Comune, Confcooperative e consorzi di Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno elaborato un progetto per mettere a disposizione risorse per collaborare, scambiarsi idee, finanziare l'università e gli studenti nell'ambito delle materie di competenza della filiera agroalimentare, eccellenza del territorio. Lasciamo la parola al comunicato del Comune:
Cremona, 25 febbraio 2021

Favorire il lavoro di giovani a Cremona attraverso il contatto tra imprese e università, è questo l’obiettivo che il Comune si pone. Confcooperative, i Consorzi di Tutela Grana Padano e Provolone Valpadana da un lato si impegnano a stanziare 28mila Euro l’anno per due anni per borse di studio, per corsi di laurea o per la realizzazione di tesi, in particolare presso la Cattolica di Cremona, ma con la possibilità di coinvolgere altre Università, dall’altra per l’assegnazione di borse di studio di post dottorato presso le aziende che aderiscono a Confcooperative. Questa, in estrema sintesi, la finalità generale del Protocollo d'Intesa tra Comune di Cremona, Confcooperative Cremona, Consorzio Tutela Grana Padano, Consorzio Tutela Provolone Valpadana e Università Cattolica del Sacro Cuore siglato oggi. Il Protocollo contiene inoltre, più in generale, azioni condivise a sostegno della valorizzazione del capitale territoriale nel campo della filiera agroalimentare.
Il Comune di Cremona sta lavorando da tempo per dare un impulso sempre nuovo allo sviluppo del territorio, a partire dalle eccellenze territoriali, come la filiera agroalimentare, uno dei fiori all'occhiello indiscussi della realtà cremonese. Nel Protocollo sottoscritto il Comune si impegna a promuovere e coordinare l'interlocuzione delle parti per la sua attuazione, nonché ad offrire, tramite l’Agenzia Servizi Informagiovani, il sostegno per mettere in contatto le imprese di Confcooperative con l’Università, poiché l’orientamento dei giovani e la costruzione di canali di collegamento tra imprese e Università è un elemento strategico di sviluppo. Più in generale, anche in accordo con realtà importantissime, come la Fondazione Arvedi Buschini e altre Fondazioni private, sono continuamente messe in campo azioni per attrarre i giovani e favorire la loro formazione come espressione di un capitale territoriale che è poi il capitale più importante per la crescita delle nostra città.

D’altro canto, l’altro protagonista del Protocollo, il mondo della cooperazione, con una storia ultracentenaria, sta rivestendo un ruolo sempre più significativo nelle politiche di sviluppo della filiera agroalimentare e trova, nel comparto della trasformazione lattiero-casearia, una delle maggiori forme di espressione. I Consorzi di Tutela dei marchi DOP, di cui le cooperative sono importanti sostenitori e promotori, rappresentano una risorsa strategica per il comparto. In particolare il Consorzio Tutela Grana Padano e il Consorzio Tutela Provolone Valpadana nascono dalla passione per le peculiarità del territorio ed esercitano la rispettiva attività nel forte intento di valorizzare il tessuto del sapere e del saper fare, favorendo attività di ricerca e sviluppo.
L'Università Cattolica del Sacro Cuore, con il trasferimento della rinomata sede di Cremona del nuovo complesso di S. Monica, realizzato con il contributo della Fondazione Arvedi Buschini e vocata in modo significativo al settore agroalimentare, è in grado di offrire un'ampia e rinnovata offerta formativa con laboratori altamente qualificati. La stessa sta inoltre attivando importanti ed innovative collaborazioni con altre Università, in particolare con il Politecnico di Milano - sede di Cremona: basti pensare alle nuove lauree collegate del Politecnico e della Cattolica, esempio di grande innovazione nelle prospettive della filiera agroalimentare proiettata verso un futuro nel quale le innovazioni tecnologiche saranno uno dei pilastri della tradizione dei prodotti alimentari certificati.

