Breve riassunto: un paio di mesi fa si è tenuta una seduta della commissione cultura a cui hanno partecipato i rappresentanti di alcuni collettivi studenteschi. Ventura, a nome di Fratelli d'Italia, ha presentato una interrogazione per lamentare il fatto che sono state invitate a partecipare le associazioni studentesche "di sinistra" e non quelle "di destra". L'assessore Ruggeri ha replicato negando sostanzialmente di aver discriminato le associazioni (che secondo l'assessore non fanno riferimento ad aree politiche). Ventura si è detto insoddisfatto: in definitiva, il Comune dice "ci siamo comportati leggitimamente" e Ventura replica "no, avete fatto figli e figliastri". A voi il giudizio, qui sotto il resoconto ufficiale del dibattito in consiglio comunale:
Interrogazione presentata in data 3 marzo 2021 dal capogruppo del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Marcello Ventura sulla partecipazione dei collettivi studenteschi alla Commissione Cultura del 5 marzo 2021
Premesso che:
- la convocazione della Commissione Cultura è indirizzata anche ai referenti del gruppo "Priorità alla scuola" e ai referenti del collettivo "Il Megafono";
- studenti e docenti sono rappresentati alla seduta dai Dirigenti scolastici e dai Rappresentanti della Consulta Studentesca;
- l'invito è stato rivolto solo ad una parte dei movimenti studenteschi presenti sul territorio comunale ignorando ogni altra realtà;
- la scuola è di tutti gli italiani e non solo della sinistra, che continua a rivendicarne la proprietà.
Tutto ciò premesso interroga il Sindaco e la Giunta
- A che titolo sono stati invitati i referenti del collettivo "Il Megafono" e del gruppo "Priorità alla scuola"
- Come mai si è scelto di invitare solo movimenti politicamente schierati a sinistra?
All’interrogazione ha risposto l’Assessore all’Istruzione Maura Ruggeri: Il 18 dicembre 2020 è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava l’Amministrazione in varie azioni di supporto e accompagnamento del sistema scolastico in relazione all’emergenza sanitaria ed all’auspicabile ripresa della didattica in presenza per gli studenti della secondaria di secondo grado. Nello stesso ordine del giorno si chiedeva l’impegno all’aggiornamento costante del Consiglio Comunale attraverso l’ufficio di Presidenza sugli esiti del tavolo coordinato dal Prefetto di Cremona, previsto dal DPCM 03/12/2020, volto a definire un piano territoriale degli orari per raccordare orari d’inizio e termine delle lezioni e dei trasporti scolastici. In vista della allora imminente riapertura delle scuole si chiedeva pure di convocare un incontro con i Capigruppo, il Dirigente UST e il Direttore Generale della KM S.p.A Poi le cose come sappiamo sono andate diversamente e la riapertura prevista per il 7 gennaio con il 75% degli studenti in presenza è slittata al 25 gennaio, con il rientro in presenza del solo 50% degli studenti ad orario d’ingresso ed uscita invariato. Il Presidente del Consiglio ha convocato l’Ufficio di Presidenza sugli esiti del tavolo presieduto dal Prefetto (che aveva concluso i propri lavori il 3 febbraio) per il giorno 11 febbraio alla presenza delle sole Istituzioni citate nell’ordine del giorno. La convocazione dell’Ufficio di Presidenza era stata anche sollecitata da una richiesta di convocazione urgente sottoscritta dai consiglieri Ceraso e Malvezzi che tuttavia auspicavano un ulteriore allargamento della partecipazione ad altri soggetti interessati alla ripresa dell’attività scolastica: i dirigenti scolastici, il collettivo studentesco Il Megafono e l’associazione Priorità alla Scuola.
Il collettivo Il Megafono aveva inviato un proprio documento all’Amministrazione e a tutte le istituzioni interessate al mondo della scuola, per avere un confronto su alcune questioni: trasporti, ruolo della DAD, aule e spazi studio per gli studenti, Priorità alla Scuola, con diverse iniziative a cui avevano partecipato insegnanti e genitori, aveva posto all’attenzione della città e delle istituzioni l’emergenza scuola come ambito d’intervento prioritario per tutte le Istituzioni locali.
Nella seduta dell’Ufficio di Presidenza dell’11 febbraio, tutti i capigruppo presenti hanno deciso che la Commissione preposta era la sede più idonea per un ascolto ed un confronto più largo a cui invitare, oltre ai soggetti sopracitati, i dirigenti scolastici, ATS, UST (Ufficio Scolastico Territoriale), Agenzia e gestori dei trasporti locali e la Consulta Provinciale degli Studenti. Di tutto questo ha tenuto coerentemente conto la Presidente della commissione cultura ed ha convocato la commissione che si è tenuta il 5 marzo.
Né il collettivo studentesco il Megafono, né l’associazione Priorità alla scuole risultano emanazioni di forze o movimenti politicamente connotati, ma sono espressioni autonome che si sono particolarmente attivate in ambito locale sul tema del ritorno delle attività scolastiche in presenza. La commissione è stata, a detta di tutti i presenti, un momento molto interessante ed utile di scambio e di conoscenza delle problematiche aperte, tutti hanno portato un loro costruttivo, contributo tranne il collettivo il Megafono che non era presente.
Nel concludere desidero leggere al consiglio la lettera che priorità alla scuola ci ha inviato dopo la partecipazione in commissione:
Gentile Assessora e gentile Presidente della Commissione Consiliare, permettetemi di inviare un’altra lettera di ringraziamento scritta da un altro membro di PAS Cremona, che parla ancora a nome di tutti noi esprimendo il nostro pensiero comune. Grazie.
Gentilissime Assessore e Presidente,
siamo convinti che in questo difficile momento sia ancora più necessario che le istituzioni ascoltino le istanze e i disagi della popolazione: per questo il gruppo Priorità alla Scuola Cremona ringrazia Voi e tutto il Consiglio Comunale per l’importante opportunità di aver potuto partecipare alla Commissione Consiliare del 5 marzo.
Siamo consapevoli che questa opportunità comporti anche una responsabilità e ribadiamo la nostra disponibilità nel promuovere comportamenti attenti e consapevoli, campagne di screening e monitoraggio dei trasporti: riteniamo infatti necessario che le azioni intraprese nei confronti della scuola siano decise sulla base di dati affidabili e che sia essenziale che le scuole rimangano i luoghi ragionevolmente sicuri che hanno dimostrato di essere in questi mesi, come confermato dalle responsabili delle istituzioni sanitarie presenti alla Commissione.
Noi continueremo a impegnarci affinché la scuola sia al centro del dibattito pubblico, nella convinzione che le scuole siano i luoghi fondamentali per superare questo travagliato presente e per costruire un futuro migliore.
Il consigliere Marcello Ventura si è detto non soddisfatto della risposta ottenuta.