Possibile insediamento commerciale "Cardaminopsis"
Intervengono gli Assessori Carletti e Zanacchi per chiarire la posizione dell'Amministrazione comunale
Dichiarazione dell'Assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti
"Credo sia necessaria un po' di chiarezza sulla vicenda Cardiaminopsis dopo aver letto interventi che palesano la totale ignoranza, nel senso di non conoscenza, di quelli che sono gli strumenti di governo de territorio e le regole che li reggono.
Anzitutto il Comune non ha mai favorito tale insediamento e mai ne ha riconosciuto un valore di pubblico interesse, tanto meno ha concesso varianti puntuali per tale operazione. Resta il fatto che da 40 anni quell'area è destinata a questo tipo di interventi e quando il Comune per due volte si è opposto alla realizzazione per due volte la Giustizia Amministrativa gli ha dato torto (TAR e Consiglio di Stato).
Cosa ha fatto l'Amministrazione in carica? Ha triplicato gli oneri per tali interventi, la qual cosa non mi pare esattamente un incoraggiamento. Successivamente ha mantenuto una posizione di massimo rigore andando a chiedere le maggiori compensazioni possibili sotto tutti i profili: urbanistico, viabilistico, ambientale ed economico.
A chi dice che non abbiamo una visione della città rispondiamo con un intervento urbanistico epocale che dà il segno chiaro della direzione scelta dall'Amministrazione. Piazza Lodi, il complesso dell'ex ospedale di via Radaelli, piazza Giovanni XXIII, il parco del Vecchio Passeggio, e poi piazza Roma e la rimozione di superfici artificiali impermeabili (come ad esempio l'asfalto) delle strade di pregio sono già in fase di progettazione o addirittura di esecuzione, e tanti altri progetti di rigenerazione urbana verranno discussi e promossi alla cittadinanza in favore della cittadinanza e di tutte le realtà anche economiche della città".
Dichiarazione dell'Assessore al Commercio Luca Zanacchi
"Il collega Carletti ha già spiegato la situazione relativa al progetto dell'insediamento commerciale Cardaminopsis. Su questo piano l'Amministrazione è stata rigorosa e ferma nel voler tutelare gli interessi comuni della città. La polemica sul tema delle ricadute economiche legate al commercio cittadino ha poco respiro e serve solo ad agitare i commenti sui social. È certo che un nuovo insediamento commerciale andrebbe a sbilanciare una situazione già delicata che vede il commercio di prossimità, supportato dall'Amministrazione, fronteggiare importanti sfide per il futuro del settore. Attenzione però, di fronte a situazioni complesse le semplificazioni da bar non aiutano a risolvere alcunché. Troppo facile attribuire colpe all'attuale Amministrazione per un possibile nuovo insediamento commerciale che da 25 anni cerca senza successo di insediarsi alle porte della città.
Ad oggi i problemi del commercio cittadino sono evidentemente altri e qualcuno, furbescamente, finge di non vederli. Inflazione elevata, precarietà dei giovani lavoratori, scarso potere d'acquisto delle famiglie, smantellamento della sanità pubblica, costi energetici sempre più elevati, contratti di lavoro vetusti, lavoro femminile sottopagato, conflitti in corso ai confini dell'Unione Europea e in Medio Oriente. Questi sono i temi che da tempo condizionano pesantemente i consumi e, di conseguenza, anche il commercio di vicinato, a Cremona come in ogni centro abitato d'Italia. Su questi temi la nostra minoranza, maggioranza a Roma, tace per evidente imbarazzo.
In questo quadro generale le compensazioni economiche chieste alla società proponente sono importanti e si affiancano a quelle viabilistiche e ambientali. Mi si chiarisca una perplessità: se oltre 600mila euro di contributi a favore del centro storico e delle attività commerciali in esso contenute sono da definirsi "mance", come dovremmo considerare i finanziamenti del bando DUC (Distretto Urbano del Commercio) di Regione Lombardia che propone finanziamenti di 190mial euro e di 500mila euro per i progetti di eccellenza?
Nei prossimi giorni approveremo la partecipazione al bando regionale per i Distretti Urbani del Commercio di Regione Lombardia e concorremmo al finanziamento di eccellenza, ai 500mila euro. Qualora ne fossimo beneficiari come commenterebbe il consigliere Alessandro Portesani? Definirebbe anche questi finanziamenti "mance" non sufficienti a risolvere i problemi del commercio?
La verità è che l'impegno dell'attuale Amministrazione, in continuità con l'operato di chi l'ha preceduta, è stato ed è tutt'ora di massimo impegno e attenzione agli equilibri complessivi della città, in piena empatia con le esigenze della stessa. Conciliare le diverse esigenze e aspettative non è mai semplice, ma è la sfida che ci attende e della quale ci siamo fatti carico. Per riuscire meglio ci muoviamo in piena collaborazione anche con diverse associazioni di categoria verso cui abbiamo il massimo rispetto come lo dimostra la realizzazione di percorsi partecipati e il pieno coinvolgimento nello sviluppo della città.
