COMUNICATO STAMPA
Interrogazione presentata in data 17 marzo 2025 dalla capogruppo del Gruppo consiliare Oggi per Domani Maria Vittoria Ceraso sulle elezioni Comitati di Quartiere.
Premesso che:
è in atto il percorso per il rinnovo di sei Comitati di Quartiere: Quartiere 2 Boschetto - Migliaro, Quartiere 5 Borgo Loreto - San Bernardo, Quartiere 9 Giordano - Cadore, Quartiere 14 San Felice - San Savino, Quartiere 16 Centro e il Quartiere 15 Bagnara - Battaglione - Gerre Borghi;
per i cittadini è possibile candidarsi per entrare nel direttivo del Comitato di quartiere di residenza oppure dove sono titolari di una attività entro il 7 aprile. Le elezioni si terranno nel mese di maggio.
Considerato che:
l'Assessore alla partita Francesca Romagnoli ha annunciato, fin dalla sua nomina, l'intenzione di ridurre il numero dei quartieri, attraverso un piano che punti a rimodellare e ad estendere i confini attraverso un lavoro da fare insieme agli stessi quartieri, con la collaborazione di parrocchie e associazioni;
in particolare in data 12 settembre 2024 in un'intervista apparsa sulla stampa locale l'Assessore aveva dichiarato: In tutto i quartieri sono 16, attivi 13, necessaria una rimodulazione con un allargamento coinvolgendo le reti associative nei vari quartieri e in città. La configurazione va ripensata in base alla struttura geografica poiché ci sono quartieri sottodimensionati e altri sovradimensionati;
l'ipotesi sarebbe quella di dimezzarne il numero e di renderli più omogenei, sempre confrontandosi con i presidenti. Il quartiere Centro, ad esempio è molto ampio e manca di un vero e proprio punto di aggregazione per i residenti, oltre a coinvolgere aree della città molto diverse tra loro. Proprio il quartiere Centro è uno di quelli il cui direttivo è prossimo alla scadenza: per questo si prospetta una proroga in vista della futura riorganizzazione.
l'auspicio è che allargando le superfici dei singoli quartieri, e ampliando proporzionalmente il numero dei consiglieri, si possa garantire una maggior partecipazione a questi presidi di cittadinanza attiva.
Considerato che altresì che:
per partecipare e votare è necessario aver compiuto 18 anni, essere residente nel quartiere e/o essere titolare e/o rappresentante di una attività commerciale, professionale, produttiva e/o associazionistica con sede nel quartiere e aderire all'assemblea;
per la valida costituzione di ogni Comitato è necessario un numero mm1mo di aderenti pari a 100 nei quartieri sino a 5.000 residenti e pari a 150 nei quartieri al di sopra dei 5.000 residenti.
Il Direttivo è composto da 6 membri da 100 a 149 aderenti al Comitato; 9 membri dai 150 aderenti al Comitato in su;
Il direttivo del Comitato di Quartiere rimane in carica quattro anni.
Tenuto conto che:
nelle linee di mandato è scritto che "Cremona è ormai diventata una città multietnica. Il Comune crede nell'inclusione delle persone provenienti da Paesi Terzi, siano essi cittadini di meno recente immigrazione, genitori lungo soggiornanti, figli di seconda generazione o persone adulte e minori di recente arrivo. Pertanto, continuerà a sostenere il dialogo con tutte le comunità straniere presenti sul territorio adoperandosi per favorire l'interazione tra le diverse espressioni culturali e religiose e la partecipazione delle persone straniere alla vita della città e dei quartieri;
il processo di integrazione dei cittadini stranieri inizia proprio nei quartieri in cui si stabiliscono, dove interagiscono con le istituzioni e la comunità locale.
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e la Giunta:
a che punto è l'attività di rimodulazione e ridefinizione dell'estensione dei Comitati di Quartiere?
entro quando si prevede di approvare il nuovo assetto?
come mai si è deciso di non prorogare i comitati in scadenza e di andare comunque alle nuove elezioni pur essendo in essere un lavoro di ridefinizione degli stessi?
cosa accadrà ai comitati già eletti quando subentrerà la nuova definizione dell'estensione degli stessi?
quali iniziative sono previste per promuovere la partecipazione degli stranieri sia come candidati sia come elettori per il rinnovo dei Comitati di Quartiere? E' stato coinvolto il Centro Culturale Mondinsieme? E' prevista la produzione di materiale cartaceo prodotto in più lingue o in che modo si pensa di raggiungere e sollecitare la partecipazione alle elezioni in particolare dei cittadini stranieri?
Interrogazione presentata in data 18 marzo 2025 dalla capogruppo del Gruppo consiliare Lega Lombarda Jane Alquati sulla ridefinizione dei confini dei quartieri.
Premesso che:
l'Amministrazione Comunale aveva annoverato tra i vari propositi per il 2025 l'ambizioso progetto di ridefinire i confini dei quartieri cittadini;
nello specifico lo stesso Vicesindaco, con delega ai quartieri e alle reti di comunità, al termine di un giro d'ascolto con i rappresentanti dei Comitati di quartieri attivi, aveva annunciato la sua intenzione di ridurne il numero ed aumentare l'estensione territoriale di ciascuno;
dei sedici quartieri alcuni sono inattivi in quanto non si sono trovati candidati disposti a un ruolo di rappresentanza dei concittadini;
i confini dei medesimi presentano incongruenze palesi: alcuni sono formati unicamente da un reticolato di strade e agglomerato di case, che non possono certamente rappresentare un quartiere inteso come comunità di persone mentre in altri nella stessa Via, da un numero civico a quello vicino, si cambia quartiere.
