Il numero delle edicole attive in Italia decresce da anni, pagando la crisi nera dei giornali di carta (li leggono solo gli anziani, i giovani non li acquistano praticamente mai e neppure li leggono al bar, statistiche alla mano). I dati sono pessimi da anni (leggi Crisi delle edicole: in Italia dal 2018 al 2022 da 15000 a meno di 12000) e si sta tentando da tempo di trovare nuove vie trasformando il business e provando a vendere qualcosa di diverso, diversificando l'offerta. Nel frattempo, però, le edicole continuano a chiudere. Il 31 dicembre hanno chiuso due edicole in centro storico. La prima è quella di piazza della Pace, la seconda quella di Galleria XXV Aprile lato verso piazza Stradivari (ma in questo caso l'edicola ha chiuso per pensionamento e il proprietario l'ha messa in vendita, se troverà un acquirente potrebbe riaprire). Il calo numerico sta accelerando: le edicole chiudono a un ritmo sempre più rapido. Realisticamente, i giornali di carta hanno un decennio di aspettativa di vita (a questo ritmo presto arriveranno a zero copie vendute, leggi La crisi dei giornali di carta: ecco quanto hanno perso in 20 anni (spoiler: numeri catastrofici)) e per le edicole non c'è molto da fare, a meno appunto di trovare nuove vie, di vendere prodotti diversi.