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Il tema della liuteria e del supporto del comune di Cremona a sostegno del settore è stato oggetto di dibattito in consiglio comunale. Si è discussa una interrogazione di Novità a Cremona. In seguito, però, è scoppiata una polemica: Portesani ha accusato il comune di avere censurato le sue parole in consiglio comunale. Noi qui di seguito pubblichiamo due scritti: il primo è il comunicato ufficiale di resoconto del consiglio, redatto per conto dell'amministrazione e inviato ai giornali come di consueto. Il secondo è il comunicato di Portesani che accusa il comune di censura. Potete leggerli di seguito:

ANTICIPO DEL RESOCONTO SINTETICO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMONA DEL 13 APRILE 2026

Interrogazione presentata il 30 marzo 2026 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sullo stato delle politiche comunali a sostegno del comparto della liuteria, con particolare riferimento all'impiego delle risorse pubbliche e alle iniziative di promozione e comunicazione.

Premesso che:

la liuteria rappresenta uno degli elementi identitari più rilevanti della città di Cremona, riconosciuto a livello internazionale e tutelato quale patrimonio culturale immateriale UNESCO;

il comparto liutario costituisce un asset strategico non solo culturale ma anche economico, con ricadute significative in termini di formazione, attrattività e sviluppo territoriale;

negli ultimi giorni si è sviluppato un dibattito pubblico in merito all'utilizzo di risorse pubbliche destinate alla valorizzazione della liuteria, con particolare attenzione alle spese per attività di promozione e comunicazione.

Considerato che:

il Comune di Cremona riveste un ruolo centrale nella definizione e attuazione delle politiche locali a sostegno del comparto;

risulta pertanto rilevante comprendere in modo puntuale come l'Ente abbia impiegato le proprie risorse, sia in termini di interventi strutturali sia in termini di attività promozionali.

Ritenuto che:

un confronto pubblico fondato su dati oggettivi e trasparenti richieda la piena conoscenza delle scelte effettuate da tutte le istituzioni coinvolte.

Tutto ciò premesso si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

quali siano i progetti e le iniziative concretamente promossi, coordinati o sostenuti dal Comune di Cremona a favore del comparto della liuteria negli ultimi due anni;
quale sia l'ammontare complessivo delle risorse economiche comunali stanziate e impegnate, nello stesso periodo, per il settore della liuteria;
quale quota di tali risorse sia stata destinata ad attività di promozione, comunicazione, eventi, campagne informative o iniziative analoghe, e con quali modalità e finalità;
quale quota sia stata invece destinata a interventi strutturali, di supporto diretto agli operatori, alla formazione o allo sviluppo economico del comparto;
se esista un piano strategico comunale dedicato alla liuteria e, in caso affermativo, quali siano gli obiettivi, le azioni previste e le risorse allocate;
quali forme di confronto e coordinamento siano state attivate con i liutai, le associazioni di categoria, le istituzioni culturali e formative del settore;
quanti incontri istituzionali o tavoli di lavoro siano stati promossi dal Comune sul tema della liuteria negli ultimi due anni e con quali esiti concreti;
quali strumenti di monitoraggio siano stati adottati per valutare l'efficacia delle politiche comunali nel settore, anche in termini di impatto economico e attrattività internazionale;
quali siano le linee di indirizzo che l'Amministrazione intende adottare per il futuro sviluppo del comparto liutario.

