Il decreto approvato dal consiglio dei ministri del 5 agosto estende l'obbligatorietà del Green Pass all'ambito dei trasporti a lunga percorrenza. Sarà infatti obbligatorio esibire il Green Pass per accedere agli aerei, alle navi e ai traghetti che svolgono percorso interregionale (unica eccezione per i traghetti fra Messina e Reggio Calabria, considerati trasporto locale e quindi non assoggettati all'obbligo), ai treni (categorie alta velocità, treni intercity e intercity notte), ai bus che seguono un percorso che coinvolga più di due regioni (tradotto: un bus fra Lombardia ed Emilia Romagna non necessita di Green Pass, se tocca una terza regione serve il green pass), agli autobus a noleggio con conducente escludendo quelli impiegati nei servizi aggiuntivi dovuti alle politiche di comuni e regioni. L'obbligo non vale per i soggetti che non si possono vaccinare per motivi di età o per esenzione clinicamente certificata.
Tutto ciò entrerà in vigore dal 1 settembre fino al 31 dicembre. Sono previste sanzioni per i trasgressori e controlli.
Per quanto riguarda il tasso di riempimento consentito del trasporto pubblico locale è stato aumentato all'80% anche in zona gialla (in precedenza era così solo in zona bianca). Le imprese di trasporti invece saranno obbligate a istituire il mobility manager che avrà il compito di gestire al meglio i flussi di trasporto. I dati raccolti dal ministero (sondaggi) infine fanno presagire un utilizzo dei trasporti pubblici locali inferiore del 20% nel prossimo anno da parte degli italiani, un fatto che aiuterebbe a gestire al meglio i trasporti vista la situazione