Il consiglio comunale è tornato a parlare della questione dei risarcimenti alle aziende cremonesi dovuti alle restrizioni legate alla pandemia. In campo due ordini del giorno, una dell'opposizione e una della maggioranza. Entrambe chiedono maggior sostegno alle imprese da parte di Regione e Governo. La diversità sta nell'atteggiamento sulla questione della zona rossa vissuta dalla Lombardia per errore, come sapete, qualche mese fa. La maggioranza chiede alla Regione di assumersi la colpa e pagare il risarcimento danni alle imprese, l'opposizione invece difende la Regione e chiede un approfondimento della questione e più trasparenza sui dati che determinano le decisioni.
L'ordine del giorno dell'opposizione è stato bocciato, quello della maggioranza approvato.
Ecco il dettaglio:
Ordine del giorno presentato in data 26 gennaio 2021 dai consiglieri comunali Carlo Malvezzi e Maria Vittoria Ceraso sulla trasparenza dei dati dell’andamento dell’epidemia e azioni a tutela attività economiche cremonesi.
Premesso che:
- in data 16 gennaio 2021 il Ministro della Salute Roberto Speranza, allo scopo di contrastare il virus SARS-cov-2 e sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato un'ordinanza ponendo la Regione Lombardia in zona rossa;
- in data 17 gennaio 2021 l'Assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti ha richiesto ufficialmente una sospensione dell'ordinanza di 48 per favorire un confronto tecnico tra Regione e Ministero, richiesta alla quale non è pervenuta alcuna risposta;
- in data 19 gennaio 2021 Regione Lombardia ha depositato ricorso al TAR contro l'ordinanza ministeriale;
- in data 22 gennaio 2021 il Ministro Speranza ha firmato un'ulteriore ordinanza che ha posto dal 24 gennaio 2021 la Lombardia in zona arancione;
Considerato che:
- la trasparenza è alla base della democrazia e i cittadini hanno il diritto di conoscere su quali dati e su quali analisi si basano le decisioni prese dal governo per limitare il contagio perché da questi dati dipende la vita quotidiana dei cittadini, il lavoro, la salute fisica e mentale;
- la valutazione non corretta sul colore da assegnare alla nostra regione è costata alle attività economiche cremonesi e lombarde una perdita economica significativa che merita di essere risarcita.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
a chiedere al Governo di:
- rendere disponibili, aperti, interoperabili (machine readable) e disaggregati tutti i dati comunicati dalle Regioni al Governo dall'inizio dell'epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico (compresi tutti gli indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio, di accertamento e quelli di risultato). Fare lo stesso per tutti i dati che alimentano i bollettini con dettaglio regionale, provinciale e comunale, della cosiddetta Sorveglianza integrata COVID-19 dell'Istituto Superiore di Sanità e i dati relativi ai contagi all'interno dei sistemi, in particolar modo scolastici. Tutti i dati devono riportare la data di trasmissione e aggiornamento.
- rendere pubbliche le evidenze scientifiche, le formule e gli algoritmi, che mettono in correlazione la valutazione del rischio, le misure restrittive e l'impatto epidemiologico ad esso correlato;
- nominare un referente COVID-19 su dati e trasparenza e un referente per ogni regione, a cui la società civile possa fare riferimento;
- istituire un centro nazionale, in rete con omologhi centri regionali, dedicato ai dati Covid, che non solo imponga standard e formati, ma che coordini e integri nuovi sistemi di raccolta e individui le criticità in quelli esistenti.
Impegna altresì il Sindaco e la Giunta
- ad intraprendere ed a sostenere qualsiasi azione a tutela degli interessi delle attività economiche cremonesi costrette ingiustamente a chiudere le loro attività da domenica 17 gennaio a sabato 23 gennaio;
- a richiedere a Regione Lombardia e al Governo di stanziare risorse dedicate a risarcire le attività economiche danneggiate dai provvedimenti restrittivi.
Ordine del giorno presentato in data 9 febbraio 2021 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Roberto Poli) riguardante la Zona rossa in Lombardia e i risarcimenti.
