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71 sanitari cremonesi hanno sottoscritto una lettera pubblica in cui lanciano una serie di domande ed osservazioni sulle criticità dell'attuale situazione sanitaria facendo richieste precise alle autorità. Ecco la lettera con tutti i firmatari:

Alla cortese attenzione di

Dr Giulio Gallera, Assessore alla Sanità, Regione Lombardia

Dr Salvatore Mannino, Direttore Generale ATS Valpadana

Dr.ssa Silvana Cirincione, Direttore Sanitario ATS Valpadana

Dr Giuseppe Rossi, Direttore Generale ASST Cremona

Dr.ssa Paola Mosa, Direttore Socio Sanitario ASST Cremona

 Dr Rosario Canino, Direttore Sanitario ASST Cremona

Prof Gianluca Galimberti, Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Cremona

Questo documento a firma dei sanitari nasce dall’esigenza di portare a frutto l’esperienza maturata in questi duri mesi di sofferenza legata al Covid-19. La Provincia di Cremona ha pagato il più alto tributo in Italia in termini percentuali di infezioni e il terzo più elevato in Europa in termine di morti in seguito alla pandemia. Questo drammatico evento ha messo in evidenza diverse criticità del nostro pur avanzato servizio sanitario regionale, che riteniamo indispensabile affrontare insieme anche in considerazione del progressivo impoverimento dell'offerta di sanità pubblica che si è verificato da diversi anni.

In questo momento ci troviamo di fronte a due gravi problemi che richiedono interventi e scelte importanti e rapide rispetto a: 1) come affrontare la attuale recrudescenza pandemica; 2) come riorganizzare la sanità cremonese e più in generale di tutta la nostra provincia, per affrontare in modo adeguato le necessità di salute della nostra popolazione. É chiaro che tutti i livelli assistenziali devono essere coinvolti in questa fase: ATS, ASST, Case di Cura private (CC), Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), Reparti di Cure Intermedie/Istituti di Riabilitazione (IdR), Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS).

Azioni da intraprendere:

1.     Ri-organizzazione del Servizio Sanitario locale in caso di un incremento rapido dei casi:

a.     Verifica della disponibilità di posti letto negli ospedali/Case di Cura e riattivazione dei posti letto oggi chiusi, viste le strategie di screening oggi disponibili.

b.     Potenziamento e razionalizzazione del personale sanitario: assunzione di personale medico, infermieristico e tecnico a tempo indeterminato per implementare e consolidare il patrimonio umano dell'ASST, evitando così sia l’elevato costo finanziario osservato nella prima fase, sia l’immediato esodo dei professionisti non stabilizzati, sia il sovraccarico di lavoro per i professionisti a tempo indeterminato. Inoltre l’investimento in risorse professionali consentirebbe il mantenimento e lo sviluppo di attività cliniche (ambulatoriali e non) necessarie al fabbisogno della popolazione, che attualmente non possono essere garantite.

c.     Potenziamento consensuale della medicina territoriale e dei presidi di prevenzione: accelerazione nella costituzione delle AFT ed UCCP; dotazione di strumentazione per la diagnostica di primo livello; telemedicina; percorsi strutturati che permettano di effettuare test sierologici e virologici per diagnosi di Covid-19; potenziamento della rete informatica e della dematerializzazione. Ricostruzione della rete territoriale (Distretti) che con la legge 23 è stata depotenziata.

d.     Incremento dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva e revisione delle effettive necessità cremonesi in funzione della progressiva riduzione dei posti letto effettuata nell’ultimo decennio nonché del progetto del nuovo ospedale.

e.     Potenziamento dei reparti di Cure Subacute.

f.      Potenziamento della diagnostica di laboratorio anche per la concomitanza con la stagione delle infezioni delle vie respiratorie.

g.     Sostegno del personale sanitario e della popolazione generale per il Disturbo da Stress Post-Traumatico, evento comune nelle aree colpite dal Covid-19.

h.     Potenziamento della Farmaceutica Territoriale: la legge 23 ha ricondotto ai Servizi Farmaceutici Ospedalieri anche l’assistenza farmaceutica extra-ospedaliera, senza un corrispondente e necessario riconoscimento di personale, in particolare per la nostra ASST. L’emergenza pandemica ha reso questo problema ancor più evidente aumentando la difficoltà di assicurare la continuità assistenziale sul territorio per farmaci carenti o irreperibili al pubblico.

