Ecco il discorso pronunciato dal questore Alfonso Aragona in occasione della festa per l'anniversario della fondazione della polizia:
COMUNICATO
173° Anniversario della Fondazione Polizia di Stato giovedì 10 aprile 2025
Sig. Prefetto, Sig. Sindaco, Sig. Presidente della Provincia, Autorità civili, militari e religiose, gentili ospiti, grazie a tutti, la vostra presenza in questo luogo altamente prestigioso e rappresentativo della nostra comunità, nel giorno del 173° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, testimonia la vostra vicinanza alla nostra Istituzione. A questo proposito desidero rivolgere un saluto ed un sentito ringraziamento a tutte le Autorità accademiche dell’Università Cattolica che ci ospita: Prof.ssa Elena Beccalli Rettore Università Cattolica Sacro Cuore, Prof.ssa Anna Maria Fellegara Prorettore Vicario, Dott. Angelo Manfredini Direttore sedi Piacenza – Cremona e Ing. Matteo Burgazzoli Vicedirettore Campus Cremona, nonché alle OOSS della Polizia di Stato, a quelle del personale civile dell’amministrazione del Ministero dell’Interno ed a tutti i dipendenti in quiescenza.
Un ringraziamento particolare al quartetto d’archi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari” che, diretti dalla Professoressa Monia Ziliani abbiamo ascoltato nell’esecuzione dell’inno nazionale, e che ascolteremo ancora. Analogo ringraziamento agli studenti del Conservatorio Claudio Monterverdi che ci allieteranno con una loro esibizione.
La nostra Istituzione ha attraversato nel corso degli anni profonde trasformazioni, accompagnando la storia più recente della nostra Nazione, adeguandosi alle diverse esigenze di sicurezza della collettività. La legge 121 del 1981 ha segnato una svolta storica; infatti, a fronte di un TULPS del 1931 su cui sono intervenute modifiche dettate dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, il già menzionato compendio di norme, come si evince dai lavori preparatori, ha determinato essenzialmente il passaggio da un
corpo di polizia militare ad una forza di polizia civile a competenza generale, ma dotata di ordinamento speciale. Tale riforma era attesa e resa necessaria da diverse ragioni, dare al personale migliori condizioni di lavoro, anche attraverso la introduzione delle organizzazioni sindacali che da allora, in un rapporto di costante collaborazione hanno contribuito a rendere oggi la Polizia di Stato un punto di riferimento, anche per il personale delle altre forze di polizia , eliminare la dicotomia tra Funzionari ed Ufficiali di P.S. e consolidare il principio di affidamento della gestione tecnica dell’ordine e della sicurezza pubblica ad una Istituzione civile, il Questore, Autorità Locale e Provinciale di P.S., secondo una organizzazione piramidale che prevede diversi gradi di responsabilità. Il Ministro dell’Interno, Autorità Nazionale di P.S. che si avvale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza diretto dal Sig. Capo della Polizia Direttore Generale della P.S., per l’attuazione del generale indirizzo politico, in materia di ordine e sicurezza pubblica. A livello locale il Prefetto ed il Questore, rispettivamente il primo, organo deputato ad indicare in sede provinciale gli obiettivi da raggiungere in materia di ordine e sicurezza pubblica ed il secondo a conseguirli attraverso l’impiego della forza pubblica, di cui il Prefetto dispone. Non meno importante e sede di confronto e di valutazione strategica di tale attività, è il CPOSP presieduto dal Prefetto a cui partecipano tutte le forze di polizia e gli organi locali, tra cui in particolare il Sindaco ed eventualmente l’A.G., che ringrazio per la costante attività di coordinamento dei servizi di polizia giudiziaria, in un sistema complesso, ove la regola aurea è la concertazione delle azioni da intraprendere secondo le rispettive competenze, in un'unica cabina di regia presieduta dal Sig. Prefetto . Un meccanismo, dunque, che esalta la collaborazione tra tutti gli attori della sicurezza, nell’interesse esclusivo ed al servizio dei cittadini.
