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Notiziario Stampa del 28 febbraio 2026

Casalmaggiore: incontro dell’Arma con gli anziani dell’Auser sul tema delle truffe e dei furti.

La Compagnia Carabinieri di Casalmaggiore, d’intesa con il presidente dell’Auser di Casalmaggiore, ha promosso un’iniziativa per incontrare gli anziani del territorio e illustrare le principali tecniche di raggiro poste in essere da parte di malintenzionati ai danni di soggetti vulnerabili. L’incontro si è svolto nel pomeriggio del 26 febbraio presso la sede dell’Auser di Casalmaggiore e ha visto la partecipazione di circa 50 cittadini. Nell’ambito di tale evento, Il Maggiore Giuseppe Fiore, Comandante della Compagnia di Casalmaggiore, ed il Luogotenente Luca Marolla, Comandante di Stazione di Casalmaggiore, hanno spiegato quali sono i rischi che possono correre gli anziani e come difendersi dai furti in abitazione, evidenziando l’importanza di segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 1-1-2 qualsiasi situazione ritenuta sospetta e di valutare l’attivazione del servizio gratuito di allacciamento del proprio allarme al 1-1-2, favorendo in tal modo il puntuale intervento dei Carabinieri. Si ricordano i consigli per evitare di rimanere vittima delle truffe:

-        non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa; evitare che ad aprire la porta siano dei minori;

-        non fidarsi di persone sconosciute che, per entrare in casa, simulano malori;

-        negli ambienti affollati (per esempio sui mezzi pubblici o al mercato) non farsi distrarre per evitare la sottrazione di denaro;

-        non fidarsi di sconosciuti che dicono di conoscere parenti e amici; un   sorriso, un abbraccio o un portamento distinto potrebbero essere dei modi per avvicinarsi e ottenere la fiducia;

-        ricordare che nessun ente manda personale a casa per pagamenti di   bollette, rimborsi, sostituzione di banconote false o verifica di pin e password;

-        le società di fornitura di servizi (gas, luce, telefono, acqua), prima di    fare delle verifiche nelle abitazioni, avvisano per tempo dell’arrivo dei    propri dipendenti;

-        in caso di persone che al telefono si presentano come avvocati o   appartenenti alle forze dell’ordine e chiedono denaro per assistere   familiari arrestati o coinvolti in incidenti stradali, ricordare che richieste   del genere non sono consentite e, in questi casi, si deve   immediatamente chiudere la conversazione e chiamare subito il   numero di emergenza 1-1-2 per allertare le forze dell’ordine;

-        limitare la confidenza su internet: non diffondere sui social o via email   dati e informazioni personali come password o dati bancari. 

Il prossimo incontro sul tema si terrà a fine marzo presso la sede dell’Avis di Casalmaggiore.

 

Ostiano: arrestato un uomo di 36 anni per reati stradali e violazione di sigilli, sconterà oltre tre anni di carcere

Nella mattinata del 27 febbraio i Carabinieri della Stazione di Ostiano hanno arrestato un uomo di 36 anni che dovrà scontare una pena detentiva di oltre tre anni di reclusione. L'operazione è scattata alle 11.00 quando i militari hanno rintracciato il soggetto, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso il giorno precedente dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona.

Quindi, l'uomo dovrà scontare una condanna definitiva a una pena definitiva di tre anni e tre mesi di carcere. I fatti che hanno portato a questa condanna risalgono al luglio 2023 e si sono consumati nel comune di Ostiano. I reati contestati erano la violazione di sigilli e la guida in stato di ebbrezza, con l'aggravante di aver provocato un incidente stradale. Dopo essere stato rintracciato dai Carabinieri, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Cremona. 

 

Spino d’Adda: fermata auto sospetta con tre persone a bordo. Una donna denunciata e due persone espulse con accompagnamento ai centri permanenza e rimpatrio di Milano e Roma. 

Un controllo stradale di un’auto sospetta ha consentito di denunciare una donna di 50 anni, che ha riferito di domiciliare in provincia di Milano ed è risultata irregolare in Italia, con precedenti di polizia a carico per reati contro il patrimonio, perché ritenuta responsabile di false attestazioni a pubblico ufficiale. La stessa donna e un uomo di 60, anche lui pregiudicato per reati contro il patrimonio ed irregolare sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso i centri di permanenza e rimpatrio di Roma e Milano per la successiva espulsione. Un terzo uomo di 29 anni, pregiudicato e irregolare in Italia, è stato espulso con ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. 

Tenuto conto che non hanno giustificato la loro presenza nel cremasco, è probabile che volessero commettere dei furti in attività commerciali, ma sono stati controllati dai Carabinieri prima che potessero agire. Il controllo è avvenuto verso le 09.30 a Spino d’Adda sulla SP 1 quando la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Crema ha notato un’auto sospetta con targa straniera e tre persone a bordo, con direzione di marcia verso la provincia di Lodi. Durante l’identificazione i tre, due uomini e una donna, erano molto nervosi. I tre ed il loro mezzo sono stati perquisiti senza trovare niente di utile. La donna ha riferito di non avere documenti al seguito e ha fornito verbalmente i suoi dati anagrafici, mentre i due uomini erano in possesso di passaporto, ma non di permesso di soggiorno. Li hanno accompagnati presso la caserma di Crema per il fotosegnalamento e, solo una volta giunta in caserma e identificata con le banche dati in uso, la donna ha consegnato il suo passaporto attraverso il quale i militari hanno appurato che poco prima aveva fornito verbalmente un nome falso e che aveva già ricevuto nel febbraio del 2024 un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma. Al termine degli accertamenti, la donna è stata denunciata per false attestazioni a pubblico ufficiale e sono state avviate le pratiche per la loro espulsione con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. La 50enne è stata accompagnata presso il centro di permanenza e rimpatrio di Roma dove dovrà rimanere in attesa del rimpatrio, mentre il 60enne è stato accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatrio di Milano. Al 29enne è stato consegnato un ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.