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Riceviamo e pubblichiamo la proposta delle forze di opposizione (Forza Italia e Viva Cremona) per fronteggiare la grave crisi economica:

5 MILIONI DI EURO PER IL SOSTEGNO DELLE IMPRESE E DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ PER LA PANDEMIA

Esenzione del “canone unico” per tutto il 2021, esenzione della TARI per i mesi di chiusura e la riduzione del 50% per i mesi di attività, nuovo bando contributi affitti per locazioni commerciali, un bando di aiuti per microimprese e partite IVA operanti nel settore cultura, sport e cultura, centri estetici e parrucchieri, richiesta di rateizzazione alle aziende partecipate dal Comune di Cremona delle fatture dei consumi di energia elettrica, gas e acqua.

Sono queste alcune delle misure rivolte al sostegno delle imprese, delle partite IVA e delle famiglie più colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia che chiediamo di finanziare con l'avanzo di amministrazione vincolato pari a 1.900.000,00 di euro (residuo dei trasferimenti statali emergenza covid 2020) utilizzabile subito dopo l'approvazione del bilancio consuntivo 2020 prevista per fine aprile e con l'avanzo di amministrazione libero pari a 3.900.000,00 di euro utilizzabile a seguito della verifica degli equilibri di bilancio prevista per il mese di luglio.

Gli importi dei citati avanzi di amministrazione sono evidenziati dal Bilancio consuntivo 2020 approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 77 del 2 aprile 2021.

La situazione di grave difficoltà economica in cui versano molte delle nostre imprese commerciali e tanti professionisti operanti nei settori turistico, culturale e sportivo impone una risposta rapida e concreta.

I dati allarmanti sulla crescita della povertà nella nostra comunità cittadina, il drastico calo del tasso di occupazione nella Provincia di Cremona per la fascia di popolazione tra i 15 e i 64 anni (il peggiore sul territorio regionale) le difficoltà finanziarie che minano la stabilità delle  nostre imprese e delle partite IVA costrette per mesi all’inattività, chiedono a alle istituzioni di ogni ordine e grado di fare uno sforzo straordinario per dare un futuro a chi ha deciso di investire le proprie risorse e i propri talenti nella nostra città.

Abbiamo proposto anche diverse azioni rivolte alle persone e alle famiglie ben consapevoli che la domanda è di gran lunga superiore alla capacità di risposta. Questo non ci deve far perdere l’obbiettivo di rendere ancora più concreto il sostegno dell’ente che, per sua natura, è più vicino ai bisogni dei cittadini.

E’ il tempo del coraggio e della solidarietà concreta. Non abbiamo condiviso la scelta della maggioranza di approvare un bilancio di previsione “prudenziale”, cioè del tutto disallineato rispetto a quanto avviene fuori dal “palazzo” nei bilanci delle nostre famiglie e in quelli delle nostre imprese. Una “prudenza” che, nonostante i consistenti trasferimenti straordinari provenienti dallo Stato e dalla Regione Lombardia, ha portato l'amministrazione comunale a “risparmiare” nel 2020 circa due milioni di euro di avanzo vincolato e quasi quattro milioni di avanzo libero.

Ebbene, chiediamo che quelle risorse vengano al più presto destinate a chi sta lottando per mantenere in vita la propria attività e per poter continuare a generare lavoro e benessere per tanti nostri concittadini.

Per queste ragioni oggi abbiamo presentato un ordine del giorno che intendiamo sottoporre al Consiglio Comunale, confidando che possa trovare il sostegno di tutte le forze politiche e si possa tradurre al più presto in aiuti effettivi. 

Carlo Malvezzi       Maria Vittoria Ceraso    Federico Fasani       Saverio Simi

AL PRESIDENTE                                                                                                                    

                                                        DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMONA

                                                        AVV. PAOLO CARLETTI        

 

 

 

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Aiuti economici a famiglie e attività economiche in situazioni di difficoltà a seguito della pandemia Covid 19.


Premesso che:

- Alla fine di novembre del 2020 la Banca d’Italia ha condotto la terza edizione dell’Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane (ISF) per raccogliere informazioni riguardo agli effetti dell’epidemia di Covid-19 sulla situazione economica e sulle aspettative delle famiglie. Durante la seconda ondata pandemica le condizioni economiche attuali e prospettiche sono peggiorate rispetto all’estate.

Un terzo delle famiglie ha riferito di aver subito una riduzione del reddito nel 2020; tra queste, solo un quinto ne prefigura una ripresa nel corso del 2021.

La percentuale di famiglie che si attende un netto peggioramento della situazione economica generale nei successivi dodici mesi è aumentata di 9 punti percentuali, a fronte di una riduzione della quota che ne prefigura una stabilità. Le attese sono meno favorevoli per i nuclei che risiedevano nelle regioni più colpite dall’epidemia al momento dell’intervista (cosiddette zone rosse e arancioni;)

La pandemia ha colpito maggiormente le famiglie dei lavoratori autonomi e dei disoccupati: oltre la metà ha riferito una diminuzione delle entrate nel corso del 2020. Più di un quarto di questi nuclei ha subito un calo dei redditi e se ne attende un’ulteriore riduzione nel 2021.

Quasi il 40 per cento degli affittuari e oltre il 30 per cento delle famiglie indebitate hanno dichiarato di avere difficoltà nel sostenere il pagamento dell’affitto o delle rate del debito.

