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COMUNICATO STAMPA

Interrogazione presentata in data 4 settembre 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sulla tutela degli educatori selezionati dalla cooperativa Progetto A per il servizio S.A.A.P. e ad oggi esclusi da ogni opportunità lavorativa.

Premesso che:

con determinazione dirigenziale n. 121 del 27 gennaio 2025, il Comune di Cremona ha affidato alla cooperativa Progetto A il servizio S.A.A.P. (Servizi di assistenza e affiancamento personale per minori con disabilità), con decorrenza 1° marzo 2025 e durata biennale;

in vista dell'avvio del servizio, la cooperativa Progetto A ha avviato un processo di selezione di educatori ed educatrici, con numerosi colloqui svolti sul territorio cremonese, coinvolgendo lavoratori del settore interessati a una nuova opportunità occupazionale;

a seguito della sentenza n. 488/2025 del TAR Lombardia – Sezione di Brescia, pubblicata il 31 maggio 2025, l'affidamento è stato annullato; il Comune ha revocato l'aggiudicazione a Progetto A (3 luglio) e ha successivamente assegnato il servizio al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da cooperative cremonesi (determinazione n. 1246 del 9 luglio 2025), con decorrenza dal 1° settembre 2025.

Considerato che:

gli educatori che avevano partecipato con esito positivo al percorso selettivo organizzato da Progetto A non sono mai stati formalmente assunti e, pertanto, non godono di alcuna tutela contrattuale né di garanzie di reinserimento nel nuovo assetto gestionale;

questi lavoratori, pur non coinvolti direttamente nel contenzioso amministrativo, ne subiscono oggi le conseguenze, trovandosi esclusi da ogni opportunità lavorativa dopo aver risposto a un bando pubblico e a un processo di selezione avviato in seguito a un atto amministrativo comunale;

riteniamo gravissimo che, oltre al danno arrecato alla continuità del servizio e al disorientamento delle famiglie, non sia stata ancora pubblicamente assunta alcuna iniziativa per tutelare queste figure professionali, lasciate in sospeso nonostante il loro coinvolgimento in un percorso di reclutamento generato da una decisione del Comune di Cremona;

Tutto ciò premesso si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

se l'Amministrazione comunale sia a conoscenza della situazione degli educatori selezionati (ma non assunti) dalla cooperativa ProgettoA e ora esclusi da ogni prospettiva occupazionale a seguito della revoca dell'affidamento;

se sia stata formalmente richiesta a ProgettoA la trasmissione dei nominativi degli educatori selezionati, previo consenso degli interessati, per poter valutare eventuali azioni a tutela delle persone coinvolte;

se l'Amministrazione intenda promuovere un confronto con il nuovo soggetto gestore per verificare la possibilità di assunzione, totale o parziale, di questi educatori, anche in vista dell'avvio del servizio a settembre;

quali iniziative concrete intenda assumere l'Amministrazione per evitare che tali lavoratori restino esclusi dal circuito lavorativo locale, a causa di una procedura pubblica poi annullata;

se vi sia la volontà di favorire il contatto tra gli educatori selezionati e il nuovo RTI affidatario del servizio, qualora quest'ultimo necessiti di ulteriore personale educativo.

All'interrogazione ha risposto l'assessora alle Politiche Sociale Marina Della Giovanna: Come è ben noto, a seguito della determinazione dirigenziale di aggiudicazione del Servizio S.A.A.P. del 27 gennaio 2025, Coop. ProgettoA, in applicazione della clausola sociale volta a garantire la stabilità occupazionale dei lavoratori nella successione prevista dal contratto di appalto, raccoglieva la disponibilità al passaggio di circa 50 operatori provenienti dal RTI Cosper, rilevando, al fine di garantire la qualità del servizio, il bisogno di incrementare la dotazione di operatori e dunque procedendo nel corso del mese di febbraio ad effettuare dei colloqui di selezione.

Avendo l'Amministrazione, nelle more del contenzioso intrapreso dal RTI Cosper avanti al TAR, preferito attendere l'esito dello stesso senza procedere alla stipula del contratto con Coop. ProgettoA, il personale dichiaratosi disponibile al passaggio ha proseguito a lavorare con il RTI Cosper; mentre le ulteriori figure educative selezionate da ProgettoA venivano poste in sospensione, senza formalizzazione dell'assunzione. A seguito della decisione del TAR di escludere Coop. ProgettoA dalla gara, i circa 50 operatori inizialmente disponibili al passaggio sono rimasti tutti incardinati nel RTI Cosper. Non avendo stipulato alcun contratto e non avendo intrapreso alcun servizio in attesa dell'esito del giudizio, Coop. ProgettoA non ha formalmente trasmesso al Comune i nominativi del personale selezionato oggetto della presente interrogazione, comunicando che le ulteriori risorse individuate sono state in parte ricollocate su altri progetti attivi ed in parte hanno proseguito autonomamente il proprio percorso professionale in altri contesti; non avendo stipulato il contratto, il Comune non poteva formalmente richiedere la trasmissione di questi nominativi.

Certamente, in preparazione dell'avvio dell'anno scolastico, insieme al RTI Cosper il Comune ha lavorato alla definizione del miglior assetto utile a garantire la qualità del servizio e quindi la dotazione congrua delle figure professionali necessarie. Nel frattempo si sono aperte sul territorio nuove opportunità occupazionali per i profili di tipo educativo sia in ambito pubblico che privato. Nel pubblico, a maggio il Settore delle Politiche Educative ha pubblicato l'avviso per la formazione di elenchi di messa a disposizione di personale educativo a tempo determinato per le scuole dell'infanzia e gli asili nido comunali; lo scorso autunno il Comune, in qualità di capofila dell'Ambito Territoriale Sociale Cremonese, ha partecipato alla manifestazione d'interesse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il potenziamento degli Ambiti, a seguito della quale durante l'estate è stato pubblicato un bando nazionale e, attingendo da graduatorie regionali, sarà possibile per il territorio assumere dieci educatori professionali con profilo socio pedagogico; una settimana fa il Settore delle Politiche Sociali ha pubblicato un avviso per il reclutamento di una figura educativa a tempo indeterminato e intende avvalersi della graduatoria che si verrà a costituire per ulteriori assunzioni a tempo determinato nell'ambito di progetti eterofinanziati attivi o di prossima attivazione.

Il consigliere Alessandro Portesani si è detto non soddisfatto della risposta ricevuta.