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IMMAGINE GENERICA DI PRESEPE

Il tema del Natale alla scuola San Giorgio di Cremona è arrivato in consiglio comunale, anche se ormai Natale è passato da un po'. Il resoconto ufficiale:

Interrogazione presentata il 22 dicembre da consiglieri comunali vari (primo firmatario Andrea Carassai) sul trattamento della festa del Natale alla scuola dell'infanzia San Giorgio di Cremona e verifiche nelle altre scuole dell'infanzia comunali.

Premesso che:

il Natale rappresenta, oltre che una ricorrenza religiosa, un patrimonio culturale, storico e identitaria radicato nella tradizione italiana ed europea;

le scuole dell'infanzia pubbliche hanno sempre interpretato questa ricorrenza come occasione educativa attraverso racconti, attività, laboratori e spesso piccoli spettacoli dei bambini;

presso la scuola dell'infanzia San Giorgio di Cremona, come risulta da comunicazioni ufficiali rivolte alle famiglie, si legge che: “In occasione della festa di Natale si leggerà un testo sui valori allo scopo di non urtare la sensibilità di nessuno”;

nel messaggio augurale rivolto alle famiglie non compare mai la parola Natale, sostituita dal più generico riferimento alle feste”.

 

Considerato che:

nelle scuole dell'infanzia statali e nelle scuole primarie statali il periodo natalizio rappresenta già, seppur in presenza nelle classi di confessioni religiose differenti da quella Cristiana, un momento ricco di proposte didattiche e di esperienze educative volte a raccontare il periodo di festa vissuta dal mondo esterno che circonda i bambini, con modalità e forme differenti, senza ledere la sensibilità e le tradizioni di alcuna famiglia;

a motivazione “per non urtare la sensibilità di nessuno” riscontrata nell'asilo comunale S. Giorgio appare come una rinuncia preventiva a proporre un momento di aggregazione conviviale o una qualsiasi forma di attività educativa in un sano rapporto di alleanza tra scuola e famiglia;

l'omissione totale della parola Natale negli auguri ufficiali di una scuola pubblica è un segnale simbolicamente grave e profondamente discutibile;

molti genitori hanno espresso preoccupazione per quella che appare come una scelta ideologica e non educativa.

 

Si chiede al Sindaco e alla Giunta:

se siano a conoscenza dei fatti verificatisi presso la scuola dell'infanzia San Giorgio;
se ritengano accettabile che, in una scuola pubblica comunale, la festa del Natale venga privata della sua dimensione culturale e storica per il timore di “urtare la sensibilità di qualcuno”;
se intendano fornire indirizzi chiari affinché nelle scuole dell'infanzia comunali il Natale venga riconosciuto con la sua identità educativa, storica e culturale;
se non ritengano necessario intervenire affinché il Natale venga chiamato con il suo nome e raccontato ai bambini nella sua realtà storica e culturale, evitando censure che impoveriscono l'offerta formativa;
se intendono convocare un confronto con la dirigente e la pedagogista del Settore Politiche Educative e Istruzione del Comune, oltre che con la coordinatrice e le educatrici dell'asilo comunale S. Giorgio e i rappresentanti dei genitori per chiarire le motivazioni di tali scelte e valutare eventuali azioni correttive per le future occasioni;
se fatti analoghi - cioè privazione o sostituzione del riferimento al Natale e alla sua identità storica - si siano verificati anche in altre scuole dell'infanzia comunali e in caso affermativo quali intendano essere le misure da assumere.
 

All’interrogazione ha risposto l’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi

sottolineando che la scuola dell’infanzia San Giorgio non ha cancellato il Natale. Le maestre hanno allestito il presepe nell’atrio e i bambini hanno addobbato il tradizionale albero di Natale. Inoltre, non sono mancati i festeggiamenti con i bambini e le loro famiglie a scuola, con letture e riflessioni sui valori, allietati da un dolce preparato ad hoc dalla cuoca  Angela, accompagnato da una bevanda calda. La scuola ha organizzato un vero e proprio momento di festa, di scambio di auguri natalizi, di condivisione autentica preziosa ed emozionante, la migliore risposta a chi scatena polemiche senza nemmeno verificare di persona infatti. Nelle comunicazioni ai genitori è stata citata la parola Natale. Ha inoltre parlato di polemiche pretestuose, aggiungendo che nessuna delle scuole comunali ha abolito il Natale.

Il consigliere Andrea Carassai si è detto non soddisfatto della risposta ricevuta.