Comune esercita competenze dirette e non delegabili in materia di igiene urbana, decoro, sicurezza urbana integrata e coordinamento con le forze dell'ordine, nonché responsabilità operative attraverso i servizi e i concessionari;

l'accumulo incontrollato di rifiuti e materiali configura potenziali violazioni della normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006) e richiede interventi tempestivi di rimozione e ripristino;

situazioni di degrado stabile e visibile indicano non solo un problema puntuale, ma un possibile deficit di controllo, presidio e continuità dell'azione amministrativa sul territorio;

la presenza di materiali potenzialmente riconducibili a beni sottratti impone verifiche immediate sotto il profilo della legalità, con il coinvolgimento delle autorità competenti.

Considerato che:

episodi analoghi, già emersi in altre aree della città, evidenziano una dinamica ricorrente: interventi tardivi, assenza di presidio continuativo e successivo ripresentarsi delle medesime criticità;

la sicurezza urbana, come più volte evidenziato, non è una percezione ma una condizione concreta che dipende anche dalla qualità della gestione dello spazio pubblico e dal livello di presenza istituzionale sul territorio;

il rischio è che si consolidi un modello di gestione emergenziale, incapace di prevenire e governare fenomeni che invece richiedono continuità, coordinamento e responsabilità chiara.

Tutto ciò premesso si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

In merito alla conoscenza e alla gestione della situazione

se l'Amministrazione fosse a conoscenza della situazione presente in via San Rocco e da quale data;
se siano stati effettuati sopralluoghi formali (Polizia Locale, uffici comunali, gestore rifiuti) e con quali esiti documentati;
in merito ai profili di legalità
se siano stati attivati accertamenti sulla provenienza delle biciclette e dei materiali presenti nell'area;
se siano state coinvolte le forze dell'ordine e con quali esiti;
In merito a igiene urbana e responsabilità operative

quali interventi di rimozione, bonifica e ripristino siano stati effettuati, con indicazione di tempi, soggetti esecutori e costi;
se siano state accertate responsabilità per abbandono illecito di rifiuti e se siano state elevate sanzioni;
In merito al presidio del territorio

quali modalità di controllo continuativo siano previste per l'area (passaggi Polizia Locale, strumenti di monitoraggio, eventuale installazione di dispositivi di controllo);
per quali ragioni una situazione di tale evidenza sia potuta perdurare nel tempo senza un intervento risolutivo;
In merito alle eventuali presenze nell'area

se sia stata verificata la presenza stabile di persone e in quali condizioni;
quali azioni siano state attivate dai servizi sociali e con quali esiti;
In merito alla prevenzione

quali strumenti strutturali l'Amministrazione intenda adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in città;
se esista una mappatura aggiornata delle aree a rischio degrado e con quali strumenti venga gestita;
In merito alla responsabilità politico-amministrativa

se l'Amministrazione ritenga adeguato il livello di presidio e controllo del territorio esercitato negli ultimi mesi;
quali azioni intenda adottare per superare un approccio emergenziale e garantire una gestione continuativa e preventiva del decoro e della sicurezza urbana.

All'interrogazione ha risposto l'assessore alla Sicurezza Santo Canale: Il Comando è stato informato di situazioni di accumulo dal momento che è pervenuta la segnalazione delle Guardie Ecologiche Volontarie qualche settimana fa. Sono stati poi effettuati sopralluoghi da parte della Polizia Locale che ha attivato tutte le azioni necessarie di concerto con gli uffici comunali di competenza, in particolare con gli uffici della collega Ass. Pasquali del Settore area vasta, ambiente e transizione ecologica. Gli esiti sono stati di particolare rilievo infatti è già stato emesso l'atto per procedere alla bonifica dell'area.

La situazione è al vaglio e le eventuali responsabilità sono in corso di approfondimento. Essendoci rilievi potenzialmente penali occorre mantenere uno stretto riserbo. Si conferma comunque che il fenomeno è sottoposto all'attenzione non solo della Polizia Locale ma anche del corpo Carabinieri forestali e della radiomobile.