Lo dimostriamo con i fatti alle riunioni della Cabina di Regia del Distretto Urbano del Commercio, con la programmazione e lo sviluppo di eventi sempre più attrattivi in città, con lo sviluppo del turismo, con la cura e le manutenzioni ordinarie e straordinarie nel centro storico e non solo.
Il rispetto si manifesta anche nella trasparenza nei rapporti oltre che attraverso il sostegno economico di iniziative come i "Giovedì d'Estate" e il Natale in centro, solo per citarne alcune. Iniziative dove l'Amministrazione sta investendo sempre più risorse a favore del commercio di vicinato. Ci muoviamo e ci muoveremo sempre nella tutela degli interessi della città, di chi la vive e di chi ci lavora. Anche nella vicenda Cardaminopsis si è sempre lavorato dando massima priorità agli interessi della città".
CARDAMINOPSIS PORTESANI REPLICA AMMINISTRAZIONE DIMOSTRA CHE NON HA PIU' ARGOMENTI E HA FURBESCAMENTE MEMORIA CORTISSIMA
"Quando un amministratore pubblico, invece di rispondere nel merito, apre il proprio intervento accusando un consigliere comunale di 'totale ignoranza', significa che probabilmente gli argomenti stanno finendo, anche perché è altrettanto vero che dimostrano di avere, furbescamente, la memoria molto, ma molto corta". Lo dichiara Alessandro Portesani, consigliere comunale di Novità a Cremona, replicando alle dichiarazioni degli assessori Paolo Carletti e Luca Zanacchi e del sindaco Andrea Virgilio in merito al prossimo insediamento del centro di grande distribuzione della Cardaminopsis.
"Il problema, incalza Portesani, è che sindaco e assessori non hanno smentito una sola delle questioni che avevo posto. Hanno preferito attribuirmi affermazioni che non ho mai fatto. Non ho mai contestato la storia urbanistica dell'area né le pronunce del TAR e del Consiglio di Stato. Ho posto una domanda politica, molto semplice, alla quale continuano a non rispondere: questa Amministrazione ritiene Cardaminopsis coerente con la propria idea di sviluppo della città oppure no?"
"L'assessore Carletti dedica gran parte del proprio intervento a spiegare perché il Comune non avrebbe potuto impedire l'insediamento. Ma nessuno gli aveva chiesto questo. Tra il dire 'non potevamo impedirlo' e il dire 'lo riteniamo coerente con la nostra idea di città' c'è una differenza enorme. Ed è proprio quella risposta che continua a mancare."
"Il sindaco, invece, preferisce liquidare tutto parlando di confusione e analfabetismo urbanistico. Peccato che non ricordi come io abbia già presentato una richiesta formale di convocazione della 2^ Commissione consiliare proprio per discutere degli effetti dell'insediamento, delle ricadute sul commercio, sulla viabilità, sulle istanze dei residenti e sulle azioni conseguenti", spiega ancora il capogruppo di Novità a Cremona.
"Non ho chiesto una Commissione per rifare il procedimento urbanistico, né per ignorare sentenze e destinazioni d'uso. Ho chiesto una sede istituzionale per approfondire ciò che accadrà alla città. Se sindaco e assessori lo sanno e fingono di non saperlo, prendono in giro i cittadini. Se non lo sanno, significa che oltre a leggere con qualche difficoltà i comunicati stampa, non seguono nemmeno l'attività istituzionale del Consiglio comunale."
"L'assessore Zanacchi richiama inflazione, crisi dei consumi, aumento dei costi energetici, precarietà del lavoro e difficoltà del commercio di vicinato. È una ricostruzione che descrive un contesto già complesso. Proprio per questo continuo a chiedermi come possa ritenersi coerente aggiungere un nuovo grande polo commerciale senza spiegare quale sia la strategia complessiva per il commercio cittadino", chiosa ulteriormente Portesani.
"Quanto alle cosiddette 'mance', continuo a sostenere esattamente ciò che ho detto. Nessuno ha mai affermato che quelle risorse siano inutili. Ho detto che non possono rappresentare la risposta strategica agli effetti strutturali che un nuovo insediamento commerciale rischia di produrre sul commercio di prossimità. È una differenza che dovrebbe essere evidente a chiunque legga il mio comunicato."
"Non sono soltanto io a porre queste domande. Le stesse preoccupazioni sono state espresse da Confcommercio, da Confesercenti e dal Comitato dei cittadini di Picenengo, che lamenta di non aver visto realmente considerate le proprie osservazioni. Liquidare tutto questo come 'semplificazioni da bar', 'confusione' o 'analfabetismo urbanistico' significa dimostrare scarso rispetto verso chi rappresenta commercianti e cittadini."