NOTIZIARIO CARABINIERI
Notiziario Stampa del 4 aprile 2025
Cremona: fermato per un controllo in città, ma irregolare sul territorio nazionale e con un decreto di esplusione non eseguito. Nuovamente espulso con accompagnamento al centro di permanenza di Roma – Ponte Galeria.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona hanno identificato un uomo di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti di polizia a carico e senza fissa dimora, poi accompagnato al centro di permanenza per il rimpatrio di Roma – Ponte Galeria in attesa dell’allontanamento dal territorio nazionale. Il pomeriggio del 2 aprile, verso le 15.30, una pattuglia della Radiomobile ha fermato un uomo sospetto che camminava in via dei Mille. Lo hanno identificato nel 43enne, accertando che aveva numerosi precedenti di polizia a carico e il permesso di soggiorno scaduto da tempo, quindi era illegalmente presente sul territorio nazionale. E’ stato accompagnato alla caserma “Santa Lucia” e fotosegnalato, accertando anche che, a seguito di scarcerazione per fine pena dal carcere di Porto Azzurro (LI), era già stato espulso dal Questore di Livorno a metà febbraio scorso, espulsione alla quale non aveva ottemperato. Per tale motivo, sono state avviate le pratiche di una nuova espulsione con il necessario supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. Valutata la situazione, il Prefetto di Cremona ha decretato il suo allontanamento dal territorio nazionale ed il Questore di Cremona ha eseguito il provvedimento, disponendo l’accompagnamento al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Roma - Ponte Galeria, richiedendo al Giudice di Pace la convalida dell’espulsione. La mattina del 3 aprile, i Carabinieri della Radiomobile lo hanno accompagnato al centro di Roma dove è stato collocato in attesa della convalida del provvedimento.
San Giovanni in Croce: avrebbero rubato in un’azienda della zona una vasca utilizzata per il lavaggio e la manutenzione di apparecchiature industriali. Denunciati tre uomini.
I Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno denunciato tre uomini di 22, 62 e 48 anni, residenti in provincia di Reggio Emilia ritenuti responsabili di furto aggravato e sostituzione di persona. A fine febbraio scorso, il titolare di un’azienda della zona aveva denunciato che nella sua ditta i suoi dipendenti erano soliti utilizzare una vasca in acciaio per operazioni di lavaggio e manutenzione di apparecchiature industriali. Ha riferito anche che i giorni precedenti aveva visto un autocarro parcheggiato nei pressi dell’azienda, con due soggetti che legavano con delle fasce una vasca in acciaio con caratteristiche identiche alla sua. Insospettito, giunto nella sua azienda, ha controllato immediatamente e ha verificato la vasca mancava. Tornato dove aveva visto l’autocarro, non lo aveva più trovato. Dopo la denuncia, i militari della Stazione di San Giovanni in Croce avevano acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della ditta in questione e pubbliche e gli elenchi delle persone che avevano fatto accesso nella ditta. Dai filmati dell’azienda è stato possibile accertare che quella mattina un furgone con due persone a bordo era entrato nella ditta e, dopo avere parlato con l’addetto alla vigilanza, i due erano andati nella zona posteriore della struttura per poi uscire dopo pochi minuti. E dalle immagini, si nota che nel cassone del furgone era presente la vasca in questione. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di verificare la targa del mezzo utilizzato che è risultato di una società che lo aveva noleggiato ad un uomo di 62 anni. Poi hanno verificato che l’uomo in più occasioni era stato fermato e controllato in compagnia del 22enne, con precedenti di polizia per fatti analoghi. Inoltre, hanno accertato che il 22enne in passato avrebbe commesso dei furti analoghi con un 48enne. Quindi, i militari di San Giovanni in Croce hanno acquisito le fotografie del 22enne e del 48enne, notando che i volti dei due erano corrispondenti ai volti dei due uomini visibili dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della ditta in cui era avvenuto il furto. Hanno verificato anche che i due quando erano entrati nella ditta avevano fornito dei nomi falsi. I Carabinieri hanno preparato un fascicolo fotografico che hanno mostrato ai testimoni che hanno riconosciuto proprio i due come le persone che si erano presentate nella ditta e avevano portato via la vasca in acciaio. Pertanto, i tre sono stati denunciati per concorso furto aggravato e per sostituzione di persona avendo fornito delle generalità false.