2.     Organizzazione di un Gruppo di lavoro locale di tecnici:

a.     Creazione di una rete collaborativa locale che coinvolga tutti i livelli sopra identificati (Sindaci, ATS, ASST, CC, RSA, IdR, MMG, PLS) e gli ordini professionali (Ordine dei Medici ed Odontoiatri, Ordine degli infermieri e Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) e delle Professioni Sanitarie Tecniche della Riabilitazione e della Prevenzione) anche sulla base delle esperienze già esistenti, che definisca un programma condiviso di gestione della pandemia attraverso una chiara e riconoscibile regia centralizzata.

b.     Razionalizzazione e condivisione costante dei flussi dei dati fra tutti gli attori tramite un sito dedicato.

3.     Formazione: focalizzazione della formazione sul Covid-19:

a.     Organizzazione di un sistema strutturato di formazione continua e condivisione di conoscenze via teleconferenze per tutti i sanitari cremonesi.

b.     Stesura e diffusione di protocolli condivisi tra specialisti e MMG/PLS di diagnosi virologica tradizionale e rapida e di terapia periodicamente aggiornati

4.     Gestione delle continuità delle cure: organizzazione adeguata del processo di diagnosi e cura sia per il Covid-19 sia per le altre patologie:

a.     Mantenimento dell’offerta di cura sul nostro territorio ai pazienti non affetti da Covid-19 in funzione delle esigenze sanitarie dei cittadini cremonesi.

b.     Riapertura di tutte le attività ambulatoriali e riduzione delle liste di attesa.

c.     Definizione sul territorio di protocolli diagnostico-terapeutici condivisi, anche attraverso la fornitura di strumenti per la diagnostica di primo livello (per esempio l’elettrocardiografia, la spirometria, la valutazione del fundus oculi ed esami di laboratorio di routine) ed il conse- guente addestramento degli operatori sanitari al loro utilizzo così da favorire il ruolo prin- cipe di filtro e gate-keeper della medicina del territorio.

d.     Definizione di percorsi rapidi per la gestione domiciliare dei pazienti asintomatici e pauci- sintomatici in base al monitoraggio domiciliare effettuato da MMG/PLS

e.     Organizzare percorsi per la dimissione precoce dei pazienti con Covid-19 (strutture per su- bacuti e protocolli condivisi con MMG/PLS per mantenere il paziente a domicilio) al fine di ridurre i tempi di ospedalizzazione e reinviare le cure al domicilio.

f.      Organizzazione di teleconsulenze tra MMG/PLS e specialisti ospedalieri, per ridurre le visi- te specialistiche improprie e per concordare accertamenti prima dell’invio allo specialista.

La riorganizzazione della sanità cremonese

La sanità cremonese soffre da tempo, ben prima della pandemia, di un progressivo depotenzia- mento: è quindi necessario definire strategie di lungo termine per riorganizzare sia il servizio sanitario cittadino che quello provinciale in relazione alle esigenze sanitarie della popolazione cremonese.

1.     Ammodernamento e rilancio dell’ospedale:

a.     Costituzione di un gruppo locale che coinvolga politici, amministratori,  tecnici, imprenditori, cittadinanza attiva per eseguire un’analisi approfondita delle soluzioni ottimali a disposizione della popolazione cremonese.

b.     Definizione di un piano di ammodernamento tecnologico (ad esempio strumenti per la chirurgia robotica e sistemi di automazione del laboratorio).

c.     Miglioramento degli ambienti sanitari (degenze e spazi ambulatoriali), in alcuni ambiti inadeguati.

2.     Cura del personale sanitario:

a.     Miglioramento dell’attrattività dell’ospedale e delle condizioni contrattuali (es. favorendo i concorsi a tempo indeterminato) per evitare l’esodo del personale sanitario e favorire il ri- cambio generazionale.

b.     Stimolo alla crescita della professionalità dei sanitari cremonesi organizzando formazione sulle tematiche più rilevanti in collaborazione con strutture di riferimento nazionali e inter- nazionali.

c.     Identificazione delle strategie innovative di attrazione del personale sanitario.

