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Discussione sul progetto Giovani in centro in consiglio comunale:

Interrogazione presentata in data 17 novembre 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sullo stato di avanzamento del progetto "Giovani in Centro" e delle procedure autorizzative presso la Soprintendenza ABAP – con particolare riferimento all'ex chiesa di San Francesco.

Premesso che:

la strategia "Giovani in Centro: strategie di sviluppo e rigenerazione urbana per il centro storico di Cremona" comprende interventi su immobili e ambiti di elevato valore storico-architettonico (ex ospedale di via Radaelli, ex chiesa di San Francesco, piazza Lodi, piazza Giovanni XXIII, parco del Vecchio Passeggio, viale Trento e Trieste, ecc.);

tali immobili ricadono in larga parte in aree soggette a tutela ai sensi del D. Lgs. 42/2004; di conseguenza qualsiasi progetto necessita della preventiva autorizzazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cremona–Mantova–Lodi;

l'articolo pubblicato da Cremonasera in data 14 novembre 2025 ha reso noto che, su iniziativa della Soprintendenza e con finanziamento del Ministero della Cultura (€146.000,00, Programmazione lavori pubblici 2024-2026), è in corso un'ampia campagna di indagini diagnostiche sull'ex chiesa di San Francesco, affidata all'Università IUAV di Venezia;

tali indagini, come chiarito dagli stessi estensori, rappresentano una fase imprescindibile di conoscenza preliminare prima di poter definire qualsiasi progetto di recupero, e riguardano rilievi geometrici, materici, tecniche costruttive, quadro fessurativo, stato delle strutture lignee e stratificazioni storiche dell'edificio;

l'ex chiesa di San Francesco è un bene di proprietà comunale incluso nella strategia Giovani in Centro, ma ad oggi l'avvio delle indagini risulta comunicato alla cittadinanza unicamente attraverso la stampa, senza che sia stato fornito un aggiornamento ufficiale al Consiglio comunale.

Tutto ciò premesso interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

Rapporti con la Soprintendenza:

se il Comune fosse già stato informato dell'avvio della campagna diagnostica sull'ex San Francesco e quali comunicazioni ufficiali siano intercorse;
quale ruolo abbia avuto il Comune nella richiesta del finanziamento al Ministero e per quale ragione l'iniziativa risulti interamente riconducibile alla Soprintendenza;
per quali motivi il Comune, pur essendo proprietario del bene e avendo annunciato un progetto nell'ambito di Giovani in Centro, non abbia programmato autonomamente una fase diagnostica preliminare coerente con gli standard per gli edifici vincolati.
Stato delle procedure autorizzative:

quali istanze autorizzative relative agli interventi della strategia Giovani in Centro siano state presentate alla Soprintendenza (date, protocolli, elaborati trasmessi);
quali esiti, osservazioni o richieste di integrazione siano stati ricevuti;
se l'attuale campagna diagnostica sull'ex San Francesco comporti la necessità di rivedere o riscrivere il progetto comunale originariamente annunciato.
Impatto sul cronoprogramma:

quale sia il cronoprogramma aggiornato degli interventi riguardanti gli immobili vincolati.

se i tempi dichiarati al momento della presentazione del progetto risultino confermati o se siano previsti ritardi significativi;
se tali ritardi siano stati comunicati agli enti finanziatori (Regione Lombardia, Unione Europea, Ministero della Cultura).
Trasparenza e informazione alla cittadinanza:

per quale motivo il Consiglio comunale non sia stato informato dell'avvio delle indagini ministeriali;
se il Comune intenda rendere pubblico, in modo chiaro e accessibile alla cittadinanza, lo stato aggiornato delle interlocuzioni con la Soprintendenza e l'avanzamento delle indagini diagnostiche in corso. Si segnala inoltre che diversi Comuni dotati di siti vincolati (tra cui Bergamo, Mantova e Parma) pubblicano regolarmente online lo stato degli iter autorizzativi presso le Soprintendenze, garantendo piena trasparenza ai cittadini;
se sia stato istituito un tavolo stabile di coordinamento con la Soprintendenza e con l'Università incaricata; in caso negativo, se la Giunta intenda attivarlo.
Prospettive progettuali:

se la Giunta confermi la destinazione d'uso e le linee progettuali annunciate per l'ex chiesa di San Francesco oppure se, alla luce delle indagini in corso, siano previste modifiche sostanziali;
quali siano le prossime fasi progettuali e con quali tempistiche.