“Cremona si trova a vivere un momento cruciale ed entusiasmante del suo percorso di crescita che vede al centro della sua azione i giovani, le università e le imprese del territorio, perché una città cresce se investe su giovani, conoscenza, lavoro, imprese, università, ricerca. Il sistema, che il Comune di Cremona sta promuovendo per lo sviluppo della città, prevede anche specifici accordi e protocolli tra enti economici e università. L’accordo di oggi ne è un esempio e altri accordi seguiranno già nelle prossime settimane. Perché costruire canali di collegamento stabili e strutturati per favorire e sostenere lo scambio di innovazione, ricerca, competenze è la strada giusta per lo sviluppo del nostro territorio”, è il commento del Sindaco Gianluca Galimberti.
PROTOCOLLO D'INTESA PER L'ATTUAZIONE DI FORME DI INTERVENTO A SOSTEGNO DELLA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE TERRITORIALE NEL CAMPO DELLA FILIERA AGROALIMENTARE
Tra Il Comune di Cremona (di seguito denominato COMUNE), con sede legale in Cremona, Piazza del Comune n. 8, in persona del Sindaco prof. Gianluca GALIMBERTI
e Confcooperative Cremona (di seguito denominata CONFCOOPERATIVE), con sede legale in Cremona, Via del Sale n. 40/E, in persona del Presidente Dott. Tiziano FUSAR POLI
e il Consorzio Tutela Grana Padano (di seguito denominato anche CONSORZIO TGP), con sede legale in San Martino Della Battaglia - Desenzano del Garda (BS), Via XXIV Giugno n. 8, in persona del Presidente Dott. Renato ZAGHINI
e il Consorzio Tutela Provolone Valpadana (di seguito denominato anche CONSORZIO TPV), con sede legale in Cremona, Piazza Marconi n. 3, in persona del Presidente Dott. Libero Giovanni STRADIOTTI
e l'Università Cattolica del Sacro Cuore (di seguito denominata UNIVERSITA'), con sede legale in Milano, Largo Gemelli n. 1, in persona del Legale Rappresentante Prof. Franco ANELLI
(di seguito, congiuntamente, per brevità, “parti”)
Premesso che
- Confcooperative a Cremona è la realtà leader nel movimento cooperativo ed associa importanti realtà della trasformazione lattiero-casearia ed in altre filiere agroalimentari;
- le aziende cooperative di trasformazione lattiero-casearia, nel solco di una più che centenaria tradizione, producono formaggi riconosciuti tra le più importanti DOP al mondo, soprattutto Grana Padano e Provolone Valpadana i cui Consorzi sono anch’essi sottoscrittori del presente Protocollo;
- tradizione e innovazione sono le parole chiave dello sviluppo di una parte importante della filiera dell'agroalimentare con specifico riferimento al comparto zootecnico che vede realizzato nella provincia di Cremona il concetto “farm to fork” di particolare attualità nelle politiche comunitarie;
- la formazione riveste un ruolo imprescindibile per lo sviluppo e il mantenimento delle strategie in ogni campo, compreso quello della tradizione agroalimentare. In questo ambito Cremona vanta la presenza di una importante sede dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che, con il recente trasferimento nel nuovo complesso di S. Monica e il conseguente ampliamento di tutte le sue strutture, potrà offrire non solo il consolidamento dei tradizionali corsi di laurea ma un ampliamento dell'offerta formativa e dei suoi laboratori a servizio, in particolare, delle aziende di trasformazione alimentare.
