La pandemia ha sconvolto le nostre vite e riguarda tutti, adulti e bambini. Ci sono tanti modi di raccontare questo evento, ci sono tanti modi di spiegare che cosa vuole dire nelle vite di tutti noi. Di solito le narrazioni sono serie, perfino angoscianti. Per vincere le battaglie, per affrontare i problemi, serve però un po' di leggerezza, altrimenti l'ansia travolge tutto. Ebbene, nessuno riesce a vedere il mondo con leggerezza come i bambini. Non hanno i nostri preconcetti da adulti, la loro mente è libera, possono raccontare qualunque cosa con una spontaneità invidiabile.
La piccola Sara ha solo 7 anni (ed è cremonese) e con la freschezza della sua età ha avuto un'idea: siccome le piacciono i racconti ha chiesto a sua mamma "posso raccontare quello che sta succedendo, mi piacerebbbe farlo scrivendo una fiaba!". L'idea è piaciuta a mamma Ilaria ed ecco il progetto: un fotolibro, per raccontare la pandemia da un punto di vista diverso, quello di una bimba di 7 anni. E' il racconto di questi mesi presentato come un gioco (perché anche le cose peggiori possono essere raccontate come un gioco nel mondo dei bimbi, "La vita è bella" di Benigni docet).

Un modo per parlare della cosa ma senza togliere ai bimbi il gusto della loro età, di un'infanzia che rischia di essere rubata da quello che sta accadendo. Un racconto quindi che vuole essere sereno, nonostante tutto.
La storia è semplice: quattro fate in un bosco incantato sfidano il cattivo della storia, il "cattivirus". Il finale? L'autrice non vuole rivelarlo (sa già come si crea curiosità!).
Il libro è dedicato ai bimbi e quindi arriverà nelle scuole primarie, destinazione naturale. Due scuole cremonesi (la Trento Trieste di Cremona e quella di Annicco) lo faranno leggere ai bimbi, un'altra copià sarà inviata a Napoli dove una editrice locale lo presenterà ai bimbi del posto.