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L'inflazione a Cremona continua ad avere dei picchi, non generalizzati ma su alcune categorie di prodotti sensibili. Crescono sensibilmente i costi dell'istruzione universitaria, di alcuni alimenti, gli affitti e i costi dei divertimenti. Ad ogni modo ecco il confronto 2024-2025 (mese di febbraio):

A fronte di un indice tendenziale complessivo che significativamente continua a crescere (+1%), le voci di dettaglio confermano che l’inflazione continua a riguardare voci essenziali per la gestione quotidiana delle spese da parte del cittadino medio. In particolare, gli alimentari, il cui indice tendenziale complessivo è pari a +2%, vedono per l’ennesima volta la crescita, anche consistente, di frutta (+2,4%), vegetali (+3,4%), nonché caffè tè e cacao (+17,2%). Viceversa, si osserva, per una volta, la flessione di oli e grassi (-0,8%). Crescono anche le spese relative ad abitazione e servizi connessi (2% è l’indice complessivo), e segnatamente gli affitti (+4,6%) e il gas (+2,3%). Incidentalmente, si osserva la crescita anche dei servizi assicurativi connessi all’abitazione, il cui indice tendenziale è pari a +10,3%. Altri incrementi significativi dell’indice tendenziale riguardano l’istruzione universitaria (+5,9%) e i servizi ricreativi e sportivi (+17,4%)