Come concordato con la collega Simona Pasquali, a conclusione della complessa istruttoria tecnica e a seguito degli approfondimenti svolti in sinergia con la Polizia Locale per accertare i profili di responsabilità dei soggetti coinvolti ed organizzare le operazioni di rimozione dei rifiuti (tra cui anche speciali) , è stata avviata la fase di intervento vera e propria, che vedrà la collaborazione di Aprica S.p.A e del Comando Polizia Locale (Polizia Giudiziaria, Edilizia, Ambiente) per eseguire le attività di rimozione, ripristino e smaltimento dei rifiuti presenti , che impegneranno gli operatori per più giorni con costi computati a conclusione dell'attività. Quindi, si ribadisce che sono in corso delle indagini e nel momento in cui vi sarà l'effettiva bonifica saranno presenti gli operatori della Polizia Locale che faranno tutti gli accertamenti necessari in ordine agli oggetti rivenuti e alla loro eventuale provenienza furtiva.

Confermo che sono in corso e continueranno ad essere garantiti anche in futuro dei controlli da parte della Polizia Locale, supportati anche da strumentazioni tecnologicamente avanzate. La situazione è perdurata nel tempo in quanto è tutt'altro che evidente, infatti, passando dalla strada risulta piuttosto nascosta da un filare di alberi rendendolo difficilmente visibile.

Non è stata rilevato alcun soggetto stabile ma si tratta piuttosto di frequentatori saltuari senza fissa dimora. Proprio per tale motivo non è stato necessario l'intervento dei Servizi Sociali in quanto non vi sono state identificazioni di soggetti gravitanti stabilmente sui quali poter intervenire.

La prevenzione ambientale sta particolarmente a cuore all'Amministrazione che si è, proprio per questo motivo, recentemente dotata di strumenti tecnologi come le fototrappole, basate sull'intelligenza artificiale, che, a seconda delle esigenze e delle segnalazioni ricevute, sarà possibile spostare e ricollocare. Nel frattempo, la Polizia Locale ha mappato i luoghi nei quali è stato rilevato il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti con maggiore frequenza e sta monitorando tali siti con accessi ispettivi da parte delle pattuglie e strumenti tecnologici.

La responsabilità politico – amministrativa è chiaramente dimostrata dai numeri relativi all'attività svolta nell'anno 2026, dal 1° gennaio al 31 marzo, dal reparto ambientale della Polizia Locale che dimostra un rafforzato impegno per garantire decoro urbano e presidio del territorio a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Nell'arco di tre mesi sono stati effettuati 58 controlli ambientali di valutazione e primo contatto per situazioni di degrado urbano, igiene pubblica, controllo e verifica di segnalazioni da parte di cittadini.

Sempre nello stesso arco di tempo sono stati 89 gli interventi per l'abbandono di rifiuti che sono sfociati in 4 denunce all'autorità giudiziaria tra cui una per un'impresa edile e un'altra per scarico di rifiuti pericolosi quali bombolette, batterie e olii esausti in violazione di quanto disposto dal Testo Unico Ambientale (TUA). Sono 14 le sanzioni emesse a seguito di verifiche effettuate con gli addetti di Aprica S.p.A. sempre per abbandoni di rifiuti, ma di quantità ridotte, e per mancata differenziazione (11 per rifiuti lasciati lungo la strada e 3 per mancata differenziazione/mancato conferimento di rifiuti ingombranti).

Gli agenti del nucleo ambientale hanno poi elevato 5 sanzioni amministrative come conseguenza di controlli fatti su segnalazione e 21 a seguito di controlli eseguiti in autonomia a presidio del decoro urbano (sempre per rifiuti lasciati per strada, per mancata ottemperanza a un'ordinanza di rimozione, per omessa comunicazione di presenza di amianto in abitazione, per caduta di calcinacci, per mancato conferimento di rifiuti ingombranti, per mancata differenziazione, per abbandono di veicoli poi rimossi, per volantinaggio su auto in sosta.

A margine di questi dati, che evidenziano senza dubbio l'impegno dell' Amministrazione, purtroppo è da segnalare come il tema dell'inciviltà, dei comportamenti indecorosi e della devianza rappresentino fenomeni sempre più diffusi, non solo a Cremona, che richiedono sforzi sempre maggiori. Proprio in quest'ottica, la nostra strategia prevede un assiduo controllo del territorio, sia del centro, sia delle aree periferiche, con il supporto anche di dispositivi tecnologi all'avanguardia e in continua collaborazione con i Servizi Sociali, in caso di identificazione di soggetti devianti o affetti da problemi di igiene mentale.

Il consigliere Alessandro Portesani si è detto parzialmente soddisfatto della risposta ottenuta.