In consiglio comunale si è affrontato il tema della questione ambientale a Cavatigozzi su interrogazione del capogruppo M5S Luca Nolli. Il comitato di quartiere ha espresso malcontento per le attività del comune, il sindaco ha fondamentalmente rimandato le critiche al mittente. Ecco il resoconto ufficiale:
Interrogazione presentata in data 26 aprile 2021 dal Capogruppo del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Luca Nolli: “Salute pubblica, superare l’inerzia del Comune”.
Premesso che:
- da tempo il Comitato di Quartiere n. 3 Cavatigozzi aveva il desiderio di incontrare l’Amministrazione Comunale;
- l'incontro, per la prima volta, era calendarizzato per il 20 aprile, ma in tale occasione il Comune ha imposto la composizione del comitato di quartiere, escludendo,per la prima volta, la partecipazione di altre persone ponendo un veto sul rappresentante legale del comitato e vanificando a priori l’ascolto e il confronto;
- dalla fine di luglio del 2020 è presente un deposito di rottami, dichiarato temporaneo ma ancora presente e in continua crescita, non conforme a quanto previsto dalla convenzione tra azienda e Provincia di Cremona. Da allora il Comune non ha mai affrontato il problema lasciando i cittadini in una situazione di forte disagio e
Ricordato che:
- da troppo tempo il Comitato di Quartiere intende ricevere spiegazioni, informazioni su alcune problematiche inerenti il quartiere (autorizzazione parco rottami, inquinamento acustico, prescrizione AIA);
- La seduta per la ripresa dei lavori dell'osservatorio Arvedi si è svolta in data 19 ottobre 2020e, ad oggi, non è stato ancora
Rilevato che:
anche su altri temi ambientali riguardanti tutta la città, come ad es. la redazione dello studio epidemiologico (approvato con protocollo a marzo 2019) l'Amministrazione dimostra un'inerzia inspiegabile
Visto che il Sindaco è la massima autorità di tutela della salute pubblica
e ricordato che nel programma elettorale si faceva cenno al tema "Prevenzione Salute Pubblica" con queste parole: Appoggiamo tutte le iniziative come abbiamo fatto anche in questi anni sulla prevenzione, l'informazione, l'educazione legata ai temi della salute, con particolare attenzione alla prevenzione oncologica. Vogliamo continuare il lavoro con le associazioni che si occupano di questi temi e con ATS e ASST. Rilanciamo con un grande piano prevenzione in collaborazione con ATS Val Padana”.
Si interroga il Sindaco e la Giunta
- se si intende ricalendarizzare a stretto giro un incontro con il Comitato del quartiere 3 Cavatigozzi per ascoltare le loro legittime istanze;
- se non ritiene utile fissare con cadenza regolare le sedute dell’Osservatorio Arvedi per affrontare i tanti temi presenti;
- se non ritiene doveroso esplicitare i passaggi (con dovizia di date) fatti dal Comune in merito alla redazione dello studio epidemiologico e mettere al corrente di quali azioni di sollecito sono state fatte nei confronti degli altri attori presenti nel protocollo.