All'interrogazione ha risposto l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona: Per quanto riguarda i progetti e le iniziative concretamente promossi, coordinati o sostenuti dal Comune di Cremona a favore del comparto della liuteria negli ultimi due anni, li elenco: 2024 - Piano di comunicazione e branding; il progetto con l'Archivio di Stato sulla realizzazione di un primo Regesto delle fonti archivistiche antiche; il progetto di formazione sulle tecniche costruttive dal Novecento al Contemporaneo, in collaborazione con Fondazione Museo del Violino; il progetto 'Musicisti e liutai, una connessione vitale. Educazione, formazione e capacity building relativi al patrimonio culturale immateriale del 'saper fare liutario tradizionale cremonese', promosso poi con il titolo 'Connect, learn and research', prima edizione, realizzato in collaborazione con Fondazione Ponchielli e Fondazione Museo del Violino. 2025 - Corso di formazione "Oltre la costruzione: messa a punto acustica e tecniche di restauro. Competenze trasversali nel lavoro dei liutai. Educazione, formazione e capacity building relativo al patrimonio culturale immateriale del "saper fare liutario tradizionale cremonese" in accordo con F. Ponchielli e F. Museo del Violino; Winter School per la comunità patrimoniale del 'Sapere e saper fare liutario tradizionale cremonese': rinnovare un'eredità, consolidare una prospettiva': progetto candidato in data 7 aprile 2026, in valutazione; Azioni del Settore Turismo.

Le risorse impegnate nel biennio ammontano a 654.300 euro, così suddivisi: euro 154.300 per le azioni sopra elencate ed euro 500.000 (Museo del Violino: funzioni conservazione e studio, promozione e valorizzazione). La quota di risorse destinata ad attività di promozione, comunicazione, eventi, campagne informative o iniziative analoghe, e con quali modalità e finalità è stata di euro 79.300, per incarico professionale per piano di comunicazione; prestazione di servizi per azioni di comunicazione integrate con le azioni di promozione DMO; all'interno dell'azione "Musica e liuteria finalizzata a valorizzare la bottega liutaria quale luogo d'interesse turistico" si sono svolti incontri con le associazioni di categoria per impostare la creazione di un elenco aperto di botteghe disponibili ad ospitare momenti di formazione per i visitatori, con aggiornamento della relativa cartina turistica della città.

Si precisa che il settore cultura non può supportare direttamente una o più categorie, ma deve sostenere indirettamente tutta la comunità patrimoniale, in linea con i principi UNESCO, per attività di formazione e capacity building per l'intera comunità dei liutai. A tal proposito si veda il riferimento specifico alle singole azioni del Piano di Salvaguardia.

Il Piano di Salvaguardia' è il piano strategico dedicato alla comunità patrimoniale. La lettura del Piano di Salvaguardia a opera del Comune è essenzialmente legata alla sua componente culturale, declinata in diversi ambiti e con diverse relazioni tra i soggetti della comunità e le istituzioni. Il Comune svolge un lavoro di analisi e di progettazione estremamente approfondito relativo ai tre ambiti individuati (coinvolgimento e attivazione della comunità, strategia di comunicazione, comunicazione e supporto specifico). La progettazione del Piano di Salvaguardia per il Saper fare liutario tradizionale cremonese è sempre stata portata avanti con il coinvolgimento della intera comunità patrimoniale, delle rappresentanze, del Consorzio, delle istituzioni culturali. Il 'Piano di salvaguardia del saper fare liutario tradizionale cremonese' raccoglie la descrizione delle attività ed è stato depositato al Ministero della Cultura. Le attività sono documentate in tutte le relazioni di rendicontazione.

Le forme di confronto attuate sono: indagine e questionario preliminare e di customer dei partecipanti;

ncontri settimanali con le Fondazioni partecipate dal Comune; incontri con associazioni di categoria, Fondazioni, Camera di Commercio, istituzioni scolastiche e universitarie; presentazioni pubbliche dei corsi di formazione; interlocuzioni varie.

Dall'insediamento di questa Giunta si sono svolti 9 incontri istituzionali (2 nel 2024, 7 nel 2025/26). Le fasi di ascolto e monitoraggio prevedono la compilazione di questionari di soddisfazione dei partecipanti. L'ascolto della comunità avviene durante gli incontri e le interlocuzioni con la comunità patrimoniale, per migliorare l'offerta formativa tenendo conto delle richieste pervenute. Dopo una prima fase (secondo semestre 2024/primo semestre 2025) nella quale sono state avanzate alcune critiche avanzate da una parte della comunità ed esplicitati alcuni bisogni (quali la messa a punto degli strumenti e l'attività di conservazione e restauro) si sono condivise alcune azioni da realizzare nella proposta delle azioni del 2025, che ha portato a riscontri positivi da parte del settore. Si sta completando un'approfondita indagine di gradimento con i liutai che hanno partecipato ai corsi di formazione. Le indicazioni raccolte serviranno a migliorare le proposte per il 2026 (in fase di progettazione).

