Interrogazione presentata in data 6 ottobre 2025 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Partito Democratico Mattia Gerevini sullo stato dell'educazione stradale.
Considerato che:
l'educazione stradale è strumento fondamentale nella formazione di cittadini consapevoli, a partire dalla giovane età una maggiore consapevolezza sui pericoli e regole della strada contribuisce a diminuire il rischio di incidenti
il Comune di Cremona, mediante il corpo di Polizia Locale, collabora con gli istituti scolastici al fine di garantire momenti dedicati all'educazione stradale, sia in ambito teorico che pratico.
Si interroga il sindaco attraverso gli assessori competenti per sapere:
come stia procedendo il percorso di collaborazione fra Polizia Locale ed istituti scolastici;
quali siano i riscontri di tali momenti di formazione, sia da parte del corpo docenti che degli alunni.
All'interrogazione ha risposto l'assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale: Innanzitutto ringrazio il consigliere Gerevini per avermi dato modo di relazionare al Consiglio su questo tema che rende molto orgoglioso il Comando di Polizia Locale. L'educazione stradale è un progetto virtuoso che vanta di una fortissima collaborazione tra Polizia Locale ed istituti scolastici. Per dimostrarvelo mi basterebbe darvi alcuni numeri: 14 operatori di Polizia locale coinvolti nel progetto; 118 incontri educativi effettuati; 89 classi coinvolte; 2275 studenti coinvolti; 1233 supporti didattici distribuiti; 9 scuole elementari, 7 scuole per l'infanzia e 2 cooperative sociali coinvolte. Sono numeri importanti, sono solo i principali e si riferiscono al solo anno scolastico 2024/2025.
Come potrete vedere il seguito da parte delle realtà cittadine è molto elevato e questo perché l'attività di Educazione Stradale non è da intendersi come pura conoscenza tecnica, ma come attività educativa e formativa, rivolta alla maturazione e all'integrazione corretta degli alunni nella comunità sociale in cui vivono.
Chiaramente, in base alle fasce di età vengono proposti progetti differenti, studiati sulla base dei livelli di approfondimento e alle diverse situazioni personali degli utenti ai quali ci rivolgiamo. Il tutto ovviamente condiviso con il corpo docenti o con il nucleo educativo interessato.
Nelle scuole per l'infanzia e alle elementari si introducono gli alunni alla figura dell'operatore di Polizia Locale, al concetto di regola, all'ambiente strada, alla segnaletica stradale, così come alla figura del pedone e al veicolo bicicletta. Questo avviene tramite interventi in classe con supporti informatici ed uscite all'esterno. Per le classi terze e quinte è invece prevista l'uscita in esterno a piedi e in bicicletta per avere un' esperienza diretta nel traffico cittadino che permetta loro di conseguire la patente del pedone prima e quella del ciclista provetto dopo. Negli istituti di scuola secondaria di primo e secondo grado, l'attività si concentra poi su aspetti relativi all'Educazione Stradale (il rispetto delle regole, l'utilizzo corretto di bicicletta e monopattino) ma anche su aspetti di Educazione alla legalità (analisi del concetto di responsabilità, illustrazione e conoscenza dei presupposti per l'imputabilità nei reati comuni "scolastici", illustrazione iter segnalazioni Tribunale dei Minori).
Nelle cooperative sociali invece, appurato che per l'utenza che frequenta tali centri è molto importante sapersi muovere in sicurezza ed autonomia nel contesto urbano, gli incontri formativi sviluppano tematiche quali il corretto utilizzo della bicicletta e del monopattino, il corretto conferimento dei rifiuti, la prevenzione di truffe o raggiri, le nuove tecnologie (utilizzo corretto dello smartphone).
Relativamente all'avvio del progetto educativo per l'anno scolastico in corso, che inizierà nel mese di gennaio, si è già in avanzata fase di programmazione e condivisione con il corpo docenti. Le adesioni degli anni precedenti restano confermate e andranno ad aumentare con una nuova scuola per l'infanzia, due nuove scuole elementari e una scuola secondaria di primo grado. Come vedete il feedback è molto positivo e i numeri sono sempre in crescita. Questa soddisfazione la deduciamo non solo dal confronto diretto con i soggetti interessati (studenti/alunni, docenti e genitori) ma anche nell'ambito del monitoraggio dell'attività educativa svolta, durante la quale sono stati distribuiti Questionari di gradimento con risposta in forma anonima. Dall'analisi dei ritorni trasmessi al Comando, è emerso che l'83% dei partecipanti risulta essere molto soddisfatto dei percorsi formativi intrapresi. Rispondo quindi al consigliere Gerevini confermando un feedback molto positivo da parte dell'utenza.
Il consigliere Mattia Gerevini si è detto pienamente soddisfatto della risposta.