Il Dordoni fa ancora discutere, anche se ormai l'associazione ha annunciato la fine delle attività. In consiglio comunale si sono esaminati i due ordini del giorno presentati dall'opposizione: quello di Simi (Forza Italia) finalizzato a chiedere la destinazione del locale occupato dall'associazione ad altre associazioni con finalità senza scopo di lucro e culturali, quello di Zagni (Lega) che critica le lungaggini per la liberazione dovute anche a una richiesta di tempo ulteriore da parte del Dordoni per liberare lo stabile (il dialogo con i rappresentanti del Dordoni viene criticato da Zagni che ricorda gli eventi del corteo e l'impegno allo sfratto preso dal comune successivamente poi mai messo in essere fino alla rinuncia volontaria del Dordoni stesso).
In proposito si chiedono anche tempi certi per la liberazione dei locali, in modo da sapere quando avverrà.
La maggioranza ha proposto di discutere la questione della destinazione dello stabile in commissione ed è stato trovato un accordo in tal senso.
Ecco comunque il testo degli interventi:
Ordine del giorno presentato in data 7 gennaio 2021 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Forza Italia Saverio Simi sul nuovo utilizzo a spazio pubblico ex Centro Sociale Dordoni.
Premesso che:
con un comunicato via Facebook del 05/01/2021, riportato anche sulla stampa locale, il Centro Sociale Dordoni ha comunicato di voler interrompere la propria attività con il conseguente sgombero del loro luogo di aggregazione.
Premesso altresì che:
la città di Cremona, a dispetto di una sua naturale vocazione, è carente di luoghi facilmente accessibili dedicati alla musica e alla cultura.
Considerato che:
si tratta di uno spazio pubblico e che quindi il futuro utilizzo deve essere definito dal Comune di Cremona.
Considerato altresì:
la posizione strategica dello stabile, vista la vicinanza del parcheggio nel piazzale della Croce Rossa, la sua versatilità e capienza potrebbero venire incontro ad esigenze di altre realtà in cerca di ampi spazi per le proprie attività.
Si impegna il Sindaco e la Giunta
a garantire la destinazione d'uso di tale spazio per fini culturali, ricettivi e ludici ricreativi, come ad esempio attività promosse da associazioni musicali e/o esposizioni di artisti locali.
Mozione presentata in data 22 gennaio 2021 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Alessandro Zagni) inerente lo sgombero degli spazi del Centro Sociale Dordoni.
Premesso che:
si è appreso, tramite i canali di informazione locale ed i social e in via del tutto ufficiosa, che il noto gruppo c/s Dordoni ha dichiarato di voler interrompere la propria attività politica;
tre membri del gruppo Dordoni, confermando la loro intenzione, hanno richiesto un incontro con il Comune di Cremona (rappresentato dal Vice Sindaco Andrea Virgilio e dall'Assessore Rodolfo Bona);
nell'incontro gli esponenti del centro sociale hanno ribadito ai rappresentanti del comune dandone l'ufficialità la chiusura delle loro attività ma di necessitare di un arco temporale di alcuni mesi, non meglio precisando quale potrebbe essere il termine ultimo per liberare in modo definitivo i locali sede del centro sociale.
Considerato che:
il Comune dimostra ancora una volta di essere “ostaggio” di decisioni prese dal centro sociale, assecondando le modalità dì sgombero volontario da parte del gruppo autonomo che da anni, nonostante l'impegno dell'Amministrazione a procedere allo sfratto a seguito dei gravi fatti del gennaio 2015, occupa gli spazi comunali in oggetto;
l'Amministrazione ha ricevuto diverse manifestazioni di interesse, alle quali presumibilmente seguiranno altre richieste da parte di associazioni del Terzo Settore o sulla scorta di progettualità che ne determinino un utilizzo comunque condiviso da parte della cittadinanza.
Si impegna il Sindaco e la Giunta:
a concordare dei tempi certi e soprattutto celeri affinché i locali in oggetto siano sgomberati, al fine di consentirne un sopralluogo atto a verificarne le condizioni per procedere ad una riqualificazione degli stessi e per renderli disponibili a futuri utilizzi.
L’ordine del giorno presentato dal consigliere Saverio Simi e la mozione presentata dal consigliere Alessandro Zagni sono stati trattati congiuntamente. Dopo l’illustrazione da parte dei rispettivi proponenti, si è aperto il dibattito con gli interventi dei consiglieri Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Roberto Poli (Partito Democratico), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), Pietro Burgazzi (Lega – Lega Lombarda), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda), Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), Saverio Simi (Forza Italia) che si è detto disponibile a ritirare il proprio ordine del giorno se da parte della maggioranza vi è la volontà di discutere in sede di commissione della destinazione e dell’utilizzo degli spazi già sede del Centro Sociale Dordoni. A questo punto il Presidente del Consiglio Paolo Carletti ha sospeso la seduta per dare modo ai capigruppo di confrontarsi. Alla ripresa dei lavori, il consigliere Roberto Poli (Partito Democratico), a nome della maggioranza, ha ribadito che sono necessarie valutazioni una volta che l’immobile sarà definitivamente sgombrato, ferma restando la disponibilità a confrontarsi in commissione quando ci saranno i presupporti per farlo.
A nome della Giunta è intervenuto l’Assessore Rodolfo Bona che, tra l’altro, ha ricordato l’interlocuzione avvenuta con l’Associazione Antifascista e Antirazzista, affittuaria degli spazi all’ex foro boario, e ha comunicato che il sopralluogo nell’immobile è già avvenuto: in questa occasione è stato verificato che necessita di interventi di manutenzione consistenti che non può essere attuata in tempi brevi, fermo restando che vi sarà in ogni caso un ulteriore confronto con l’Associazione per definire la tempistica per lo sgombero definitivo degli spazi in questione, dopo il quale si potrà fare una valutazione complessiva. Preso atto di queste dichiarazioni, i due proponenti hanno ritirato l’ordine del giorno e la mozione in attesa che il tema venga affrontato nelle commissioni consiliari che verranno individuate.