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Notiziario Stampa del 30 marzo 2026

Vailate e Soncino: due uomini denunciati per guida in stato di ebbrezza.

La notte del 29 marzo i Carabinieri della Stazione di Vailate hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 27 anni, residente in provincia di Bergamo. Fermato alle 04.00 di notte per un normale controllo della circolazione stradale nel centro abitato di Vailate, i militari hanno accertato che era alla guida in evidente stato di alterazione. Sottoposto al test dell’etilometro, ha evidenziato dei valori intorno a 1,40 g/l. Avuto il riscontro del suo stato di alterazione psicofisica durante la guida e tenuto conto dell’aggravante dell’ora notturna, i Carabinieri di Vailate lo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria e la sua patente è stata immediatamente ritirata.

Invece, al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Soncino hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 39 anni, che il 17 gennaio scorso era alla guida del suo veicolo e aveva avuto un sinistro stradale. Infatti, quel giorno, verso le 19.00, la pattuglia della Stazione di Soncino era intervenuta a Ricengo sulla SP 64 per un incidente tra due auto. L’auto condotta dalla donna aveva invaso la corsia opposta, impattando contro un veicolo che procedeva in direzione opposta. Entrambe le auto erano finite fuori strada e i due conducenti e un passeggero avevano riportato lesioni. Tutti e tre erano stati portati presso gli ospedali di Milano e Bergamo, ma il 39enne sembrava in stato di alterazione e i militari hanno richiesto all’ospedale di Bergamo di effettuare gli accertamenti specialistici finalizzati a verificare l’eventuale l’abuso di alcol. E attraverso gli esiti di queste analisi è emerso che aveva un tasso alcolico di 2,80 g/l, quasi sei volte il limite consentito. Avuto il riscontro medico e tenuto conto dell’aggravante dell’avere avuto un sinistro stradale, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, la patente è stata ritirata. L’auto non è stata sequestrata perché, a causa dei gravi danni riportati nel sinistro, è stata rottamata. 

Rivolta d’Adda: i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato quattro persone ritenute responsabili di un furto presso un esercizio commerciale del paese. 

Il pomeriggio del 28 marzo i Carabinieri della Stazione di Rivolta d’Adda hanno denunciato per furto aggravato un uomo e tre donne di età compresa tra i 22 e i 45 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia a carico, perché ritenuti responsabili di un furto avvenuto quel pomeriggio presso un esercizio commerciale di Rivolta d’Adda. Quel giorno, poco dopo le 16.00, la pattuglia della Stazione di Rivolta d’Adda, sulla SP 4, ha notato un veicolo con a bordo quattro persone che potevano sembrare sospette. Tenuto conto che il veicolo proveniva da un’area in cui sono presenti un supermercato e diversi esercizi commerciali e hanno deciso di procedere a controllare il veicolo. Hanno fermato il mezzo e hanno identificato i quattro a bordo che si trovavano in zona senza un motivo apparente. Da un’ispezione dell’abitacolo e del vano bagagli i militari hanno rilevato che erano presenti molti prodotti, ovvero capi di abbigliamento per bambini, rasoi elettrici, confezioni di lamette, creme, ciabatte, prodotti di cosmesi e altro, di cui i quattro non hanno saputo giustificare la provenienza e l’eventuale acquisto e del valore complessivo di oltre 2.000 euro. I militari hanno accertato che una parte della merce era stata rubata poco prima presso un esercizio commerciale di Rivolta d’Adda e mediante le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza hanno notato che le tre donne erano entrate e avevano nascosto numerosi i prodotti sotto i vestiti molto larghi che indossavano. Tale merce è stata restituita al responsabile del negozio, mentre il resto dei prodotti sono stati sequestrati e sono in corso gli accertamenti per verificarne la provenienza. L’uomo e le tre donne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

Incidente a Casalbuttano: scontro durante un sorpasso, conducente denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Nella tarda serata del 29 marzo, intorno alle 23.30, un sinistro stradale è avvenuto nel comune Casalbuttano ed Uniti. La dinamica dell'incidente ha visto coinvolte due vetture. Un'auto condotta da un uomo di 65 anni e un secondo veicolo guidato da un giovane ragazzo. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il conducente della prima vettura, mentre era intento a effettuare una manovra di sorpasso, è andato a collidere contro l'altra auto, la quale viaggiava nel medesimo senso di marcia.

L'impatto, fortunatamente, non ha avuto conseguenze fisiche per le persone coinvolte, tenuto conto che entrambi i conducenti ne sono usciti completamente incolumi e non si è registrato alcun ferito. Sul luogo del sinistro è prontamente intervenuta una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Pizzighettone, che ha messo in sicurezza l'area e ha effettuato i rilievi di rito. Nel corso delle procedure, i militari hanno sottoposto i due automobilisti al test per la misurazione del tasso alcolemico. Gli esami hanno rivelato che il 65enne che ha effettuato il sorpasso si trovava al volante in stato di ebbrezza. Infatti, la strumentazione ha confermato la positività in entrambe le prove previste, rilevando un tasso di alcol nel sangue di circa 1,20 g/l, chiaramente superiore ai limiti consentiti dalla legge. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e gli è stata immediatamente ritirata la patente di guida. 

Folle inseguimento a cremona: pregiudicato fermato dai carabinieri alla guida di un'auto rubata e senza patente

Momenti di grande concitazione si sono vissuti nella mattinata del 28 marzo per le strade di Cremona, quando un normale controllo si è trasformato in un inseguimento ad alto rischio. I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cremona hanno denunciato un uomo di 32 anni, pregiudicato, ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e guida senza patente e resosi protagonista di una spericolata fuga nel traffico cittadino.

Tutto ha avuto inizio in via Trebbia, quando una pattuglia dell'Arma ha incrociato un'autovettura guidata dal soggetto. I militari, ben conoscendo l'individuo e sapendo che lo stesso era sprovvisto di patente di guida poiché revocata, hanno effettuato un'inversione di marcia per procedere al controllo. Alla vista della pattuglia, il conducente ha immediatamente premuto sull'acceleratore, innescando una fuga rocambolesca per le vie limitrofe. Durante la corsa disperata, l'uomo si è reso responsabile di manovre estremamente pericolose, azzardando sorpassi e ignorando la luce rossa di un semaforo, mettendo gravemente a repentaglio non solo la propria vita, ma anche l'incolumità degli altri utenti della strada. La corsa del fuggiasco è terminata poco dopo, quando i militari sono riusciti a bloccarlo all'interno di una strada chiusa, via della Luna, precludendogli ogni via di fuga. I successivi e tempestivi accertamenti investigativi hanno permesso di aggravare ulteriormente la posizione del conducente: il veicolo è risultato infatti oggetto di furto. L'automobile apparteneva a una donna, la quale proprio il giorno prima, il 27 marzo, l'aveva affidata a un'officina meccanica per alcune riparazioni. Il titolare dell'officina aveva parcheggiato la vettura nel piazzale esterno, lasciando le chiavi nell'abitacolo per effettuare i lavori e il mezzo era stato sottratto.

A seguito del tempestivo recupero, la vettura è stata riconsegnata alla legittima proprietaria, che ha presentato la denuncia di furto. 

I militari hanno anche accertato che era alla guida privo di patente perché revocata nel novembre 2025 dal Prefetto di Cremona per varie violazioni precedenti e nel gennaio scorso era già stato fermato sanzionato dai militari della Radiomobile per avere guidato senza patente. Al termine delle verifiche, per l'uomo è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e guida senza patente. Inoltre, il trasgressore dovrà fare i conti con varie sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada accertate durante le concitate fasi dell'inseguimento.