Mario Draghi si è presentato in Parlamento e ha spiegato il suo programma di governo. Non possiamo riassumere tutto, ma ecco alcuni punti (dopo aver premesso che ha invocato unità nazionale e collaborazione da parte di tutti nel nome del bene dell'Italia, frasi peraltro prevedibili e quasi "obbligatorie") di quanto Draghi intende fare e i valori dai quali intende ripartire:
1) L'Europa e l'Euro sono irreversibili
2) Bisogna vaccinare in fretta perciò occorre essere veloci nel procurarsi i vaccini e distribuirli usando tutte le strutture disponibili pubbliche e private (in pratica il bocciato il piano delle primule di Arcuri)
3) La sanità deve essere riformata realizzando una forte rete di servizi di base ripartendo dal territorio (spazio anche alle cure a domicilio)
4) La scuola deve tornare alla svelta a un orario normale anche diversificando le fasce orarie, vanno recuperate le ore di didattica in presenza perse durante l'anno, per questo si ridisegnerà il calendario scolastioc
5) Il riscaldamento climatico è un grosso problema e perciò bisognerà tutelare i lavoratori ma riorientare le attività economiche adattandole alle esigenze dei problemi posti dal cambiamento climatico. Per questo le aziende dovranno avere accesso al credito per innovarsi
6) Per il Recovery Fund Draghi sostiene che dovremo imparare a "prevenire piuttosto che riparare". I punti chiave del documento presentato dal governo precedente per il Recovery Fund resteranno invariati e saranno l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; la formazione e la ricerca; l’equità sociale, di genere, generazionale e territoriale; la salute e la relativa filiera produttiva. Ci saranno però variazioni nei contenuti.
7) Riforma fiscale: si punta a una revisione profonda dell'Irpef ispirandosi alla Danimarca (in pratica commissione di esperti e poi taglio delle tasse: si, promette una riduzione fiscale e non un aumento delle tasse, ovviamente resta da vedere se l'obiettivo diventerà realtà o resterà parola sulla carta)
8) Pubblica amministrazione: investimenti in connettività e piattaforme tecnologiche facilmente utilizzabili dai cittadini, aggiornare le competenze dei dipendenti
9) Immigrazione: equilibrio fra responsabilità dei paesi di primo approdo e solidarietà effettiva, serve una politica dei rimpatri europea