Considerato che:
la realtà odierna dei quartieri è tale che questi ultimi vengono percepiti spesso dalla cittadinanza come poco operativi e quindi poco funzionali rispetto alle esigenze di chi vive il quartiere in tutti i suoi aspetti;
è di questi giorni l'avvio della raccolta delle candidature in ben sei quartieri cittadini per l'elezione dei rispettivi Comitati di quartiere, senza che nulla sia stato fatto rispetto agli annunci di 'ridisegnare i quartieri per comunità più forti' come enunciato nei mesi scorsi.
Si interroga il Sindaco attraverso gli assessori competenti:
quali azioni si intendano intraprendere nell'immediato onde evitare che le elezioni dei sei Comitati di quartiere sopra menzionati, previste a maggio, vengano vanificate da una ridefinizione dei confini dei medesimi;
quali siano le tempistiche programmate per la complessiva operazione di riduzione ed ampliamento dei quartieri cittadini.
Come deciso in Ufficio di Presidenza, alle due interrogazioni, trattando lo stesso argomento, è stata data una risposta unica da parte della vice sindaco con delega ai Quartieri Francesca Romagnoli: Le due interrogazioni offrono l'occasione per fare il punto sulle elezioni e sulla rimodulazione e ridefinizione dei quartieri, necessaria non solo perché la città da quando sono stati costituiti i Comitati di Quartiere, nel 2010, è cambiata molto da un punto di vista geografico, sociale e culturale, ma soprattutto per agire in maniera ancora più stretta la prossimità attivando presidi di cittadinanza attiva. Parto dalle elezioni che si svolgeranno a maggio in sei quartieri: Quartiere 2 – Boschetto – Migliaro; Quartiere 5 – Borgo Loreto – San Bernardo – Naviglio; Quartiere 9 – Giordano – Cadore; Quartiere 14 – San Felice – San Savino; Quartiere 15 – Bagnara – Battaglione – Gerre Borghi; Quartiere 16 – Centro. Preciso che cinque dei quartieri che andranno al voto erano già stati prorogati quattro mesi fa, proroga che si è resa necessaria perché questa amministrazione si era appena insediata. Il Quartiere 15, inoltre, non era costituito, in quanto alle precedenti elezioni non era stato raggiunto il numero minimo (6) di candidati necessari per procedere al voto. L'Amministrazione ha ritenuto opportuno procedere con nuove elezioni per consentire ai cittadini di poter partecipare alla vita dei Comitati di Quartiere, favorendo un ricambio, tenuto conto che i Direttivi avevano comunque esercitato un mandato di quattro anni e che alcuni presidenti avevano già svolto il doppio mandato. Inoltre, in alcuni di questi quartieri, come è fisiologico, alcuni componenti del Direttivo, che ricordo tutti cittadini che operano su base volontaria, si sono dimessi per le motivazioni più svariate e, allo stesso tempo. Nuove elezioni danno pertanto la possibilità di avvicinare i cittadini e spronarli alla partecipazione civica attiva nella vita del quartiere dove risiedono e, in generale, della città. Una volta avvenuto l'insediamento dei nuovi Comitati di Quartiere si procederà, insieme a quelli già esistenti, ad avviare un percorso di partecipazione che vedrà anche la costituzione dei tavoli di quartiere, laddove non vi sono ancora, quali strumenti per favorire la partecipazione e l'incontro tra enti, associazioni e le comunità che, a vario titolo, agiscono sul territorio con lo scopo di far emergere situazioni di criticità, ma soprattutto per cogliere le opportunità e realizzare progetti e azioni che abbiano ricadute positive nelle varie zone della città. In questo modo sarà possibile ragionare insieme sulla rimodulazione dei confini dei nuovi quartieri, tenendo conto anche dei cambiamenti in atto anche, solo per citare un esempio, delle nuove unità pastorali e dell'accorpamento di alcune parrocchie, sarà inoltre indispensabile anche un confronto con il nuovo dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale. Abbiamo già iniziato un confronto con enti e associazioni presenti in città per condividere le prospettive di rimodulazione dei Comitati di Quartiere che dovranno prevedere all'interno luoghi di socializzazione e strutture educative di riferimento, laddove possibile. In questo momento non è possibile definire una tempistica precisa per il nuovo assetto perché sarà frutto di un processo partecipativo, che definirà anche le modalità operative dei Comitati di Quartiere e quindi anche modalità e tempistiche di voto e di permanenza in carica. Sarà necessario in ogni caso definire un periodo transitorio per eleggere i nuovi Comitati di Quartiere. Per quanto riguarda il coinvolgimento di cittadini stranieri, gli uffici hanno provveduto a comunicare le modalità di attivazione per le candidature utilizzando tutti i mezzi di comunicazione a disposizione. Ricordo che anche i Comitati di Quartiere esistenti, proprio per loro vocazione, sono chiamati a coinvolgere e stimolare i residenti sia nella fase di presentazione delle candidature che in quella di invito al voto. La sfida più grande sarà al momento quella di portare i cittadini al voto che si svolgerà in due tornate, il 17 e 24 maggio.
Le consigliere Maria Vittoria Ceraso e Jane Alquati hanno preso atto della risposta e sollecitato ad un futuro passaggio nella competente commissione consiliare per condividere il futuro riassetto dei Comitati di Quartiere.