- per sapere quale azioni intende sviluppare per tutelare la salute pubblica e coinvolgere le associazioni
All’interrogazione hanno risposto il Sindaco Gianluca Galimberti l’Assessore all’Ambiente Simona Pasquali: In via ancora informale era stato proposto un incontro tra i rappresentanti dell’Acciaieria Arvedi, l’Amministrazione Comunale e il Comitato di Quartiere 3 da tenersi in azienda nel mese di marzo, ipotesi esclusa dal Comitato di Quartiere. L’incontro avrebbe dovuto aver forma di open day, cioè una visita alla quale venivano invitati i consiglieri del Comitato di Quartiere per illustrare loro tutte le attività che si svolgononell’azienda. In quella occasione si volevano anche illustrare i progetti e tutte le opere di mitigazione ambientale e acustica relativa al parco rottami. Successivamente l’Ufficio Periferie del Comune di Cremona convocava nuovamente un incontro, sempre con gli stessi attori, per il 20 aprile, incontro ipotizzato in un primo momento presso la palestra di Cavatigozzi e poi spostato, per motivi organizzativi, a Palazzo Comunale. In data 9 aprile 2021 è pervenuta una nota da parte dello studio legale Mandelli Siniscalchi nel quale gli avvocati ritenevano necessaria la loro presenza in quanto incaricati da parte del Comitato di Quartiere 3. A questa nota veniva risposto in data 15 aprile, a firma del Sindaco, escludendo la presenza degli avvocati richiamando in merito l’art. 3 del regolamento dei Comitati di Quartiere che rileva l’ambito collaborativo di tale organismo. In data 16 aprile perveniva nota da parte del presidente del Comitato Quartiere 3, che comunicava che lo stesso, nel direttivo svoltosi il 14 aprile, prendeva atto del cambio della sede dell’incontro vincolando la partecipazione di tutta la delegazione del Comitato di Quartiere alla presenza dei propri avvocati. In data 19 aprile il Portavoce Rosolino Azzali, con nota scritta comunicava al Presidente Daniele Ardigò che la partecipazione era riservata solo agli eletti del Comitato ai sensi del regolamento, valutando in fasi successive il coinvolgimento di eventuali consulenti. Si precisa che Comune e Azienda non si sarebbero presentati con legali al seguito.
Il 20 aprile, giorno fissato per l’incontro esplicativo dei progetti e delle mitigazioni citate, il Presidente Daniele Ardigò ha comunicato che la delegazione del Comitato del Quartiere non sarebbe stata presente in quanto la composizione richiesta non avrebbe rispettato le “delibere del direttivo”. Alla luce di questa ricostruzione si nega pertanto di aver annullato l’incontro, di aver vietato la partecipazione ai membri del Comitato di Quartiere e si evidenzia di aver mostrato sempre la massima disponibilità ad un confronto costruttivo. Si sottolinea inoltre che quasi quotidianamente il Portavoce Rosolino Azzali mantiene costanti contatti con alcuni membri del direttivo. Pertanto alla richiesta se si intende ricalendarizzare un incontro, la risposta è sì, purché avvenga nel rispetto reciproco. Rispetto alla questione Osservatorio, questo è stato ufficialmente costituito con il nome Osservatorio Attività Metallurgiche, che riguarda le attività dell’Acciaieria e del gruppo aziendale, inserito nel comparto produttivo. Riteniamo questo un miglioramento e un’ulteriore apertura e disponibilità al dialogo. Riguardo alla domanda di cui al punto 3, rispetto allo studio epidemiologico, si rimanda alla risposta scritta ad analoga richiesta. In generale il Comune è sempre stato a disposizione dell’autorità sanitaria per la raccolta di tutti i dati richiesti. Il Comune non ha un’inerzia inspiegabile, ma, al contrario, una collaborazione fattiva. Rispetto alle tempistiche ricordiamo che il protocollo è stato firmato a maggio 2019, prima delle elezioni amministrative e che da marzo 2020 la città, il territorio e l’intero Paese sono stati travolti dalla pandemia, ma comunque non è mai mancata la collaborazione coerente con il ruolo del Comune. Facciamo inoltre presente che il Settore ambiente e la Polizia Locale hanno sempre svolto un ruolo attivo di interazione con il quartiere. In particolare da parte della Polizia Locale sono stati eseguiti 119 interventi, riferibili a controllo del territorio, aree verdi, punto d'ascolto, pattuglie appiedate nel quartiere e 140 interventi di viabilità (in via Milano, via Riglio, via della Conca). Il Comune sostiene le attività svolte dagli enti controllori, ARPA e ATS, in quanto sono loro gli enti tecnici di controllo preposti per la tutela della salute. Anche rispetto a richieste di approfondimenti su questioni ambientali il Comune si è fatto carico di rivolgere agli organismi competenti le richieste e da parte di questi ultimi le risposte sono arrivate e sono state comunicate al Comitato di quartiere stesso.