Considerato che
- il Comune, tra le attività tese allo sviluppo del territorio, considera di particolare importanza l'attrattività verso i giovani e la loro formazione, favorendo l'insediamento sempre più consolidato di strutture universitarie come centri di conoscenza, formazione, ricerca e innovazione a fianco delle imprese del territorio in coerenza con i principali asset che caratterizzano l'economia cremonese;
- Confcooperative, principale organizzazione di rappresentanza, assistenza, tutela e vigilanza del movimento cooperativo italiano e delle imprese sociali, ha sviluppato nel tempo un'ampia e diffusa rete di servizi e strutture di sistema, ponendo attenzione anche al ruolo della formazione quale fattore di crescita del capitale umano e dell'innovazione delle imprese cooperative;
- il comparto cooperativo vanta una storia consolidata che ha acquisito nel tempo una progressiva centralità ed importanza nelle politiche di sviluppo della filiera agroalimentare;
- in Italia la cooperazione agricola ed agroalimentare ha realizzato filiere di prim'ordine, con posizione leader e marchi prestigiosi tra i quali, nel campo lattiero-caseario, Cremona vanta riconosciute eccellenze;
- le cooperative rientrano tra i promotori e soci fondatori della costituzione dei Consorzi di Tutela dei marchi DOP che rappresentano una riconosciuta risorsa strategica per il settore agroalimentare;
- i Consorzi TGP e TPV nascono dalla passione per le peculiarità del territorio ed esercitano la rispettiva attività nel desidero di salvaguardare l'esperienza e la competenza tramandate nel tempo, nel forte intento di valorizzare il tessuto del sapere e del saper fare, favorendo attività di ricerca e sviluppo.
Si conviene e si stipula quanto segue
ART. 1 PREMESSE
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo e si considerano integralmente richiamate nel presente articolo.
ART. 2 FINALITA'
Il presente Protocollo vuole delineare la collaborazione tra le parti al fine di realizzare iniziative finalizzate a:
- adottare linee di intervento condivise in un'ottica di alleanza tra l'ente locale e gli organismi economici rappresentati, quale strategia più efficace per contribuire alla promozione dell'attrattività e dello sviluppo territoriale;
- favorire l'attività di ricerca nell'ambito della filiera agroalimentare, sostenendo studi e processi formativi;
- rafforzare l'interlocuzione e le sinergie con l'Università ed il mondo economico locale; - individuare obiettivi prioritari condivisi di sostegno alla valorizzazione della filiera agroalimentare con particolare riguardo alla formazione e alla ricerca, evitando la frammentazione degli interventi e la loro genericità.
ART. 3 AREE DI INTERVENTO
Nell'ambito delle finalità di collaborazione di cui all'art. 2, le parti accordano priorità ai seguenti interventi:
- a) sostegno agli studenti meritevoli, sia italiani che stranieri, interessati allo studio dello sviluppo delle filiere agroalimentari e dell’aggiornamento di questo comparto alle nuove tecnologie e agli indirizzi di sostenibilità;
- b) sostegno al perfezionamento di laureati nelle materie attinenti agli sviluppi tecnologici nel rispetto della cultura, della tradizione e dell’ambiente delle filiere dei prodotti tipici in collaborazione e in stretta relazione con le aziende aderenti a Confcooperative.
Le parti condivideranno riflessioni e progettualità circa l’avvio di iniziative di studi, formazione, ricerche ed analisi volti alle valorizzazioni delle produzioni di qualità.
Confcooperative di Cremona, il Consorzio di Tutela Grana Padano ed il Consorzio di Tutela Provolone Valpadana si impegnano a mettere a disposizione propri esperti per possibili interventi, nelle lezioni, o iniziative formative o informative svolte dall’Università e l’Università si impegna a trovare modalità per valorizzare l’esperienza della cooperazione agroalimentare e non solo, oltre che il valore e ruolo del modello societario cooperativo.
Confcooperative si avvarrà del coinvolgimento delle proprie associate per l’espletamento degli impegni assunti.
Le scelte saranno adottate congiuntamente tra i firmatari secondo le loro disponibilità.
ART. 4 IMPEGNI DELLE PARTI
- Il Comune si impegna a promuovere e coordinare l'interlocuzione delle parti per l'attuazione del presente Protocollo.
- Il Comune si impegna altresì ad offrire, tramite l’Agenzia Servizi Informagiovani, il sostegno per mettere in contatto le imprese di Confcooperative con l’Università per il post doc.