Bene in questo sistema sicurezza, sin dal mio arrivo, mi ci sono perfettamente ritrovato, grazie alla collaborazione di tutti gli attori e le forze di polizia statali e territoriali mirabilmente dirette dai loro Comandanti, che desidero ringraziare, insieme al variegato mondo del volontariato, per la perfetta sinergia con la polizia di Stato sia della Questura che del Commissariato di Crema che delle Specialità, che operano brillantemente in questo territorio. La Polizia Stradale, la Polfer e la Polizia Postale (oggi S.O.S.C.), i cui encomiabili risultati operativi, insieme a quelli della Questura, sono contenuti nella brochure che vi è stata consegnata e che testimonia l’impegno tangibile della nostra Istituzione che, in questa Provincia, ho l’onore di rappresentare. Tra questi in particolare rammento:
SERVIZI DI ORDINE PUBBLICO – dati 2024
Totale
195
Personale impiegato
4.004
IMMIGRAZIONE – dati 2024
Decreti di espulsione emessi
187
Accompagnati coatti alla frontiera
20
Ordine Questore art. 14 TUI
79
accompagnati al C.P.R.
48
Permessi – carte di soggiorno Emessi
1.751
Permessi – carte di soggiorno Rinnovi
6.530
Allontanamenti comunitari
9
CONTROLLO DEL TERRITORIO – dati 2024
Questura di Cremona – Commissariato P.S. Crema – Polizia Stradale – Polizia Ferroviaria – S.O.S.C.
Totale soggetti controllati
63.208
Totale veicoli controllati
24.359
Totale persone denunciate in stato di libertà
999
Totale persone arrestate
106
MISURE DI PREVENZIONE – dati 2024
Avvisi orali
105
Fogli di via obbligatori
74
DASPO
26
DACUR
17
Ammonimenti
47
Sorveglianze speciali proposte
3
PASSAPORTI – dati 2024
Passaporti stampati
19.479
Concludo infine con delle brevi riflessioni:
Le nuove sfide che la società contemporanea impone sul fronte della sicurezza, tra cui oggi spiccano, la violenza di genere e la criminalità giovanile, non potranno essere vinte senza uno sforzo comune, che va dalle forze di polizia alla magistratura, deputata al rigoroso controllo della legalità, sino alle cellule fondamentali del nostro tessuto sociale, la famiglia e la scuola. È del tutto evidente, infatti, che la intensità e recrudescenza di certi fenomeni criminali deve essere combattuta non solo attraverso la repressione dello Stato, ma anche attivando ogni utile iniziativa finalizzata a prevenirli, affinché non vengano ridotti ad un mero problema di polizia. Occorre quindi rimuovere i fattori culturali che possono concorrere a scatenare la violenza, di genere come intercettare quel disagio giovanile determinato anche a volte da mancata integrazione, che genera incomprensione e violenza negli strati giovanili della nostra popolazione. Fondamentale è l’appoggio alle famiglie in difficoltà, che non dovrebbero
essere lasciate sole ed il sostegno alla scuola ed agli insegnanti, presidio imprescindibile contro ogni forma di violenza ed emarginazione ai danni di giovani e giovanissimi e per questo proseguirà incessantemente la collaborazione tra la Polizia di Stato e le scuole della Provincia, i cui Dirigenti ringrazio per lo spazio dedicato a tutte le nostre iniziative di prossimità.
A tutti quei cittadini che, malgrado i nostri sforzi, lamentano insicurezza, degrado o comunque inadeguatezza della risposta dello Stato alle loro legittime aspettative, dico abbiate fiducia, il nostro motto è esserci sempre, non faremo mai venir meno il nostro intervento, in difesa soprattutto dei più deboli e vulnerabili, con il concorso indispensabile di tutte le altre Istituzioni.
Alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato che operano in questa provincia con passione impegno e dedizione al servizio del cittadino, va’ il mio ringraziamento ed una riflessione: il vostro indubbiamente è un compito alquanto oneroso e difficile, ma al tempo stesso molto gratificante, poiché svolto al servizio del prossimo. Siete certamente in grado di superare i momenti difficili che inevitabilmente vi attendono, tuttavia in tali frangenti se necessario, volgete il pensiero anche ai nostri caduti, che per onorare la vostra stessa divisa, hanno sacrificato la loro vita e ne sono certo, supererete agevolmente ogni ostacolo.
Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia!