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Il tema di Largo Moreni è arrivato in consiglio comunale:

Interrogazione presentata in data 11 ottobre 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) su sicurezza e criticità della nuova rotatoria di largo Moreni – svincoli di via del Porto e via Portinari del Po, congestione e scarsa illuminazione. 

Premesso che:

la nuova rotatoria di Largo Moreni è stata recentemente riaperta al traffico, con lavori dichiarati conclusi dall’Amministrazione comunale;

già nei primi giorni successivi alla riapertura, numerosi cittadini hanno segnalato disagi e situazioni di pericolo nello svincolo di via del Porto e nell’immissione in via Portinari del Po, punti in cui si concentrano le maggiori criticità del nuovo assetto viario;

in particolare, vengono segnalate manovre difficoltose e bruschi rallentamenti dovuti a corsie di immissione troppo strette, visibilità ridotta e segnaletica orizzontale poco chiara;

nelle ore di punta si registrano lunghe code di veicoli fino al ponte sul Po, con gravi rallentamenti per chi proviene da via del Porto o tenta di immettersi verso via Portinari del Po;

la scarsa illuminazione serale della rotatoria e dei tratti di collegamento, unita all’assenza di adeguata segnaletica luminosa, aumenta ulteriormente il rischio di incidenti, soprattutto in presenza di nebbia o scarsa visibilità;

molti residenti della zona lamentano un peggioramento complessivo della sicurezza e della fluidità del traffico, chiedendo all’Amministrazione di verificare la funzionalità effettiva dell’opera e l’idoneità delle soluzioni adottate.

Tutto ciò premesso, si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

se, a lavori conclusi, sia stato eseguito il collaudo tecnico-funzionale della nuova rotatoria, con specifico riferimento agli svincoli di via del Porto e via Portinari del Po;
se siano stati effettuati sopralluoghi serali e notturni per verificare l’adeguatezza dell’illuminazione pubblica e della visibilità della segnaletica orizzontale e verticale;
se l’Amministrazione ritenga adeguata la geometria delle corsie di accesso e di immissione nei due svincoli sopra indicati, considerata la ridotta larghezza della carreggiata e la difficoltà di manovra segnalata dagli utenti;
se siano previste verifiche sistematiche di sicurezza stradale e di scorrimento del traffico nel primo periodo di esercizio dell’opera, per valutare eventuali correttivi progettuali o modifiche alla segnaletica;
se, alla luce delle criticità riscontrate, l’Amministrazione intenda potenziare l’illuminazione pubblica e migliorare la leggibilità della rotatoria, in particolare nei punti di accesso da via del Porto e via Portinari del Po.

All’interrogazione ha risposto l’assessore alla Mobilità Luca Zanacchi: Largo Moreni è stato riprogettato secondo criteri che pongono la sicurezza degli utenti al primo posto. Fruizione in sicurezza a velocità più moderata. Non si tratta semplicemente della riqualificazione di una rotatoria, ma rappresenta una visione più ampia di come dovrà necessariamente svilupparsi la mobilità in città, accogliendo in prima istanza le esigenze di sicurezza di chi, nei modi consentiti, utilizza le strade e gli spazi urbani. Largo Moreni è il tassello di una visione generale in cui la città non appartiene esclusivamente alle quattro ruote, ma, riconosce tutti i diversi utenti con i necessari spazi assieme alla necessità di elementi di sicurezza per questi ultimi. La nuova rotatoria, nella sua nuova forma e fruizione, risponde alla normativa prevista nel Codice della strada, anche nei punti più criticati è di fatto in linea con le norme attualmente in vigore. Risponde inoltre al bisogno di tutti di poter fruire della città; la sua idea progettuale si colloca agli antipodi delle visioni anacronistiche di città dove le auto possono, nel tessuto urbano, sfrecciare incuranti del contesto. In largo Moreni si passa, rallentando si passa, rallentando si supera la rotatoria e si può imboccare la direzione scelta. Ha iniziato a funzionare non appena gli utenti hanno avuto modo di familiarizzare con la nuova viabilità e appena sono stati messi in campo alcuni piccoli correttivi necessari ad aiutare gli automobilisti. Nei prossimi giorni la ditta realizzerà altri correttivi per agevolare il traffico e gli automobilisti. Anche la tanto criticata corsia ciclopedonale a doppio senso di marcia risponde alle norme nazionali e garantisce gli spazi di transito necessari anche per i veicoli a motore di ogni tipo con 3,5 metri di larghezza delle corsie sul viale Po nel tratto tra ponte di Po e rotatoria.  Così ridisegnata, la rotatoria obbliga gli utenti della strada a rallentare e percorrere il tratto a velocità ridotta senza creare pericolo per nessuno. Tutti gli accorgimenti tecnici e i passaggi amministrativi circa la validazione del progetto sono stati validati da un ente terzo. 

Il consigliere Alessandro Portesani si è dichiarato non soddisfatto della risposta.