Il momento tanto atteso dal mondo della notte è forse arrivato. Il Cts (comitato tecnico-scientifico) ha dato il via libera alla riapertura delle discoteche in zona bianca (dove ci troviamo da mesi) alle seguenti condizioni:
1) una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto;
2) la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo d’aria e rispondenti ai requisiti qualitativi specificati nei documenti di indirizzo ISS;
3) l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso;
4) la garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali;
5) l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione di quello del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso.
Ora si aspettano i provvedimenti del governo. Dobbiamo dire che fra sagre e locali che esercitano la ristorazione con musica, nei fatti da tempo vediamo la gente ballare come in discoteca. Considerando anche gli ottimi dati che arrivano dagli ospedali (segno che questi eventi non hanno comportato un rialzo delle ospedalizzazioni), sarebbe ora di accelerare la riapertura delle discoteche (sono chiuse da tempo immemorabile).