L'autunno cremonese ha un sapore inconfondibile: quello del miele, delle mandorle e di una tradizione che trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto, la Festa del Torrone. Ogni mese di novembre, la città rinnova il suo patto con la storia e la tradizione per dare vita a un evento gastronomico, culturale e sociale: una manifestazione che attira migliaia di visitatori da ogni parte d'Italia.
La Festa del Torrone si conferma uno degli appuntamenti più graditi dell'autunno lombardo, proponendo un programma ampio e diversificato per tutte le età. L'evento unisce la tradizione gastronomica con la suggestiva rievocazione storica del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. La manifestazione include un'ampia offerta di degustazioni guidate, showcooking con i migliori "maestri torronai", laboratori interattivi e incontri culturali, senza dimenticare l'assegnazione di riconoscimenti di prestigio come il Premio Bontà, il Torrone d'Oro e il titolo di Ambasciatore del Gusto.
Cremona, per due fine settimana, si veste a festa con drappi, luci e colori, trasformando le piazze in un teatro di degustazioni, profumi e spettacoli. Quello che la rende unica e inimitabile è la celebrazione di una tradizione che affonda le radici in un passato rinascimentale, intrecciando storia e leggenda. È un evento che, come dimostra l'edizione 2025, sa rinnovarsi anno dopo anno, legando il suo nome a quello di icone della musica e dell'innovazione.
La narrazione ci porta al 25 ottobre 1441, giorno del fastoso banchetto nuziale che unì Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. In quell'occasione, si narra che i pasticceri di corte vollero omaggiare gli sposi con una creazione inedita: un dolce duro e compatto, a base di miele, mandorle e albume, plasmato per riprodurre la forma del Torrazzo, la torre campanaria simbolo della città.
Storia o leggenda che sia, potremmo definirlo un atto di marketing territoriale ante litteram, che lega indissolubilmente un prodotto a una storia d'amore e di potere, all’ombra del Torrazzo.
Dalla tavola ducale al riconoscimento europeo, il torrone di Cremona ha percorso secoli di storia. La sua ricetta, composta da ingredienti semplici, richiede una maestria artigianale complessa, specialmente nella fase della cottura in caldaie a vapore e della spalmatura: processi lunghi che determinano la consistenza e la qualità del prodotto finale.
È nel XIX secolo, con la nascita di aziende storiche cremonesi come Sperlari e Vergani, che il torrone cremonese inizia la sua ascesa commerciale, trasformandosi da prodotto locale e stagionale a prelibatezza esportata in tutto il mondo. Questo percorso di valorizzazione ha raggiunto il suo apice con il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP), che tutela la ricetta e il metodo di produzione legati al territorio, imponendo l'uso di materie prime di alta qualità.
L'edizione 2025, in corso dall'8 al 16 novembre, è la 28ª. Il bagno di folla che le è stato riservato, con un primo weekend che ha superato le aspettative portando migliaia di persone nel centro storico, è la conferma di come questo evento sappia evolversi, restare al passo con i tempi e i gusti, ridisegnandone la storia attraverso nuovi contesti.
Il tema di quest'anno, "Dolce Armonia", lega in modo indissolubile le due anime della città: la dolcezza del prodotto e la musica. È un filo conduttore che si concretizza nell'installazione del "Wall Musicale" di Sperlari, che permette ai visitatori di ascoltare un jingle esclusivo interpretato da un’altra icona cremonese, Mina, alla quale è stato conferito il prestigioso Torrone d'Oro 2025, insieme allo chef Daniele Persegani.
L'innovazione è evidente anche nelle proposte più "pop", come l'esperienza di arte urbana "Il Bauttino Vergani in 3D". L'enorme affluenza e il tutto esaurito registrato dalle strutture ricettive confermano la festa come un motore economico fondamentale. Sostenuto attivamente dalle istituzioni locali, l'evento è un volàno strategico per l'economia e il turismo, capace di creare un indotto vitale per il commercio, la ristorazione e l'intero sistema museale.
La Festa del Torrone 2025 si appresta a entrare nel suo weekend conclusivo e, come da tradizione, gli eventi più attesi si concentrano nelle ultime 48 ore. Per chi volesse ancora immergersi in questa "Dolce Armonia", il programma offre un palinsesto denso di sapori e spettacoli.
Sabato 15 novembre
Sabato 15 novembre, dalle 12 alle 13, il Palatorrone di piazza Roma ospiterà un appuntamento dedicato alla Tiramisù World Cup.
L'incontro vedrà Francesco Redi condurre il pubblico in un viaggio tra storia e curiosità del celebre dessert, sfatando i falsi miti legati alle sue origini. Spazio anche all'innovazione con la campionessa 2025, Barbara Tosato, che proporrà una versione inedita del tiramisù in formato finger, studiata per ridurre l'impiego di plastica e promuovere la sostenibilità. A chiudere l'evento sarà Cristiano Gaggion, presidente di Confartigianato Dolciario, con una rivisitazione esclusiva del dolce realizzata utilizzando il torrone Rivoltini
Sempre nella giornata di sabato, alle ore 17, il Palatorrone accoglierà uno dei volti più noti della televisione e autentico ambasciatore della tradizione gastronomica cremonese: lo chef Daniele Persegani. A lui verrà consegnato ufficialmente il prestigioso Torrone d’Oro all’eccellenza culinaria. Un riconoscimento che premia "la sua capacità di fondere tradizione e innovazione, celebrando i sapori autentici delle radici emiliane e cremonesi con uno stile moderno e personale".
Domenica 16 novembre
La creatività della Rivoltini Alimentare Dolciaria sarà protagonista assoluta nella giornata di domenica. A partire dalle ore 11, in Piazza Roma (sotto la Pagoda Verde), i maestri torronai realizzeranno dal vivo una spettacolare installazione: i celebri anelli olimpici prenderanno forma interamente in torrone. Si tratta di un'opera unica, pensata per celebrare le imminenti Olimpiadi Invernali 2026, che trasforma il dolce simbolo di Cremona in vera e propria arte, regalando al pubblico un momento emozionante.
La giornata sarà scandita da continui show cooking al Palatorrone, con degustazioni di specialità come i "pasticciotti al torrone".
In Piazza del Comune, il palco principale ospiterà il "Wall Musicale Sperlari" dedicato a Mina, mentre nel pomeriggio è atteso l'incontro musicale con Marco Ligabue e Andrea Barbi. Per tutta la giornata, in Largo Boccaccino, sarà possibile vivere l'esperienza di arte urbana iperrealista de "Il Bauttino Vergani in 3D".
La giornata finale si aprirà con le colazioni d'autore al Palatorrone, mentre le vie del centro saranno animate dalla musica itinerante della Prisma Banda. Tra gli appuntamenti più curiosi, al Palatorrone si terrà l'innovativa degustazione che abbina "Sake e Torrone", un incontro tra Oriente e tradizione cremonese.
Infine, alle 17:15 in Piazza del Comune, si terrà l'evento più atteso, il grande spettacolo finale: "Arcano – Il Viaggio Aereo nella Città Invisibile", a cura della Compagnia dei Folli. Sarà uno show di acrobazie aeree e suggestioni visive che chiuderà ufficialmente la 28ª edizione, con i saluti finali e l'arrivederci al prossimo anno.