Cremona Magazine.
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In queste ore si succedono dichiarazioni, affermazioni, accuse e difese sulla questione della rassegna sulla frisona spostata da Cremona a Montichiari. In mezzo c'è la politica con le solite querelle dei partiti, ma c'è un elemento che sembra passare in secondo piano, cioè le divisioni che danni caratterizzano il mondo dell'agricoltura cremonese, impegnata in un lunghissimo conflitto fra le sue anime, fra la Libera agricoltori (che controlla il giornale La Provincia) e Coldiretti (che diffonde il suo punto di vista attraverso gli altri giornali locali). Non si può capire quello che è successo se non si tiene conto di questo conflitto, facilmente verificabile andando a rileggere comunicati, dichiarazioni e atti delle associazioni (non se le sono mai mandate a dire). In questa logica di dispetti e controdispetti, Cremona ha perso la rassegna. Alla fine, si paga l'incapacità di fare sistema. E' un tema ricorrente della nostra storia negli ultimi 100 anni: ci si divide, invece che fare squadra, e gli altri territori se ne approfittano. Pure le proteste di queste ore: a Cremona fanno molto rumore, ma è un rumore autoreferenziale. La verità è che appena varcati i confini della nostra città, l'interesse per quello che si dice/accade a Cremona è poco o nullo. Infatti, da 100 anni Cremona finisce sempre in coda nelle scelte di sviluppo del territorio. Bisognerebbe rifletterci e capire che se si vuole fermare il declino bisognerebbe mettere da parte interessi e orgoglio personale e cominciare a lavorare con una logica più ampia...