COMUNICATO STAMPA
Mozione presentata in data 8 aprile 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Cristiano Beltrami) su iniziative educative ad alto impatto per la prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani cremonesi (testo emendato dai consiglieri di maggioranza e accolto dal proponente)
Premesso che:
in Italia, secondo la Relazione annuale della Direzione Centrale per i servizi antidroga, nel 2023 i morti rilevati dalle forze di polizia e attribuiti per via diretta all’abuso di sostanze stupefacenti sono stati 277, in calo del 24% rispetto al 2022. I livelli di mortalità si riscontrano nelle fasce d’età superiori ai 25 anni con il picco massimo raggiunto in quella maggiore o uguale a 40 anni;
in Lombardia, i dati del Sistema di Sorveglianza delle Dipendenze indicano che il 25% degli under 30 consuma almeno una volta al mese droghe sintetiche o cannabis;
nella provincia di Cremona, al 1° gennaio 2023, la popolazione era di 352.189 abitanti, di cui 43.109 nella fascia 0-14 anni, 220.978 tra i 15 e i 64 anni e 88.102 oltre i 65 anni;
nella città di Cremona, al 1° gennaio 2024, la popolazione era di 70.675 abitanti, con
3.085 individui nella fascia 15-19 anni (4,4% del totale) e 3.380 nella fascia 20-24 anni (4,8% del totale);
le Forze dell’Ordine locali hanno segnalato episodi di spaccio e consumo di droghe nei pressi di scuole, parchi pubblici e centri di aggregazione giovanile, con impatti negativi sulla sicurezza percepita dalla cittadinanza;
secondo il Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (DPR 309/90), il Governo ha il compito di convocare ogni tre anni la conferenza nazionale sulle dipendenze con l’obiettivo di formulare una valutazione delle politiche sulle droghe e sui servizi di cura così che si possa procedere alla steusra del piano nazionale sulle dipendenze. La conferenza è stata convocata l’ultima volta solo nel 2021, dopo 12 anni di mancata organizzazione e mancato coinvolgimento dei destinatari, ed è nuovamente prevista per il novembre 2025.
Considerato che:
il consumo di sostanze stupefacenti è strettamente legato a fenomeni di degrado urbano e aumento di comportamenti a rischio, tra cui la guida in stato di alterazione psico-fisica;
la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine hanno riscontrato incidenti stradali gravi causati da giovani sotto effetto di alcol o droghe, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana;
esperienze condotte in altre città italiane, come quella dell’Istituto don Bosco di Padova, hanno evidenziato l’efficacia di metodologie educative ad alto impatto – con testimonianze dirette, immagini documentali e l’intervento di esperti – nel sensibilizzare i giovani sui rischi connessi all’uso di sostanze;
le iniziative educative ad alto impatto sono programmi strutturati e basati su evidenze scientifiche, progettati per prevenire o ridurre l'uso di sostanze tra i giovani. Questi programmi utilizzano metodologie interattive e coinvolgenti per sviluppare competenze sociali, decisionali e di resilienza.
esempi internazionali di successo includono: il programma 'keepin' it REAL' promosso da D.A.R.E. America, che ha mostrato efficacia nella prevenzione dell’uso di droghe nei giovani; l'approccio terapeutico A-CRA (Adolescent Community Reinforcement Approach), focalizzato sulla costruzione di un ambiente positivo; e 'Communities That Care', un sistema di prevenzione adottato con successo in diverse comunità per ridurre i comportamenti a rischio giovanili. Per impattare sugli adolescenti e il consumo di sostanze stupefacenti sono state elaborate anche piattaforme come Safety Fisrt Real Drug Education fort Teens, un programma educativo guidato dal REACH Lab di Stanford Medicine per offrire agli adolescenti un’educazione onesta e scientificamente accurata delle droghe;
la revisione sistematica condotta da Public Health Ontario ha confermato che gli interventi scolastici universali focalizzati sulla resilienza riducono la prevalenza di uso di sostanze tra gli studenti, così come studi pubblicati su riviste internazionali dimostrano che l’educazione basata sulle competenze sociali e la prevenzione precoce hanno effetti positivi misurabili.
Dato atto che:
il Comune è partecipe attivo di numerosi progetti di inclusione sociale, in particolare collabora con ASST Cremona e enti del terzo settore in percorsi di reintegrazione sociale per persone minorenni e maggiorenni sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria (specificatamente progetto Outsiders e progetto Restart), condizione ove spesso vi è una problematica correlata all’uso di sostanze.
Il Consiglio Comunale impegna Il Sindaco e la Giunta:
a sollecitare ATS Val Padana cui competono gli interventi di promozione della salute in ambito scolastico;
a promuovere, in collaborazione con l’ATS Val Padana, un programma annuale di prevenzione delle dipendenze rivolto agli studenti degli istituti secondari di secondo grado della città di Cremona, utilizzando approcci educativi innovativi ad alto impatto visivo ed emotivo, basati su evidenze scientifiche e testimonianze reali;
a prevedere il coinvolgimento di figure professionali competenti, tra cui medici legali, psicologi delle dipendenze, operatori del SERD, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, testimoni e familiari di vittime, al fine di costruire percorsi didattici efficaci e coinvolgenti;
a promuovere, in collaborazione con le scuole, le associazioni giovanili, le famiglie, gli enti del terzo settore e le associazioni di utenti e/o familiari momenti di confronto e dialogo anche extrascolastici, al fine di creare una rete educativa ampia e partecipata;
a sostenere campagne parallele di sensibilizzazione pubblica, anche attraverso affissioni, social media e media locali, affinché il messaggio preventivo non resti confinato agli ambienti scolastici;
a chiedere ad ATS Val Padana e agli istituti coinvolti di monitorare i risultati dell’iniziativa, predisponendo una relazione annuale in collaborazione con l’ATS Val Padana e gli istituti coinvolti, con l’obiettivo di valutare l’efficacia degli strumenti utilizzati e migliorare l’intervento anno dopo anno.
Con la presente mozione, come dichiarato dal consigliere Cristiano Beltrami, si intende rafforzare l’impegno del Comune di Cremona nella prevenzione dell’uso di sostanze tra i giovani, affrontando il problema non solo come questione sanitaria, ma anche come tema di sicurezza urbana, benessere collettivo e coesione sociale.
Nel dibattito che è seguito all’illustrazione della mozione emendata hanno preso la parola i consiglieri Luca Fedeli (Fratelli d’Italia), Jane Alquati (Lega), Roberto Poli (Partito Democratico), Vittoria Loffi (Partito Democratico), Alessandro Portesani (Novità a Cremona), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), Maria Vittoria Ceraso (Oggi per domani), Chiara Capelletti (Fratelli d’Italia) che ha comunicato la sua non partecipazione al voto per un motivo tecnico - in quanto dipendente di ATS - e anche politico. A nome della Giunta è intervenuta l’assessora Marina Della Giovanna che, tra l’altro, ha ricordato come il Comune da tempo sia impegnato su questo fronte con vari progetti, nonché la collaborazione con altre istituzioni in ambito scolastico. A sua volta il sindaco Andrea Virgilio ha sollevato, tra l’altro, il problema della diminuzione dei finanziamenti volti alla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti.
Terminato il dibattito, la mozione è stata messa ai voti e approvata con 28 voti a favore e un astenuto (Paola Tacchini).