Alla luce dell'avvio di indagini diagnostiche così rilevanti - promosse dalla Soprintendenza e non dal Comune, e comunicate solo tramite stampa - si ritiene necessario che la Giunta chiarisca in Consiglio quale sia il reale stato dell'intervento sull'ex San Francesco, quali scelte siano state assunte, quali modifiche saranno necessarie e quale impatto ciò avrà sull'intero progetto Giovani in Centro, finanziato con risorse pubbliche e presentato ai cittadini come prioritario.

Interrogazione presentata in data 19 novembre 2025 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Partito Democratico Marco Galli sul progetto "Giovani in Centro".

Considerato che:

nel programma d'azione Strategie di Sviluppo Urbano Sostenibile a valere sui fondi strutturali e di investimento europei 2021 - 2027, Regione Lombardia ha approvato la Strategia definitiva del Comune di Cremona con il progetto "Giovani in Centro";

il progetto ha avuto la prima presentazione pubblica a dicembre 2022 dopo una approfondita fase preparatoria frutto di un lavoro intersettoriale;

a ottobre 2023 con delibera di Giunta n. 243 è stato approvato un accordo di partenariato per la riqualificazione della ex Chiesa di San Francesco, sempre nell'ambito del progetto, tra il Comune di Cremona, l'Università di Pavia e la Soprintendenza. L'Università per studi indipendenti di carattere storico, artistico e architettonico e la Sopraintendenza per un contributo attivo nel processo di conoscenza e recupero del bene culturale anche attraverso la richiesta di possibili ulteriori finanziamenti del Ministero della Cultura;

a marzo 2024 si è svolto a Palazzo Affaitati un incontro pubblico di presentazione del progetto tra amministratori, studiosi e architetti invitati a "Pensare la città", presenti tra gli altri il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Mantova e Lodi, la Referente di Regione Lombardia e il presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Cremona;

a marzo 2025 è stato dato il via al percorso di progettazione partecipata attraverso un bando pubblico destinato a tutti gli enti del Terzo settore, associazioni di volontariato e di promozione sociale e quelle non riconosciute, oltre che gli enti di secondo livello;

a maggio 2025 è iniziato il percorso partecipato al cui bando hanno risposto ben 36 associazioni su quattro aree tematiche, volto a valorizzare le competenza e le esperienze già presenti nel tessuto sociale per avviare il processo di riutilizzo dei luoghi oggi in disuso;

il progetto "Giovani in Centro" ha un valore di oltre 20 milioni di Euro con un cofinanziamento del Comune di Cremona di oltre 2,5 milioni di Euro.

Si interroga il Sindaco attraverso gli assessori competenti per sapere:

visto il cronoprogramma dei lavori reso pubblico ad agosto 2025 con l'inizio dei pnm1 cantieri previsti a fine 2025 su San Francesco e sul complesso Radaelli a che punto sono i procedimenti autorizzativi aperti con la Soprintendenza in base alla legislazione vigente in materia;
vista la scadenza prevista del lavori per il 2027 se eventuali ritardi di cui al precedente punto non possano creare criticità nel rispettare tale termine.

Alle due interrogazioni ha risposto l'assessore Luca Burgazzi: Ringrazio i proponenti per l'interrogazione perché ci permette di fare chiarezza – con rigore istituzionale e senza alcuna opacità – su un progetto che riguarda il cuore della nostra città: Giovani in Centro, e in particolare sulla ex Chiesa di San Francesco, luogo che incarna memoria, identità e potenzialità.

Il quadro istituzionale e la genesi di "Giovani in Centro"

È importante ricordare un fatto fondamentale: la collaborazione tra Comune, Università di Pavia e Soprintendenza non nasce oggi, né è frutto di iniziative improvvisate. È formalizzata dal 2023 con la Delibera di Giunta n. 243 del 25 ottobre 2023, che approva l'Accordo di Partenariato contenuto nell'Allegato A. In quell'accordo sono definiti ruoli chiari: il Comune è capofila e coordina la progettazione, l'Università garantisce il supporto scientifico, e la Soprintendenza coordina indagini, studi e orienta le scelte di restauro.

Il progetto Giovani in Centro è la strategia di sviluppo e rigenerazione urbana per il centro storico di Cremona, promossa dal Comune, con l'obiettivo di dare centralità alle nuove generazioni attraverso spazi culturali, abitativi e sociali. La strategia è stata approvata nel novembre 2022 e aggiornata nel 2023 per integrare risorse aggiuntive del Fondo di Sviluppo e Coesione. Il valore complessivo del progetto supera i 20 milioni di euro, finanziati da fondi regionali, FSE+, FSC e co-finanziamento comunale.

Il perimetro del progetto riguarda numerosi ambiti e edifici del centro storico: la ex Chiesa di San Francesco, l'ex Ospedale di via Radaelli, piazze e scuole, la Cittadella dei servizi alla persona, il Parco del Vecchio Passeggio, con interventi sia materiali che immateriali.

