Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha collocato quattro comuni (lontani da Cremona) in zona rossa a causa di focolai locali della nuova variante di coronavirus. Da tempo si chiedeva di differenziare le misure su base locale, in base all'andamento della pandemia. La provincia di Cremona ha chiesto inutilmente di essere trattata più morbidamente di altre zone più colpite, nei mesi scorsi. Attualmente le regole in vigore permettono ai presidenti di regione di derogare solo in senso peggiorativo: possono, cioè, collocare comuni in una fascia peggiore rispetto a quella della regione, ma non in una fascia migliore. Utilizzare correttamente questo strumento potrebbe però essere un modo per tutelare le zone messe meglio: per esempio in questo caso non si mette tutta la regione in zona rossa ma solo i comuni più colpiti. Uno strumento da utilizzare nei prossimi mesi, in caso di guai: l'inserimento in una zona "peggiore", a causa delle sue conseguenze economiche, deve sempre essere l'ultima soluzione, quando non si può fare davvero altrimenti.