Vi sono state 5 missioni internazionali: anno 2024 Parigi; anno 2025 Osaka e Pechino (coinvolgimento Scuola Internazionale di Liuteria), Soul anno 2026 Berlino.

Intendiamo certamente proseguire con le azioni di formazione continua che collegano la pratica costruttiva al suono, mantenendo valorizzando la collaborazione con Fondazione Museo del Violino, Fondazione Ponchielli, Fondazione Stauffer, Fondazione Casa Stradivari, Conservatorio, Scuola di Liuteria, Università (Politecnico di Milano e Università di Pavia) e CrForma, in dialogo con i corpi intermedi, la Camera di Commercio e la comunità dei liutai.

Intendiamo proseguire nell'aggiornamento del piano di Salvaguardia, cercando di farne comprendere le potenzialità all'intera comunità patrimoniale, stipulando con il Mic un nuovo protocollo d'intesa. Intendiamo proseguire la valorizzazione della Collezione Carutti (Stanze della Musica del Civico museo), in accordo con il suo nuovo conservatore per momenti di formazione e di studio delle chitarre e degli strumenti a pizzico conservati. A tal proposito abbiamo stipulato un protocollo d'intesa con la Scuola Internazionale di liuteria, coinvolgendo anche il Conservatorio.

Come è noto, le azioni di salvaguardia del comparto rispetto alla contraffazione non possono essere realizzate direttamente da un ente locale: il tema è molto complesso e va affrontato necessariamente in condivisione con gli altri soggetti locali che potrebbero avere strumenti per intervenire, come la Camera di Commercio, le stesse associazioni di categoria e il Consorzio Liutai, per creare le condizioni per una base giuridica che permetta al livello locale di effettuare necessari interventi.

L'Amministrazione comunale è disponibile a sostenere politicamente gli obiettivi condivisi che si intendono individuare per la salvaguardia del comparto rispetto al problema della contraffazione, al fine di favorire azioni di tutela della proprietà intellettuale e della denominazione legata alla città di Cremona.

Il consigliere Alessandro Portesani ha preso atto della risposta ricevuta.

LIUTERIA. PORTESANI CENSURATO IL MIO INTERVENTO NEI COMUNICATI DEL COMUNE, ABBIAMO RISPOSTO DURAMENTE ALLA GIUNTA NESSUNA PRESA D'ATTO.
"C'è una sola parola che oggi mi viene da dire: vergogna. Il comune di Cremona e il suo ufficio comunicazione hanno scritto, 'nero su bianco', una grande falsità su quanto accaduto in merito al dibattito in consiglio comunale sulle vicende della liuteria cremonese. Portesani e 'Novità a Cremona' non 'hanno preso atto' di quanto ha spiegato l'assessore Rodolfo Bona, per altro neppure il sindaco che ha innescato maldestramente un'inutile polemica, anzi ha duramente replicato alla sparata di Virgilio e al pannicello caldo del suo assessore. E tutto questo è testimoniato dalla diretta della seduta disponibile su Youtube (minuto 16:19)". Lo afferma oggi, con forza, Alessandro Portesani: capogruppo di 'Novità a Cremona' in consiglio comunale dopo la seduta di ieri.