Oltre la metà della popolazione vive in famiglie che dichiarano di non disporre di risorse finanziarie sufficienti a mantenere uno standard minimo di vita per almeno tre mesi in assenza di entrate; più di un quinto degli individui si trova in questa condizione e ha contemporaneamente subito un calo del reddito familiare nel 2020. Per loro si fa concreto, quindi, il rischio povertà.

- In una recente intervista il direttore della Caritas diocesana Don Codazzi  ha parlato di un allarme “Nuovi poveri”, con riferimento alle persone che per la prima volta si sono rivolte alla Caritas che sono aumentate del 30-35%.

- Nella relazione “Solidarietà alimentare Covid 19” riferita alle domande pervenute al Comune di Cremona nell’aprile 2020 per i buoni spesa si evidenzia che sono pervenute 1529 domande ritenute valide, 1218 sono state le domande finanziate in prima istanza e 311 in seconda istanza.  La principale condizione che è stata dichiarata è l’interruzione dell’attività lavorativa e il 45% dei buoni elargiti era rivolto a famiglie composte da 4 componenti.

- L’I.S.T.A.T. ha recentemente pubblicato i dati sulla forza lavoro nella nostra Provincia che ha registrato un crollo del tasso di occupazione – considerando l’intera fascia d’età tra i 15 e i 64 anni – del 3,5% in un solo anno passando dal 66,90% del 2019 al 63,4% del 2020. Si ratta del tasso di occupazione più basso a livello regionale e, nel confronto tra le altre provincie lombarde, è tra quelle che hanno avuto la diminuzione maggiore tra il 2019 e il 2020 e risulta decisamente peggiore sua della media regionale (-1,5%) che della media del nord Italia (-1,3%).

-Le imprese e i professionisti operanti nei settori della ristorazione, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, dello sport e più in generale del commercio al dettaglio no food, centri estetici e parrucchieri, sono stati costretti a prolungate chiusure in attuazione delle ordinanze emesse dal Ministro della Salute per contenere la diffusione della pandemia;

-I ristori fin qui ricevuti dalle suddette imprese e dai professionisti sono insufficienti ad assicurare il mantenimento delle persone e delle famiglie e non rappresentano una base economica adeguata a consentire la ripartenza delle attività;

-Sulle imprese e sui professionisti impossibilitati allo svolgere delle loro attività, gravano tasse e imposte nazionali e locali che aggravano la loro già precaria situazione finanziaria;

-Il decreto Sostegni pubblicato in G.U. del 22 Marzo 2021 ha esteso l’esenzione del “canone unico”, in sostituzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, canone per l’installazione dei mezzi pubblici, dal 31 Marzo 2021 al 30 Giugno 2021.

Considerato che:

- Il tessuto economico cremonese è prevalentemente costituito da imprese del settore del terziario;

- Il bilancio consuntivo 2020 del Comune di Cremona approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 77 del 2/4/2021 prevede un avanzo di amministrazione vincolato (trasferimenti statali emergenza covid) pari a circa € 1.900.000,00  e libero pari a circa € 3.800.000,00.

-La profonda crisi economica che stiamo vivendo richiede che lo Stato, le Regioni e i Comuni, orientino, ciascuno per le proprie competenze, tutte le risorse disponibili per eliminare o ridurre significativamente il carico fiscale sulle imprese e sulle famiglie  più colpite dalla crisi;

Tutto ciò premesso e considerato,

Il Consiglio Comunale

Impegna il Sindaco e la Giunta:

1 – ad istituire un pacchetto di azioni a sostegno delle imprese e delle famiglie per l’anno 2021, comprendente le seguenti misure:

Per le imprese:

- nuovo bando contributi affitti 2021 per locazioni commerciali;

- esenzione dal “canone unico” per il secondo semestre 2021 (il primo semestre è già stato finanziato dallo Stato) per bar e ristoranti, alberghi, palestre, includendo nell’esenzione anche gli ampliamenti dei plateatici già autorizzati nel 2020 e quelli che potranno essere autorizzati nel 2021;

- esenzione dalla TARI per i mesi di chiusura delle attività economiche disposte sulla base delle ordinanze ministeriali e abbattimento del 50% della tassa per i mesi rimanenti del 2021;

- bando aiuti microimprese e partite operanti nei settori turistico, spor e cultura;

- richiesta, indirizzata alle aziende di servizi partecipate dal Comune di Cremona, di consentire, per le attività più in crisi di liquidità, forme di rateizzazioni delle fatture di consumo;

Per le persone e le famiglie in condizioni di difficoltà economiche

- nuovo bando “Solidarietà alimentare Covid 19 - Buoni Spesa;

- bonus sociali per il pagamento della fornitura di energia elettrica, gas e acqua potabile;

- bonus TARI per la riduzione della tassa rifiuti;

- bando per il contributo affitti 2021 per abitazioni

2 - a sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, a seguito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2020, una variazione del bilancio di previsione 2021-2023 che preveda la destinazione dell’intero avanzo di amministrazione vincolato al finanziamento delle iniziative di sostegno alle attività economiche, alle persone e alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia;

3- a sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, a seguito della verifica degli equilibri di bilancio del mese di luglio, una variazione del bilancio di previsione 2021-2023 che preveda la destinazione di almeno 3.000.000,00 dell’avanzo di amministrazione libero al finanziamento delle iniziative di sostegno alle attività economiche, alle persone e alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia;

4 – a destinare al sostegno delle famiglie, delle imprese e delle partite IVA  più in difficoltà ogni risorsa non vincolata che potrà essere utilmente riorientata a finanziare le misure sopra elencate.

 

Carlo Malvezzi (FI)

Federico Fasani (FI)

Saverio Simi (FI)

Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona)