La Regione Lombardia ha annunciato un progetto di revisione della gestione della sanità in Regione. Letizia Moratti, assessore e vicepresidente regionale, ha dichiarato:“La nostra attenzione va alla cura della persona, rafforzando l’attività territoriale. L’obiettivo è accompagnarla nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione. Ciò deve avvenire in un percorso qualificato che non preveda vuoti”.
I principi della proposta di revisione della legge regionale sono i seguenti:
- un approccio ‘One health’: ossia la costruzione di una governance che assicuri la protezione e la promozione della salute complessiva per persone, animali e ambiente (salute globale);
- libertà di scelta: ovvero la tutela della libertà del cittadino di scegliere le strutture e il personale sanitario, da sempre un patrimonio del Servizio sanitario regionale;
- rapporto pubblico-privato: cioè equivalenza e integrazione all’interno del Sistema sanitario regionale (Ssr) dell’offerta sanitaria e socio-sanitaria delle strutture pubbliche e delle strutture private accreditate;
- raccordo tra mondo produttivo, università e ricerca scientifica.
Esiste anche un cronoprogramma:
Entro 90 giorni
- Istituzione dei distretti e nomina direttori;
- Istituzione dei Dipartimenti di cure primarie e dei dipartimenti funzionali di prevenzione;
Entro 6 mesi
- Costituzione del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive;
Entro 6 mesi dall’istituzione dei distretti
- Realizzazione delle Centrali Operative Territoriali (Cot);
- Realizzazione degli Ospedali e delle Case di Comunità;
- Ospedali di Comunità: 26 nel 2022, 19 nel 2023, 19 nel 2024;
- Case di Comunità: 86 nel 2022, 65 nel 2023, 65 nel 2024;
Entro 3 anni
- Completamento del potenziamento della Rete territoriale.