"Incredibilmente, incalza il capogruppo di 'Novità a Cremona', l'Ufficio comunicazione del Comune, non si capisce se con l'approvazione del sindaco o del suo capo di gabinetto, ha inviato ai media una sorta di comunicato stampa in cui si dava conto di quanto accaduto rilegando la posizione della lista civica a un totale accettazione delle posizioni dell'amministrazione. Falso. Falsissimo. Un palese esempio di censura, sempre così tanto caro alla sinistra. È ben noto a tutti come gli uffici comunicazione di assemblee elettive diano sempre conto delle diverse posizioni, lo impone la correttezza istituzionale. Invece, incalza Portesani, la Giunta Comunale nasconde. Occulta, scientemente, per non far sapere cosa accade realmente nel Salone dei Quadri. Per tacere ai cremonesi le posizioni dei rappresentanti dell'altra esatta metà della città: bell'esempio della tanto declamata democrazia dei 'democratici'. Non è la prima volta che ciò accade. Già da diverse sedute l'Ufficio di Comunicazione provvedere a sbianchettare le dichiarazioni di replica dell'opposizione come se il consiglio comunale fosse solo 'robba loro'. Ora intervenga Luciano Pizzetti, presidente del Consiglio Comunale a mettere ordine nell'ennesimo scivolone dell'esecutivo".

Questa è stata la posizione che 'Novità a Cremona' ha espresso pubblicamente e che è stata cassata pesantemente conclude Portesani.

"Lei dice assessore Bona  che "i sostegni non possono essere finalizzati a singole categorie o operatori, etc... Per esprimere la mia insoddisfazione alla sua risposta, incentrata su questo concetto, utilizzerò delle parole non mie: "Per esprimere la mia insoddisfazione alla sua risposta ho detto a Bona, prosegue Portesani  utilizzerò delle parole non mie: "La liuteria cremonese, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale è prima di tutto una comunità viva. E valorizzarla significa valorizzare tutti i liutai: sia quelli che si riconoscono nelle forme associative, sia quel vasto mondo che non si sente rappresentato ma che è parte essenziale di questo patrimonio. Questo è un tema di democrazia culturale, perché riguarda chi ha voce e riconoscimento dentro un sapere che appartiene a tutti." Sono parole del Sindaco Virgilio. Quindi, Assessore, o quello che lei dice è vero e allora mi chiedo perchè il Sindaco si aspetti che la Regione faccia ciò che non può fare, oppure quello che lei dice non è vero e quindi mi chiedo perchè il comune non si affretti a fare quanto il Sindaco auspica che facciano altri Enti sovraordinati. In ogni caso, oggi emerge con chiarezza una cosa. Si parla molto di comunicazione. Si parla di promozione. Si parla di eventi. E sia chiaro: sono attività importanti, utili, necessarie. Nessuno le mette in discussione. Se non il Sindaco, che in queste settimane ha scelto di attaccare la Regione proprio su questo terreno, nonostante siano evidenti gli investimenti fatti su Cremona, anche sulla liuteria. E questo è un primo punto politico. Perché quando altri livelli istituzionali investono sulla città, la risposta non dovrebbe essere la polemica. Dovrebbe essere la capacità di valorizzare, coordinare, rafforzare. Ma il tema vero resta un altro. Il tema è se esiste una politica sulla liuteria. Perché la responsabilità principale di sostenere il sistema liutario non è di altri livelli istituzionali. È del Comune. Ed è qui che oggi si vede il limite. Perché oltre alla comunicazione, non emerge con la stessa forza un intervento strutturale sul comparto. E allora succede una cosa paradossale. Si polemizza verso l'esterno, ma non è chiaro cosa si stia costruendo all'interno. E questo è un errore. Perché la liuteria non è solo un simbolo da raccontare. È un sistema da sostenere. Non basta valorizzarla nei convegni o nelle trasferte in giro per il mondo. Bisogna rafforzarla nelle politiche. E oggi questa differenza si vede. E pesa. Perché senza una politica strutturata, il rischio è che la liuteria resti un racconto. Quando invece dovrebbe essere una leva di sviluppo. E chiudo così"

Tutto questo dimostra che 'Novità a Cremona' non ha preso atto di un bel niente. Se non dell'ennesima dimostrazione di incapacità anche e soprattutto comunicativa e politica di Andrea Virgilio e della sua Giunta.