La polizia locale ha vissuto un'annata straordinaria, la più difficile forse nella sua storia dal dopoguerra a oggi. E' stata in prima linea nel combattere le conseguenze della pandemia, un compito difficile e delicato (e pericoloso).
Assume quindi un sapore speciale la celebrazione per il 161emo anniversario della fondazione del corpo di Polizia locale. Data la situazione si è comunque optato per una cerimonia sobria, al comando di piazza della Libertà, nel rispetto dei protocolli di sicurezza a cominciare dal distanziamento.
Per questo motivo non ha presenziato pubblico ma solo il prefetto Vito Gagliardi, il procuratore della Repubblica Roberto Pellicano, i sindaci di Bonemerse, Castelverde, Malagnino, Pieve d'Olmi e Pozzaglio, comuni che collaborano strettamente con la sicurezza urbana, il cappellano del corpo don Pier Codazzi e il segretario generale del comune Gabriella Di Girolamo
Gli agenti si sono piazzati esibendo il gonfalone del Comune e il labaro della polizia locale e poi hanno ascoltato i discorsi di rito.
Il comandate Sforza ha ringraziato tutti gli agenti sottolineandone lo spirito di servizio e il coraggio, ha sottolineato l'importanza del servizio di prossimità che è un servizio di ascolto ma anche di informazione. Ha sottolineato la collaborazione con prefettura e forze dell'ordine e poi ha riassunto le attività svolte, come già illustrato in occasione della festa di San Sebastiano.
Sforza, che è vicino alla pensione, ha soprattutto ringraziato i collaboratori sottolineando di aver più ricevuto che dato nella sua esperienza di comando.
L'assessore alla sicurezza Barbara Manfredini ha preso la parola subito dopo:
“Come cittadina, assessore con delega alla Sicurezza, sottolineo come il lavoro della Polizia Locale abbia consentito al Comune di Cremona di superare la fase dell’emergenza e come venga affrontato con competenza ora il periodo della ripresa, importantissimo per ricreare legami di prossimità e convivenza civile. Sono orgogliosa di come, senza creare tensioni, ma, al contrario, cercando di trasmettere tranquillità alle persone, gli agenti e gli ufficiali, sapientemente diretti dal Comandante Pierluigi Sforza e dalla Vice Comandante Mariarosa Bricchi, si siano spesi senza sosta per assolvere ogni adempimento necessario alla gestione dell’emergenza e della ripresa. Permettetemi un pensiero al Comandante nel suo anno in cui avverrà la cessazione dal servizio, persona e uomo leale, competente e sempre disponibile con tutti gli agenti, gli ufficiali gli amministratori, me compresa, le Forze dell’Ordine. Guida sicura ed esperta, formatore ed educatore, attento ai bisogni dei cittadini e sempre al servizio della città e dei territori vicini, persona che ha saputo incarnare i valori di fierezza, disciplina e bontà come è scritto sul labaro della Polizia Locale”. Il Sindaco, la Giunta e il Segretario Generale e la città intera ringraziano uominui e donne che si sono resi disponibili con grande disponibilità, dedizione e grande cuore. Grazie per rendere Cremona sempre più vivibile”
Galimberti ha parlato dopo l'assessore salutando le famiglie di tutti gli agenti e degli ufficiali, fondamentali nel sostenerli nella loro attività. Il sindaco ha coniato anche lo slogan "legalità e prossimità" come parole fondamentali che dirigono l'operato della polizia locale. Galimberti ha ricordato che le conseguenze della pandemia potranno riflettersi negativamente anche nei rapporti sociali e sarà compito della polizia locale favorire la coesione sociale. Parole al miele, infine, per il comandante Sforza, definito "persona di grande umanità e spiccata sensibilità"
La cerimonia si è conclusa con la la consegna dei vari riconoscimenti ad agenti ed ufficiali. Prima del momento celebrativo nel cortile del Comando, l’Assessore Barbara Manfredini e il Comandante Pierluigi Sforza si sono recati al Civico Cimitero per deporre una corona di alloro alla stele dedicata alla memoria degli agenti della Polizia Locale.