Premesso che:
Con il DPCM del 3 Novembre 2020 sono state introdotte delle limitazioni per contenere la pandemia tra cui l'istituzione di zone a diverso rischio (connotate con i colori rosso, arancione e giallo) sulla base di una serie di parametri;
in data 13 gennaio 2021, sulla base dei dati caricati da Regione Lombardia, è stato calcolato un Rt pari a 1,4 che è stato l'elemento determinante per l'inserimento della Regione in zona rossa dal 17 al 31 gennaio;
in data 19 gennaio il Dirigente DG Welfare di Regione Lombardia, preso atto delle segnalazioni dell'Istituto Superiore di Sanità sul campo non compilato dello "stato clinico" chiede un ricalcolo dei dati scrivendo "che venga eseguito un calcolo dell'RT Sintomi recependo le modifiche definite a livello tecnico relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti";
in data 21 Gennaio Regione quindi invia una rettifica dei suoi dati che vengono corretti inserendo i pazienti guariti e l'ISS in data 22 gennaio rielabora i dati che determinano un abbassamento dell'Rt che consente di riportare la Lombardia in zona arancione
Preso atto che:
Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ente tecnico di ricerca per la salute pubblica italiana, come scritto nel comunicato del 26 gennaio 2021
1) l'algoritmo per il calcolo dell'Rt non è esile, è basato su standard internazionali, è pubblico e reperibile sul sito dell'ISS ed è stato illustrato a tutti i referenti regionali che hanno contestualmente ricevuto il software per la sua applicazione e l'eventuale verifica;
2) il sistema è in uso da trentasei settimane e nessun'altra Regione finora ha segnalato anomalie di questa entità sull'immissione dei dati;
3) dal mese di maggio 2020 ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze e/o incongruenze alla Regione Lombardia, l'ultima delle quali in data 7 gennaio 2021;
il TAR della Sardegna in data 2 febbraio ha stabilito che "solo nei confronti di Regione Lombardia risulta sia stata effettuata una variazione anticipata perché è stata dimostrata l'erroneità dei dati che erano stati precedentemente trasmessi dalla stessa regione e che avevano determinato la precedente classificazione in zona rossa"
Valutato che:
in tale fase la trasparenza dei dati e dei processi, a tutti i livelli, nazionale e regionale, è fondamentale per supportare le decisioni e per legittimare politicamente le scelte conseguenti e per trasmettere fiducia nella popolazione
Considerato che:
secondo i Centri Studi di diverse Associazioni di categorie la zona rossa in Lombardia per 15 giorni ha generato un danno economico potenziale per gli esercizi commerciali di 1,2 miliardi di euro di cui 300 milioni per i negozi al dettaglio
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco
- a rappresentare a Regione Lombardia e al Governo la necessità di massima trasparenza dei dati;
- a chiedere a Regione Lombardia di prevedere adeguati risarcimenti alle attività commerciali penalizzate dalle chiusure derivanti dall'erronea attribuzione della zona rossa;
- a chiedere al Governo di sostenere ulteriormente dal punto di vista economico le categorie che nel nostro territorio, tra i più colpiti in Italia, sono state penalizzate dalle prolungate chiusure.
Dopo che i due ordini del giorno sono stati illustrati dai rispettivi proponenti, si è aperto il dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Riccardo Merli (Fare Nuova la Città -Cremona Attiva), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Daniele Villani (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), Roberto Poli (Partito Democratico) e Giovanni Gagliardi (Partito Democratico). A nome della Giunta è intervenuto il Sindaco Gianluca Galimberti che, tra l’altro, ha sostenuto la necessità di proseguire nella concretezza della vigilanza e degli aiuti, chiedendo trasparenza sui dati e la ricostruzione delle responsabilità, soprattutto ora che si deve affrontare il piano vaccinale. Il Sindaco ha infine sostenuto che i Comuni vanno maggiormente coinvolti attraverso una sempre più stretta collaborazione.
Terminato il dibattito, è stato dapprima posto in votazione l’ordine del giorno Malvezzi – Ceraso che è stato respinto: 20 astenuti e 11 a favore. Approvato invece l’ordine del giorno (primo firmatario consigliere Roberto Poli) con 22 voti a favore e 9 astenuti.