- Confcooperative ed i Consorzi di Tutela del Grana Padano e del Provolone Valpadana si impegnano annualmente, per un totale di due anni, a finanziare:
- l’assegnazione di borse di studio annuali per la frequenza dei corsi di laurea o per la realizzazione di tesi: n. 2 borse di studio da 4.000,00 € con scelta prioritaria in base alle necessità e poi al merito e n. 4 borse di studio da 2.000,00 € con scelta prioritaria sul merito e poi sulle necessità;
- l’assegnazione di borse di studio di post dottorato presso le aziende aderenti a Confcooperative: n. 1 borsa da 8.000,00 € con scelta prioritaria sulle necessità e poi sul merito e n. 1 borsa da 4.000,00 € con scelta prioritaria sul merito e poi sulle necessità.
- L'Università si impegna ad espletare la procedura necessaria per l'assegnazione delle borse di studio e per il post dottorato, sentiti gli altri sottoscrittori con le modalità dell'art. 6 e a dare evidenza dell’utilizzo integrale delle somme ricevute in conformità alle destinazioni sopra concordate
Si impegna, altresì, a consentire l’eventuale accesso ai post doc a studenti provenienti da altre Università (in particolare Politecnico di Milano – sede di Cremona) per la realizzazione di specifici progetti di formazione e /o ricerca senza oneri aggiuntivi per l’università.
ART. 5 RISORSE
- Confcooperative, il Consorzio TGP e il Consorzio TPV si impegnano a riconoscere all'Università la somma annuale di Euro 28.000,00 € così ripartita:
- Confcooperative Euro 5.000,00
- Consorzio TGP Euro 20.000,00
- Consorzio TPV Euro 3.000,00
Le somme saranno messe a disposizione dell’Università entro due mesi dalla data di sottoscrizione del presente accordo e il secondo pagamento sarà effettuato entro due mesi dalla conclusione della prima annualità di progetto.
ART. 6 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE
Sarà costituito un gruppo di lavoro con rappresentanti dei sottoscrittori che si riunirà almeno una volta l'anno.
I compiti saranno la verifica dell'attuazione del presente protocollo, stabilire gli argomenti e i criteri per l'assegnazione delle borse di studio e del post dottorato, tenendo presente le priorità già elencate nell’articolo 3 p. a) e b) e di prevedere possibilmente che il sostegno sia orientativamente indirizzato per il 50% a studenti italiani e per il 50% a studenti di altra provenienza.
La segreteria del gruppo di lavoro sarà presso l’Università.
ART. 7 TUTELA DELLA RISERVATEZZA
Le parti reciprocamente s'impegnano a garantire la massima riservatezza, a non divulgare a terzi informazioni, dati, ricerche di cui potranno essere a conoscenza nell'ambito dello svolgimento delle attività oggetto del presente atto e ad utilizzare gli stessi per le finalità di cui al presente Accordo.
ART. 8 TRATTAMENTO DEI DATI
Le parti dichiarano di essere informate e di acconsentire che i “dati personali” forniti, anche verbalmente, per l'attività del Protocollo, saranno trattati esclusivamente per le finalità oggetto dello stesso, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti e in particolare dal Regolamento UE 2016/679 e dal D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e successive modifiche e integrazioni.
ART. 9 DURATA
- Il presente Protocollo ha durata di 2 anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione. Alla sua scadenza le Parti valuteranno congiuntamente le modalità di un eventuale rinnovo. 2. Per la sua attuazione operativa le parti sottoscrittrici danno atto che, per quanto di rispettiva competenza, saranno adottati nel periodo di validità del presente atto tutti i provvedimenti amministrativi ed organizzativi ritenuti necessari.
Art. 10 IMPOSTE
Il presente atto è soggetto a registrazione solo in caso d'uso ai sensi del D.P.R. 26/4/1986 n. 131 e le spese relative sono a carico della parte che ne farà richiesta.
Letto, approvato e sottoscritto.
Per il Comune di Cremona
Il Sindaco prof. Gianluca Galimberti
Per Confcooperative Cremona
Il Presidente dott. Tiziano Fusar Poli
Per il Consorzio Tutela Grana Padano
Il Presidente dott. Renato Zaghini
Per il Consorzio Tutela Provolone Valpadana
Il Presidente dott. Libero Giovanni Stradiotti
Per l'Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Legale Rappresentante prof. Franco Anelli