In questi giorni ha tenuto banco la proposta dell'opposizione, presentata in consiglio comunale dal consigliere di Forza Italia Saverio Simi, di mettere a disposizione dei laureandi cremonesi le sale comunali più adeguate. In tempo di covid-19 infatti molti laureandi sono obbligati a cerimonie in streaming, senza pubblico, magari in ambienti inadatti. Un coronamento triste di un lungo percorso di studi. La proposta ha raccolto consensi ma messa ai voti non è stata approvata. Simi non si è arreso e ha chiesto al presidente del consiglio comunale Carletti di riproporla in Commissione ma non sarà fatto per motivi regolamentari (pubblichiamo la mozione e la nota stampa di Carletti nelle righe che seguono). A noi la proposta piace: i simboli sono importanti e Cremona dovrebbe essere orgogliosa dei suoi laureandi e dare loro lustro con una cornice adeguata. Ci auguriamo che venga recuperata in qualche modo, al netto delle polemiche politiche usuali.
Mozione presentata in data 2 novembre 2020 dal consigliere comunale del gruppo consiliare Forza Italia Saverio Simi avente sull’utilizzo a titolo gratuito di una sala comunale adeguata per la discussione delle tesi di laurea.
Premesso che:
- molti atenei universitari lombardi, compresi quelli cremonesi utilizzano la modalità di discussione delle tesi di laurea in maniera esclusivamente telematica;
- riteniamo che l’attuale periodo di incertezza, sempre tenendo conto delle restrizioni vigenti, abbia bisogno di un contesto adeguato a ciò che l’evento della laurea rappresenta per chi raggiunge tale traguardo.
Tale richiesta è limitata al periodo dell’emergenza sanitaria.
Tenuto conto che:
- riteniamo importante e indicatore di attenzione che a tutti venga data la possibilità di dare il giusto rilievo, anche formale, alla discussione della tesi;
- crediamo che un luogo altamente simbolico, come una sala comunale adeguata a tale scopo darà valore al gesto;
- riteniamo che questa opportunità potrebbe venire incontro alle esigenze di coloro che non avendo lo spazio adeguato vedrebbero facilitato lo svolgimento della discussione dando possibilità di invitare famigliari e amici;
-l’emergenza sanitaria essendo in continuo divenire richiederà continua attenzione nello svolgimento di tale attività, che dovrà essere permessa solo qualora le regole vigenti ne permettano effettivamente l’utilizzo
impegniamo il Sindaco e la Giunta a:
- rendere usufruibili a titolo gratuito ai laureandi della città di Cremona l’utilizzo delle sale comunali più adeguate per il collegamento virtuale durante la discussione di laurea con il proprio ateneo;
- offrire in base alle necessità la strumentazione tecnologica necessaria a garantire lo svolgimento della discussione al quale potranno partecipare il massimo di persone in regola alle disposizioni vigenti in materia di assembramento.
All’illustrazione della mozione è seguito il dibattito con gli interventi dei consiglieri Fabiola Barcellari (Partito Democratico), Daniele Villani (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Federico Fasani (Forza Italia), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile), Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), Giovanni Gagliardi (Partito Democratico), Pietro Burgazzi (Lega – Lega Lombarda), Simona Sommi (Lega – Lombarda), Roberto Poli (Partito Democratico), che ha proposto di ritirare la mozione e di portarla in commissione per valutare modalità di una possibile applicazione di quanto proposto in base all’andamento della pandemia, Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda), che a sua volta ha invitato il consigliere Simi a tenere ferma la sua proposta di fronte al succedersi di provvedimenti normativi e fare poi una valutazione in commissione, Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Elisa Chittò (Partito Democratico) e Nicola Pini (Partito Democratico). Il consigliere Saverio Simi non ha accolto le proposte avanzate. A nome della Giunta è intervenuta l’Assessora all’Istruzione Maura Ruggeri dicendo che è opportuno innanzitutto verificare le condizioni di fattibilità e le criticità, tenendo conto che ogni istituzione ha le proprie esigenze e i propri protocolli, e questo comporta un’importante assunzione di responsabilità.
Terminato il dibattito, la mozione è stata posta in votazione e respinta: 10 consiglieri hanno votato a favore, 17 si sono astenuti e uno ha votato contro.
NOTA STAMPA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE PAOLO CARLETTI
Cremona, 21 dicembre 2020 - Ho letto non senza sorpresa la lettera inviatami dal consigliere comunale Saverio Simi che necessita di alcune precisazioni che rendo pubbliche con questa nota. Il consigliere, che ha presentato un ordine del giorno in cui si propone che il Comune metta a disposizione dei laureandi una sala per la discussione delle tesi di laurea, comunica di aver registrato che, in relazione alle proposte da lui avanzate in Consiglio comunale, non sono emerse contrarietà insuperabili. Pertanto ritiene che tali proposte meritino di essere discusse in sede di commissione consiliare per poter approfondire il tema così da pervenire ad un testo condiviso.
La proposta, che sembrerebbe oltremodo sensata, purtroppo come ben sa il consigliere Saverio Simi, non è però attuabile. Se il consigliere avesse voluto approfondire l’argomento in commissione avrebbe ben potuto farlo, la scelta era solo sua. Nel corso del dibattito tenutosi durante la seduta consiliare del 18 dicembre scorso è stato invitato a portare l'ordine del giorno in commissione non solo dalla maggioranza intera, ma anche dalla minoranza, proprio perché non si voleva sprecare una proposta che, con qualche correttivo, avrebbe ben potuto trovare attuazione.
Il dibattito aveva chiarito che la maggioranza non avrebbe votato quell'ordine del giorno senza i necessari correttivi, che si potevano apportare in sede di Commissione. Solo il consigliere Simi poteva effettuare la scelta: far mettere ai voti l'ordine del giorno da lui presentato, sapendo che in quel modo il Consiglio Comunale non avrebbe più potuto intervenire su quel tema, oppure ritirare il documento e portarlo per approfondimenti in commissione in modo da trovare una proposta condivisa ed attuabile. Terzium non datur.
A questo punto, considerato che il proponente ha reso impossibile la discussione dell'ordine del giorno in sede consiliare, non resta che confidare nell'Amministrazione e nei buoni uffici dell'Assessore.
Paolo Carletti
Presidente del Consiglio Comunale