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Il Comune di Cremona, come si ventilava nei giorni scorsi e come scelto da altre città, ha deciso di tornare a imporre l'obbligo della mascherina all'aperto in una zona ben delimitata del centro storico, dove si presume che esistano assembramenti con frequenza.

La questione sta suscitando polemiche in relazione alla festa del torrone, che ha visto il centro storico affollatissimo solo pochi giorni fa.

Per la verità, contrariamente a quanto pensano in molti, già all'epoca era obbligatoria la mascherina anche se all'aperto: l'ordinanza che ha revocato l'obbligo qualche mese fa precisa infatti che "situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti" impongono l'uso della mascherina. L'obbligo quindi era in vigore anche durante la festa del torrone.

Esattamente come è vero questo, dobbiamo anche dire che alla festa del torrone non tutti indossavano la mascherina: una parte dei presenti (una buona parte) la indossava, ma una parte consistente (non pochi, parecchi) non la indossava. La critica quindi è pertinente: solo dalla regola si deve spostare sui controlli (e vale anche per il futuro): se c'è una regola ma non ci sono controlli adeguati, perde la sua funzione.

Ecco comunque il comunicato del Comune:

COMUNICATO COMUNE DI CREMONA

Obbligo di mascherine all’aperto in centro città dal 1° dicembre

L’ordinanza sindacale in vigore sino al 15 gennaio 2022

Cremona, 29 novembre 2021 – Firmata oggi dal Sindaco l’ordinanza sindacale contingibile ed urgente che impone l’utilizzo della mascherina anche all’aperto dal 1° dicembre 2021 sino al 15 gennaio 2022. Il provvedimento dispone l’utilizzo degli strumenti di protezione delle vie aeree all’aperto dal 1° dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, nella fascia oraria compresa tra le ore 10,00 e le ore 22,00 nelle seguenti vie e piazze: piazza del Comune, piazza S.A.M. Zaccaria, piazza Stradivari, via Verdi, corso Cavour, via Gramsci, via Lombardini, piazza Pace, via dei Gonfalonieri, via Solferino, via Mercatello, via Baldesio, largo Boccaccino, corso Mazzini, via San Tomaso, piazza Lodi, piazza Roma, corso Campi e corso Garibaldi (da corso Campi a via dei Mille).

La decisione è stata assunta visto l’aumento e la previsione di ulteriore incremento, sia a livello regionale che a livello nazionale, dell’indice di diffusione del Coronavirus (COVID -19), con conseguente incremento dei contagi, e in considerazione di quanto emerso dalla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel corso della quale sono stati approfonditi, con il contributo di ATS Val Padana, i dati concernenti l’andamento del contagio nel territorio cremonese.

In occasione di questo incontro il Prefetto di Cremona ha condiviso con i Sindaci l’obiettivo di sensibilizzare e orientare la cittadinanza all’uso di dispositivi all’aperto e nei luoghi di maggior affollamento, data l’evoluzione prevista nelle prossime settimane dei contagi.

Considerato che in occasione delle prossime festività natalizie, sia nel periodo antecedente che in quello successivo, si registrerà nel centro storico cittadino e nelle vie limitrofe un intenso afflusso di pubblico concentrato, in particolare, nelle vie interessate da eventi, mercatini, attività commerciali e pubblici esercizi, le misure dell’ordinanza rappresentano una prevenzione corretta.

L’inosservanza dell’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsto nell’ordinanza sindacale comporterà la sanzione amministrativa pecuniaria da 400,00 Euro a 3.000,00 Euro.

“Per continuare a ‘restare aperti’, per tutela della salute personale e di tutti, per garanzia che le attività economiche possano continuare a vivere nella normalità, occorre vaccinarsi e rispettare le regole di sicurezza che ormai conosciamo, dalla mascherina al lavaggio delle mani. Lo facciamo per essere liberi e, responsabilmente, aiutare tutti ad esserlo”, commenta al riguardo il Sindaco Gianluca Galimberti.