COMUNICATO STAMPA
Castelleone: i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo e una donna ritenuti responsabili dei furti commessi a metà febbraio scorso in due supermercati del cremasco.
Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno denunciato per furto aggravato un uomo di 27 anni e una donna di 22 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia a carico, perché ritenuti responsabili di due furti avvenuti a metà febbraio scorso presso dei supermercati del cremasco. Il responsabile della sicurezza dei supermercati aveva denunciato a fine febbraio scorso ai Carabinieri di Castelleone che due settimane prima un uomo e una donna avrebbero commesso due furti in due supermercati della stessa catena. Attraverso le telecamere di sorveglianza dei due locali si è potuto accertare che ad agire sarebbe stata la stessa coppia. Erano arrivati in auto nel parcheggio del primo supermercato visitato, erano entrati nell’esercizio commerciale e, dopo avere girato a lungo per la corsia dei prodotti di profumeria e bellezza, la donna avrebbe nascosto sotto i vestiti diversi prodotti. Poi erano usciti attraversando il cancelletto adibito al solo ingresso, approfittando del passaggio di clienti in entrata. Lo stesso giorno, più tardi, si erano recati in un secondo esercizio commerciale dello stesso marchio e, nel reparto profumeria, la donna avrebbe prelevato dei prodotti dai banchi vendita e li avrebbe nascosti sotto i vestiti, mentre l’uomo osservava che non arrivasse nessuno. Poi erano usciti attraverso una cassa, ma senza pagare niente. Nel complesso i due avrebbero rubato merce per circa 2.300 euro e, ricevuta la denuncia, i militari hanno avviato le indagini. Attraverso le banche dati in uso sono riusciti a risalire alla coppia perché già fermata e identificata in altre località per fatti delle stesse natura. Una volta identificati, i due presunti autori dei furti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Offanengo: truffa del “finto corriere”, un uomo denunciato dai Carabinieri di Romanengo.
Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato un uomo di 33 anni, residente in provincia di Napoli e pregiudicato, perché ritenuto responsabile di truffa e uso di targa contraffatta. L’indagine ha preso avvio a fine gennaio scorso quando una donna, titolare, di un’attività commerciale, ha denunciato ai Carabinieri di Romanengo che quel giorno doveva consegnare dei prodotti a una azienda che aveva commissionato un lavoro, utilizzando una società che si occupa di trasporti. Aveva ricevuto una chiamata dal presunto numero di questa società di trasporti e poi si era presentato un corriere, che lei riteneva essere dell’azienda di trasporti tenuto conto che indossava una maglietta con la targhetta riportante il nome della ditta. L’uomo ha chiesto la merce da trasportare e l’ha caricata su un furgone, allontanandosi rapidamente. Dopo dieci minuti era arrivato il vero corriere e la vittima aveva scoperto di avere consegnato la merce, del valore di circa 2.000 euro, a uno sconosciuto.
Ricevuta la denuncia, i militari avevano avviato le indagini e avevano acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza del paese, acquisendo la targa del furgone utilizzato per portare via indebitamente la merce. L’accertamento sulla targa aveva permesso di appurare che era una targa falsa in quanto riferibile ad un’autovettura e non a un furgone. Attraverso i sistemi di videosorveglianza i militari hanno verificato che il furgone era entrato nel territorio utilizzando le targhe vere, poi state sostituite per impedire di individuare il mezzo. Ottenuta la vera targa del mezzo, i militari hanno accertato che era un veicolo a noleggio e chi lo aveva in uso. Inoltre, tale veicolo era stato fermato in un’altra regione perché utilizzato per compiere le truffe del “finto corriere” ed erano stati identificati due uomini a bordo. Uno di questi due è risultato corrispondere a quello che aveva prelevato la merce presso il negozio di Offanengo e, per tale motivo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Motta Baluffi: i carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno denunciato due persone che hanno tentato di rubare nella piazzola ecologica di Motta Baluffi.
I Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno denunciato per tentato furto aggravato due cittadini stranieri di 58 e 28 anni perché responsabili di un tentato furto nella piazzola ecologica di Motta Baluffi.
Il fatto è avvenuto verso le 16.00 del 22 marzo quando delle persone, nel passare nei pressi dell’area ecologica di Motta Baluffi, hanno notato la presenza di un furgone parcheggiato nei pressi e di due persone all’interno dell’area che prelevavano materiale ferroso. Sono intervenuti i militari della Stazione di San Giovanni in Croce che hanno trovato il furgone in questione con un uomo nei pressi e un uomo all’interno del centro raccolta, che in quel momento era chiuso. Sono stati identificati e i militari hanno accertato che avevano scavalcato ed erano entrati, prelevando oggetti metallici vari che avevano caricato nel cassone dell’autocarro. Il materiale che era stato caricato sul veicolo è stato immediatamente recuperato e restituito ai responsabili della piazzola ecologica mentre i due uomini sono stati accompagnati presso la caserma di San Giovanni in Croce e denunciati per tentato furto aggravato.
Castelleone: una truffa via web, i Carabinieri di Castelleone hanno denunciato un uomo.
Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno denunciato per truffa un uomo di 46 anni, con precedenti di polizia a carico e residente in provincia di Novara. A inizio marzo una donna di Castelleone aveva denunciato ai Carabinieri del posto che, a fine gennaio scorso, aveva risposto ad un annuncio su un sito di settore per prendere in locazione un immobile in una località di mare in Abruzzo. La donna interessata all’immobile aveva contattato l’inserzionista e, dopo una trattativa con scambi di foto e messaggi, aveva raggiunto un accordo e aveva inviato la caparra di 350 euro sull’Iban fornitole. Nel mese di febbraio si era recava nella località dov’era ubicato l’immobile per visionarlo e, verificando che risultava differente da quello che le era stato descritto durante la trattativa, aveva deciso di recedere dall’accordo, chiedendo la restituzione della cauzione. Da quel momento, pur avendo fornito le coordinate bancarie per la restituzione del denaro, l’interlocutore si era reso irreperibile. La vittima, compreso di aver subito una truffa, aveva presentato la denuncia presso la caserma di Castelleone che ha consentito ai militari di attivare le indagini e accertare attraverso il conto corrente sul quale aveva versato il denaro che il presunto autore della truffa era il 46enne, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.