Nuova giornata di polemiche politiche su quanto accaduto nel weekend al centro vaccinale della fiera di Cremona. Galimberti come aveva preannunciato ha inviato una lettera di protesta insieme al presidente dell'assemblea dei sindaci Roberto Mariani, inviata all'assessore Moratti, a Bertolaso e in copia al ministro Speranza e a Figliuolo.
E' arrivata a metà giornata la risposta della Regione sotto forma della decisione annunciata da Fontana che ha ammesso le problematiche e ha per questo chiesto ai membri del Cda di ARIA, la società controllata dalla regione che gestisce il sistema informatico di prenotazione delle vaccinazioni, di dimettersi. Se non lo faranno, saranno dimessi di ufficio con guida affidata a Lorenzo Gubian, di recente nominato direttore generale.
Peraltro è già di conoscenza pubblica che fra qualche settimana il servizio sarà gestito dalla piattaforma di poste Italiane.
Fontana rivendica però che nonostante i problemi la Lombardia si sta muovendo bene, a suo dire. Cita per questo i numeri e in particolare il superamento del 50% dei vaccinati fra gli over 80 in regione e la somministrazione di 30000 vaccini nella giornata di sabato (numero importante su scala nazionale)
Riassumendo, i disservizi sono stati ammessi e per questi pagherà ARIA (O meglio la sua dirigenza, anche se va ricordato che ARIA comunque dipende dalla regione che ha la responsabilità oggettiva) ma prosegue la polemica: il centrosinistra accusa la gestione regionale che si difende e accusa il governo
La collaborazione fra le parti politiche è sempre poca.
Nel frattempo, vi invitiamo a leggere Le dosi somministrate di vaccini: in Gran Bretagna 29 milioni, in Italia nemmeno 8 milioni: mentre la politica italiana litiga, la campagna vaccinale procede a rilento (certo, ci sono altri paesi che vanno piano ma noi guardiamo a chi sta andando bene per cercare di imitarlo, non a chi sta andando male come noi)