Lunedì 23 novembre nel pomeriggio piazza del Comune tornerà ad ospitare una protesta dei commercianti cremonesi che sono in difficoltà a causa della crisi sanitaria ed economica. Dopo le proteste in corso Vittorio Emanuele e in piazza del Comune (è la seconda volta infatti che i commercianti scelgono la piazza principale per la propria protesta) e dopo il flashmob sempre in piazza del Comune, sempre pacifiche, ecco quindi una nuova manifestazione questa volta però con richieste più articolate. Se le richieste precedenti erano infatti il ritorno all'attività senza le restrizioni (rispettando i protocolli di sicurezza come in estate, questo sempre) e i ristori economici (o la cancellazione delle tasse, comunque un sostegno finanziario), stavolta in alternativa si chiede un inasprimento della zona rossa, in modo anche provocatorio se vogliamo, al fine di accelerare il ritorno alla normalità (i commercianti affermano a gran voce, in altre parole, che così come è ora la zona rossa non serve perciò o dura e per tutti o toglietela, in soldoni). Ecco il comunicato di presentazione dell'evento:
IL FUNERALE DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI
Cremona, 21/11/2020
Il Comitato Spontaneo Esercenti della Provincia di Cremona, riunito in assemblea in data 20/11/2020, comunica quanto segue:
VISTO il perdurare della chiusura obbligata delle nostre attività, previsto dal DPCM in vigore;
VISTI i numeri ufficiali attuali del presunto contagio, in linea con le settimane precedenti, che attestano, come da noi ampiamente preventivato, l’assoluta inutilità delle misure in vigore, che hanno chiuso arbitrariamente e senza motivo le nostre attività per due settimane;
VISTA l'evidenza ormai comprovata che le nostre attività, oltre ad offrire un servizio alla collettività, NON SONO la causa del presunto proliferare della pandemia Covid-19;
VISTO la conseguente e ancora inutile proroga della “zona rossa” nella nostra provincia, che ci obbliga ancora per due settimane ad una folle e inconcludente chiusura forzata;
VISTO le numerose restrizioni che negli ultimi mesi ci hanno OBBLIGATO a ridurre i coperti (e il conseguente fatturato), e che GARANTISCONO distanze che è appurato non provocano la diffusione del contagio;
VISTO le numerose spese che abbiamo affrontato per acquistare e attrezzare i nostri locali con i dispositivi di protezione e gli obbligatori dispositivi di sanificazione, che GARANTISCONO la sicurezza ai nostri clienti;
VISTO le restrizioni di orario alle quali siamo stati obbligati a sottostare, che hanno ridotto in ginocchio una larga parte delle tipologie dei nostri locali, e sensibilmente influito sull’occupazione dei nostri dipendenti;
VISTO la scarsità o la totale mancanza di adeguatezza degli aiuti promessi, che non coprono neanche le minime spese di gestione ordinaria dei nostri locali;
VISTO il perdurare della situazione di CRISI di tutta la filiera agroalimentare che fa capo alle nostre attività, che nel 2020 ha visto il proprio lavoro totalmente azzerato dalle suddette restrizioni
VISTO la situazione drammatica che stiamo vivendo a livello economico e personale, che ha già spinto numerosi colleghi a gesti estremi e drammatici;
VISTO l’importanza sociale delle nostre attività, che svolgono un servizio ESSENZIALE per la popolazione e non hanno nessuna responsabilità sul proliferare della presunta pandemia di Covid-19;
VISTO tutto quanto evidenziato in precedenza:
ORGANIZZA
per il giorno LUNEDÌ 23 NOVEMBRE ALLE ORE 15.30 in Piazza del Comune a Cremona una manifestazione di protesta denominata il FUNERALE DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI.
Tale manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità competenti sulla situazione drammatica che l'intero comparto agricolo e turistico stanno vivendo.
In particolare, il Comitato:
CHIEDE la totale revisione delle norme attualmente presenti nelle cosiddette "zone rosse* e "zone arancioni", riconoscendo la funzione essenziale delle nostre attività e permettendone quindi lo svolgimento, in osservanza delle attuali restrizioni e norme atte a prevenire il contagio dal virus Covid-19;
CHIEDE in alternativa al comma precedente, che le attuali restrizioni presenti nelle cosiddette "zone rosse* e "zone arancioni" siano riconosciute come inefficaci, e pertanto rimodellate in modo da limitare ancora più sensibilmente gli spostamenti, al solo e unico scopo di velocizzare il processo di arresto della diffusione del contagio del virus Covid-19 e ritornare quanto prima alla normalità;
CHIEDE la sospensione TOTALE di ogni adempimento fiscale e tributario, quali l'anticipo IRPEF del 30/11, la II e III rata della TARI, i contributi previdenziali trimestrali e ogni altra scadenza prevista, almeno fino a 90 giorni successivi alla riapertura delle nostre attività;
INVITA tutte le persone direttamente o indirettamente colpite dalle suddette folli e inutili norme restrittive (addetti del settore agroalimentare, occupati del settore turistico e ristorativo, produttori, allevatori, agricoltori, ecc.) a manifestare il proprio disappunto partecipando in maniera pacifica ma decisa alla nostra manifestazione di protesta.
UNITI per una giusta causa.
Il Comitato Spontaneo Esercenti della Provincia di Cremona
NOTA Ripetiamo una volta di più che i commercianti cremonesi si sono distinti finora per la civiltà ed educazione delle loro proteste