Questa strategia non è una promessa vaga: è un piano formalizzato, finanziato, e già avviato nella fase di coprogettazione sociale e partecipata con 36 associazioni del terzo settore, selezionate attraverso una manifestazione di interesse pubblicata nel febbraio 2025 e conclusa nell'aprile 2025. I primi tavoli di coprogettazione si sono tenuti a maggio 2025, e la conclusione complessiva del progetto è prevista entro il 2027.

Cronologia dei fatti

Per la ex chiesa di San Francesco, la richiesta di parere è stata protocollata il 9 aprile 2025 e il parere è arrivato il 13 novembre 2025: 218 giorni. Per il complesso di via Radaelli, la richiesta è stata inviata il 16 luglio 2025 e, ad oggi, non è arrivato alcun parere.

Questi dati parlano da soli e richiedono una riflessione seria. La progettazione di Giovani in Centro era già avviata da anni, e i ritardi autorizzativi rischiano di compromettere il cronoprogramma: il progetto prevede infatti l'avvio di alcuni cantieri entro il 2025 e la conclusione delle fasi principali entro il 2027.

Rispetto dell'art. 21 del Codice dei beni culturali

L'articolo 21 è molto chiaro: per intervenire su beni vincolati serve l'autorizzazione preventiva della Soprintendenza, con un termine ordinario di 120 giorni, sospendibile solo in caso di richieste formali di integrazione, che in questi procedimenti non risultano pervenute. È quindi evidente che: i 218 giorni per San Francesco superano ampiamente i tempi previsti e il mancato parere sul complesso di via Radaelli è ancora più critico.

Non lo dico per polemica, ma per senso delle istituzioni: questi ritardi non sono fisiologici e rischiano di trasformarsi in un freno concreto allo sviluppo della città. Comprendiamo la mole di lavoro della Soprintendenza, ma troppo spesso sono i Comuni – che hanno retto la programmazione degli investimenti del Paese – a pagarne le conseguenze, soprattutto in un contesto di tagli alle risorse come quello della recente legge di bilancio.

Ricadute sulla città

Questa situazione rende evidente la necessità di rafforzare la collaborazione istituzionale. Non possiamo permettere che i ritardi di oggi compromettano i progetti di domani: penso a San Marcellino, all'illuminazione storico-monumentale, e agli interventi su altri edifici di pregio.

L'intervento su San Francesco, finanziato dalla strategia regionale del decreto n. 1117 del 31 gennaio 2023, rappresenta una tappa strategica di Giovani in Centro: un cantiere fermo significa un edificio che continua a deteriorarsi, risorse pubbliche che restano immobili, cittadini che attendono spazi vitali e culturali. La progettazione partecipata con 36 associazioni del Terzo Settore è già avviata: i ritardi non riguardano solo murature o restauri, ma anche il ritorno alla vita di spazi per giovani, famiglie e comunità.

Permettetemi un passaggio politico. Qui non stiamo parlando solo di carte e scadenze: stiamo parlando della capacità di Cremona di rigenerarsi, di ridare vita a un'area che per decenni è stata abbandonata, discussa in convegni e tavole rotonde, ma raramente sostenuta da interventi strutturali.

Oggi questa possibilità c'è e va colta. Un conto è la tutela, un altro è l'immobilismo: quando servono 218 giorni per un parere su San Francesco e quando sull'edificio che si affaccia su via Rasaelli non ne arriva neppure uno, abbiamo il dovere istituzionale di segnalarlo. Ritardi così rallentano interventi finanziati, indeboliscono la credibilità delle istituzioni, mettono a rischio la programmazione e penalizzano la città.

A tutto ciò si aggiunge un elemento grave: la Soprintendenza è senza dirigente dal 1° aprile 2025. Inaccettabile per un territorio ricco di beni culturali come il nostro.

Il Comune farà la sua parte, fino in fondo. Continueremo a sollecitare, dialogare e pretendere risposte nei tempi, perché Cremona vuole rigenerazione, cultura e spazi restituiti alla vita.

Giovani in Centro è un progetto reale, articolato, finanziato e già in fase avanzata di coprogettazione: la nostra determinazione e senso di responsabilità saranno messi al servizio del completamento di questa visione urbana e sociale.

Il consigliere Marco Galli si è detto soddisfatto, non soddisfatto invece il consigliere Alessandro Portesani pur ringraziando della risposta. A seguire il presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti, sottolineando l'importanza di questo progetto per l'intera comunità, ha auspicato che la nomina del nuovo sovrintendente avvenga in tempi brevi.