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Lunedì ci sarà il nuovo consiglio comunale. Luciano Pizzetti, presidente del consiglio, ha presentato l'ordine del giorno su dove destinare le risorse del risarcimento Tamoil. Eccolo:

Ordine del giorno presentato in data 6 giugno 2025 dal presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti sulla destinazione delle risorse TAMOIL. 

Premesso che:

in ottemperanza alla propria deliberazione n. 10 del 31 marzo 2025 - Determinazione del vincolo di destinazione su risorse provenienti dalla provvisionale risarcitoria in esito alla vertenza TAMOIL - nel testo emendato, si sono tenute diverse sedute dell’Ufficio di Presidenza con funzioni di commissione consiliare, estese alla presidente della terza Commissione consiliare (Ambiente, Verde e Benessere Animale) e alla presidente della Commissione di Vigilanza.

Preso atto delle audizioni tenutesi nel corso delle suddette sedute dell’Ufficio di Presidenza cui hanno preso parte:

·         il Direttore del Dipartimento ARPA Cremona Mantova Gian Paolo Oneda;

·         il primo firmatario della petizione per l’utilizzo fondi Tamoil Gino Ruggeri;

·         il Presidente ISDE Cremona Gianfranco Lima;

·         l’Avvocato Alessio Romanelli;

·         il Direttore del Settore Area Vasta, Ambiente e Transizione Ecologica Marina Venturi;

·         il Direttore Settore Mobilità Sostenibile, Verde Pubblico, Protezione Civile Emanuele Stoppa;

·         l’Architetto e Paesaggista AIAPP (Associazione Italiana Architetti del Paesaggio) Maurizio Ori;

·         il Sindaco del Comune di Stagno Lombardo Roberto Mariani;

·         Pierluigi Rizzi in rappresentanza del Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona;

·         il Presidente della Canottieri “L. Bissolati” Maurilio Segalini;

·         il Segretario di Assocanottieri Valerio Demaldè;

·         il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Francesco Castelli, insieme ai professori Marialuisa Volta e Francesco Donato;

·         il Direttore Generale dell’Azienda Territoriale Sanitaria Stefano Manfredi con Marco Villa e Enea Antoniazzi;

·         il Direttore del Settore Transizione Ecologica del Comune di Parma Alessandro Angella;

·         il Consiglio Nazionale delle Ricerche nelle persone dei ricercatori Maurizio Stefani, Raffaella Balestrini e Andrea Bufagni.

Tenuto conto delle considerazioni e delle valutazioni emerse da parte dei soggetti auditi e delle memorie depositate.

Considerato che:

come evidenziato nelle audizioni e nei documenti di riferimento (Piano del Verde del Comune di Cremona e Quaderni ISPRA “Verso città resilienti: gli interventi del Programma Sperimentale per l'adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”) la lotta al cambiamento climatico passa dall’adattabilità delle città, con la necessità di contrastare in primo luogo le bolle di calore per rendere migliore la qualità di vita dei cittadini;

a tal fine occorre continuare a riqualificare le aree verdi e dare corso a nuove piantumazioni per abbassare le temperature al suolo, le piante infatti durante il proprio ciclo di vita restituiscono ossigeno, catturando CO2 e polveri sottili, alimentando biodiversità;

valutate le sollecitazioni emerse nel corso del confronto in Ufficio di Presidenza finalizzate a mettere a sistema tematiche ambientali incentrate sul contrasto dell’inquinamento e sulla valorizzazione della biodiversità, in aggiunta al Piano del Verde, al Piano Pluriennale degli interventi del PLIS del Po e del Morbasco e al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:

a dare attuazione alla deliberazione consiliare n. 10 del 31 marzo 2025, nel rispetto delle seguenti priorità:

·         riqualificazione arborea filari 

·         realizzazione del primo lotto Park Way 

·         riqualificazione arborea ambientale di piazza Castello

·         riqualificazione paesaggistica e ambientale di piazza Roma.

Il Consiglio Comunale impegna altresì il Sindaco e la Giunta:

·         a reperire le risorse per redigere il PAESC (Piano d’Azione per l’Europa Sostenibile e il Clima), dotando il Comune di una programmazione ambientale integrata anche mediante l’attivazione intersettoriale nell’organizzazione interna degli uffici;

·         a valutare l'opportunità di prevedere nelle prossime annualità di bilancio la destinazione di 400.000 euro come quota di cofinanziamento per la partecipazione a bandi ambientali, con l’obiettivo di attivare un effetto moltiplicatore attraverso il reperimento di fondi regionali, nazionali ed europei. A tal fine, si attiverà il supporto tecnico della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, ente strumentale della Regione Lombardia.