Cremona Magazine.
Notizie, Storia, Attualità ed Eventi

cover image

Il consiglio comunale di Cremona si schiera in favore di Patrick Zaki. L'attivista è in carcere accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false sui social e attentare al regime egiziano. Ricercatore presso l'università di Bologna, Zaki è stato sottoposto a pratiche considerate illeggitime dai gruppi per i diritti umani e anche dalle nostre forze politiche. Il consiglio comunale ha votato all'unanimità per chiedere che gli sia concessa la cittadinanza italiana, un modo per offrirgli le tutele che la nostra cittadinanza offre. Come ricorderete, il nostro paese ha subito la perdita di Giulio Regeni in circostanze mai chiarite in Egitto (col sospetto di un pesante coinvolgimento delle forze governative locali), una ferita sanguinante. Ecco l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale:

Ordine del giorno presentato in data 31 dicembre 2020 dal capogruppo del Gruppo consiliare Partito Democratico Roberto Poli sul conferimento della cittadinanza italiana a Patrick George Zaki.

Premesso che:

nella notte fra il 6 e il 7 febbraio 2020 è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista Patrick George Zaki, accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione;

Patrick George Zaki è ricercatore presso l'Università di Bologna, immatricolato all'Università di Granada nel Master Erasmus Mundus, con una borsa di studio dell'Unione Europea per frequentare il Master Gemma (un corso di studio unico in Europa sugli studi di genere) coordinato dall'Università spagnola.

Considerato che

l'ONG Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR) denuncia come Zaki sia stato bendato e torturato per ore, picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato dalla National Security Investigations(NSI);

i reati imputati a Zaki si riferiscono in realtà a legittime attività di denuncia, informazione, commento pubblico o critica, e sono alibi per legittimare una procedura del tutto illegale.

Ricordato che

Patrick George Zaki è in stato di detenzione preventiva dal 7 febbraio 2020;

rischia dai cinque anni all'ergastolo e la custodia cautelare, invece, potrebbe essere rinviata in modo indefinito come accaduto finora e anche ad altri attivisti prima di lui;

l'attivismo di Zaki e la lotta per i diritti delle minoranze oppresse andava dalla comunità Lgbt fino alle comunità cristiane cacciate dal nord del Sinai a causa dell'avanzata dello stato islamico.

Considerata

la difficoltà oggettiva per lo Stato Italiano nella gestione della vicenda poiché Zaki è cittadino egiziano, il che non permette all'Italia di agire in autotutela.

Appreso

che il 12 dicembre scorso sono giunte ai familiari due lettere di Patrick Zaki dalle quali è evidente la condizione di grave malessere fisico e psicologico.

Considerato che

Patrick Zaki ama il nostro Paese, aveva deciso di vivere in Italia, di conoscere la nostra cultura, di studiare a Bologna e formarsi nelle nostre università e che concedergli la cittadinanza italiana potrebbe contribuire a fermare le torture a cui è sottoposto, restituirgli la libertà ingiustamente limitata dal Governo Egiziano e salvargli la vita;

Patrick Zaki ha conquistato sul campo la cittadinanza studiando nel nostro Paese e occupandosi di diritti umani, gli stessi che oggi gli vengono negati dall'Egitto;

l'Egitto è un Paese insicuro, e come tale va considerato.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco

a invitare il Presidente della Repubblica e il Governo a mettere in atto tutte le azioni possibili a livello internazionale per la scarcerazione di Patrick Zaki;
a chiedere al Presidente della Repubblica e al Governo di conferire la cittadinanza italiana a Patrick George Zaki affinché l'Italia possa tutelarlo anche formalmente riconoscendo nella figura di Zaki quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica propri del nostro Paese e delle Istituzioni che lo rappresentano

Illustrato dal consigliere Roberto Poli, dopo gli interventi dei consiglieri Stella Bellini (Partito Democratico), Cinzia Marenzi (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva) e Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.