COMUNICATO STAMPA
I Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno arrestato una donna che deve scontare una condanna definitiva per furto.
La mattina dell’11 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di esecuzione di una pena da scontare in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia, una donna di 41 anni, pregiudicata.
La donna destinataria del provvedimento dovrà scontare una pena a quattro mesi di reclusione relativa alla condanna intervenuta presso il Tribunale di Brescia nel 2022, confermata in Corte d’Appello nel 2023, ora divenuta definitiva ed esecutiva, per un tentato furto aggravato commesso presso un supermercato di Palazzolo sull’Oglio (BS) nell’ottobre del 2016.
In quella occasione era stata sorpresa insieme ad un’altra donna mentre tentava di uscire dall’esercizio commerciale senza pagare vari prodotti per l’igiene personale ed alimentari. Erano state bloccate e successivamente denunciate all’Autorità giudiziaria. Intervenuta la condanna, il Tribunale di Sorveglianza ha ora emesso l’ordine di carcerazione per la relativa pena da scontare, disponendo la detenzione presso l’abitazione di residenza. Per tale motivo il provvedimento è stato inviato per l’esecuzione ai Carabinieri della Stazione di Romanengo, competenti per territorio sull’attuale luogo di residenza, che hanno sottoposta la 41enne alla misura.
Camisano: i Carabinieri del posto hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato più volte le prescrizioni. Per lui l’accompagnamento in carcere.
Il pomeriggio dell’11 febbraio i Carabinieri della Stazione di Camisano hanno arrestato, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, un uomo di 37 anni, pregiudicato e già sottoposta alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale.
Il destinatario del provvedimento di carcerazione dovrà continuare a scontare in carcere il residuo di più condanne definitive per alcuni furti aggravati e altri reati commessi gli anni precedenti in provincia di Bergamo. Nel 2024 era intervenuto il provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Bergamo che cumulava le pene e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia aveva disposto l’affidamento in prova. Ma i Carabinieri, a seguito dei controlli, avevano più volte segnalato all’Autorità Giudiziaria che l’uomo spesso non era in abitazione negli orari previsti oppure rientrava in ritardo, senza alcuna valida motivazione. In una occasione, per giustificare la sua assenza, aveva detto di essersi recato in un ospedale, ma i successivi accertamenti avevano permesso di verificare che si era presentato in quel pronto soccorso molto più tardi rispetto all’orario da lui riferito. Inoltre, durante due controlli stradali in orario notturno in provincia di Brescia da parte dei Carabinieri di quella provincia, aveva fornito false generalità per cercare di coprire la sua arbitraria assenza da casa. Infine, era stato rilevato il continuo uso di stupefacenti e non aveva effettuato i prescritti esami tossicologici e i colloqui di routine. Di conseguenza, il Magistrato di Sorveglianza di Mantova ha deciso per il suo rientro in carcere, ritenendo che le sue continue violazioni delle prescrizioni imposte e la sua condotta complessiva fossero incompatibili con la prosecuzione della misura alternativa, mostrando disinteresse verso la misura più favorevole che era riuscito ad ottenere. Di conseguenza, i militari della Stazione di Camisano lo hanno rintracciato e lo hanno accompagnato al carcere di Cremona.