3.     Organizzazione di percorsi diagnostici da proporre ai cittadini:

a.     Definizione di percorsi di diagnosi e cura di patologie complesse o rare da integrare attraverso reti specialistiche che permettano di ottimizzare il percorso diagnostico-terapeutico.

b.     Applicazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, a suo tempo concordati tra ospedalieri e MMG/PLS, tramite l’erogazione delle prestazioni contenute nei Piani Assistenziali Individuali inerenti ai processi di diagnosi e cura della popolazione affetta da patologie croniche individuate a livello regionale.

4.     Riforma del servizio sanitario territoriale:

Attuazione in tempi brevi e definiti dell’operatività di interventi già in parte in essere, in partico- lare:

a.     Aggregazioni funzionali di MMG e PLS, che riescano a disporre di personale amministrativo e a collaborare con il personale infermieristico e ostetrico, al fine di garantire un servizio e una copertura oraria migliori e ridurre così l’accesso ai Pronto Soccorso Ospedalieri.

b.     Organizzazione e implementazione con la regia dell’ATS e in stretta collaborazione con MMG/PLS, della presenza dell’infermiere di comunità e di studio per pazienti fragili del territorio.

c.     Spostamento delle attività ambulatoriali di base e diagnostiche sul territorio, potenziando l’assistenza domiciliare attraverso un’attività di rete che favorisca la comunicazione con gli specialisti ospedalieri, delle CC e la continuità assistenziale ospedale-territorio.

d.     Riavvio e nuova istituzione dei Presidi Ospedalieri Territoriali – POT e dei Presidi Socio Sanitari Territoriali - PreSST, gestisti con integrazione ospedale-territorio in modo che la presa in carico della cronicità possa essere attuata in maniera capillare ed efficiente.

Infine, auspichiamo che a livello nazionale vengano istituite unità di crisi mobili medico-infermieristiche ad elevata professionalità e prontamente disponibili nei focolai epidemici e nelle zone più colpite dalla pandemia.

Per tutte le considerazioni elencate chiediamo l'istituzione di un tavolo di lavoro dove le rappresentanze mediche, infermieristiche e tecnico-sanitarie siano coinvolte dagli amministratori della sanità in una profonda revisione delle strutture ospedaliere e territoriali dei servizi sanitari erogati alle persone.

Gianfranco Lima, Presidente Ordine dei Medici, Cremona

Angelo Pan, Direttore Malattie Infettive, ASST, Cremona

Marco Agosti, Medico Medicina Generale, ATS, Crema

Claudia Balotta, già Professore Associato Malattie Infettive, Università degli Sudi di Milano

Vittorio Baratta, Responsabile, Chirurgia di indirizzo vascolare, ASST Cremona

Lia a Beccara, Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Giovanna Bianchini, già Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Annamaria Bini, Medico Medicina Generale, ATS, Casalmaggiore

Paolo Bodini, già Primario Medicina, ASST, Cremona

Luigi Bonaglia, già Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Federico Bontardelli, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Giancarlo Bosio, Direttore, Dipartimento Medico e Pneumologia, ASST, Cremona

Liana Boldori, già Direttore Dipartimento Prevenzione, ASL, Cremona

Paolo Buselli, Direttore, Riabilitazione Specialistica, ASST, Cremona

Lorenzo Cammelli, Direttore Medico di Presidio Ospedaliero Cremonese (POC), ASST, Cremona

Giuseppe Carnevale, già Primario Malattie Infettive, ASST, Cremona

Gennaro Carpentieri, già Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Gioachino Caresana, Direttore Dermatologia, ASST, Cremona

Paola Casetti, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Claudio Cavalli, Direttore Pediatria Aziendale, ASST, Cremona

 Ilaria Cavalli, Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Novella Ceretti,  Medico Medicina Generale, Piadena

Antonio Coluccello, Responsabile f.f. Terapia Intensiva, ASST, Cremona

Gianmario Corbani, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Antonella Cozzini, Pediatra Libera Scelta, Casalmaggiore

Francesco Crea, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Massimo Crotti, Direttore. Immuno-Ematologia e Medicina Trasfusionale, ASST, Cremona

Gianbattista Danzi, Direttore Cardiologia Presidio Ospedaliero Cremonese, ASST, Cremona

Paola Demicheli, Medico Medicina Generale, ATS,   Casalmaggiore

Bruno Drera, Direttore f.f., Patologia Neonatale con UTIN,, ASST, Cremona

Alessio Faliva, Responsabile Terapia del Dolore e Cure Palliative POC, ASST, Cremona 

Laura Federici, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Mario Federici, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Pierluigi Ferrari, Presidente Tecnici Sanitari Radiologia Medica, Cremona

Antonio Fioravanti, Direttore  Neurochirurgia POC, ASST, Cremona

Margherita Fornaciari, Direttore Medicina Legale, Risk Management e Qualità, ASST, Cremona

Daniele Generali, Direttore Multidisciplinare di Patologia Mammaria e Ricerca Traslazionale, ASST, Cremona

Simona Gentile, Responsabile Dipartimento di Riabilitazione, Fondazione Teresa Camplani, Casa di Cura Ancelle della Carità, Cremona

Guglielmo Gianotti, Direttore Chirurgia Generale e f.f. POC, ASST, Cremona

Matteo Giorgi-Pierfranceschi Direttore Medicina Generale POC, ASST, Cremona

Giuseppe La Sala, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Andrea Machiavelli, Direttore Farmacia, ASST, Cremona

Letizia Maninetti, Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Chiara Mantovani, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Achille Marelli, già Medico ospedaliero ASST Cremona

Cinzia Marenzi, già Primario Radiologia, ASST, Oglio Po

Francesco Mariotti, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Enrico Marsella, Presidente Ordine Professioni Infermieristiche, Cremona

Maurizio Marvisi, Responsabile Dipartimento Medico e Reparto di Medicina, Casa di Cura Figlie di S. Camillo

Riccardo Merli, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Alfredo Molteni, Direttore Ematologia, ASST, Cremona

Sergio Morandi, già Medico ospedaliero ASST, Cremona

Enrico Olivani, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Aldo Pani, Direttore Sanitario, Azienda Speciale Comunale Cremona Solidale, Cremona

Rodolfo Passalacqua,, Direttore Oncologia POC e Direttore DIPO, ASST, Cremona

Alessio Pedrazzini Direttore Ortopedia POP, ASST, Cremona

Luca Pianta, Direttore  Otorinolaringoiatria POC, ASST  Cremona

Patrizia Politi, già Medico ospedaliero, ASST, Cremona

Lucia Rampino, Medico Medicina Generale, ATS Cremona

Giorgio Ragni, Direttore Medicina Generale POP, ASST, Cremona

Daniele Regonaschi, già Medico ospedaliero, ASST Cremona                             

Aldo Riccardi, Direttore  Dipartimento Materno Infantile e Direttore Ginecologia POC, ASST, Cremona

Alberto Rigolli, Direttore Ginecologia Presidio Ospedaliero Oglio Po, ASST, Oglio Po

Laura Romanini, Direttore Radiologia POC, ASST, Cremona

Giovanni Rignanese, Medico di Medicina Generale, POP, Casalmaggiore

Rosa Sarzi Amadè, Medico di Medicina Generale,  Piadena

Graziano Sassarini, Medico Medicina Generale, ATS,Casalmaggiore

Miriam Soldani, Medico Medicina Generale, Casalmaggiore

Franco Spinogatti, Direttore Psichiatria 29, POC, ASST Cremona

Francesco Squeri, Medico Medicina Generale, ATS, Cremona

Sophie Testa, Direttore Medicina di Laboratorio, Radiologia, Centro Emostasi e Trombosi, ASST, Cremona

Sandro Tonoli, Direttore Radioterapia e Medicina Nucleare, ASST, Cremona

Marco Ungari , Direttore Anatomia Patologica, ASST, Cremona

Fabrizio Verweij, Direttore Urologia, ASST, Cremona

Angelo Vezzosi, Medico Medicina Generale, ATS Casalmaggiore

Alessia Zoncada, Medico di Malattie Infettive, ASST, Cremona