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Il tema del commercio torna al centro del dibattito in consiglio comunale, ecco il resoconto ufficiale:

Interrogazione presentata in data 29 settembre 2025 da Consiglieri Comunali vari (primo firmatario Alessandro Portesani) su tutela e sviluppo del commercio nel centro storico: indirizzi dell'Amministrazione e aggiornamento degli strumenti regolamentari.

Premesso che:

in data 20 settembre 2025 abbiamo ricevuto una segnalazione relativa all'imminente apertura di una macelleria halal in corso Mazzini n. 57;

la segnalazione esprime preoccupazioni sull'evoluzione del mix commerciale dell'asse corso Mazzini-vie limitrofe e, più in generale, del centro storico.

Considerato che:

si ribadisce il pieno rispetto della libertà d'impresa e della piena legittimità di ogni attività economica che rispetti le norme vigenti;

il centro storico di Cremona presenta aree di particolare pregio e interesse turistico, nelle quali l'Amministrazione può orientare - nel rispetto della normativa statale e regionale - la qualità urbana e il decoro attraverso regolamenti e indirizzi (arredo urbano, insegne e vetrine, dehors, criteri per aree di pregio, distretti del commercio, ecc.);

appare opportuno ricondurre segnalazioni puntuali a una riflessione generale sul governo delle trasformazioni commerciali e sul sostegno alle attività tradizionali e di prossimità.

Si interroga il Sindaco per sapere:

quali sono la visione e la strategia dell'Amministrazione per lo sviluppo della rete commerciale nel centro storico e, in particolare, lungo le vie di pregio e ad alta vocazione turistica (tra cui corso Mazzini), con riferimento a mix merceologico, qualità dell'offerta, decoro e attrattività;
se esista o si intenda predisporre una mappatura/monitoraggio periodico di: tassi di turnover, locali sfitti, concentrazione per tipologie e criticità/opportunità delle principali vie;
se la Giunta intenda aggiornare o integrare gli strumenti regolamentari rilevanti, indicando tempi e percorsi che si intendono attivare;
quali misure di tutela e valorizzazione delle attività tradizionali e di prossimità si intendano rafforzare (es. riconoscimento e sostegno a botteghe storiche, promozione di bandi, leve fiscali/ tariffarie compatibili, patti di via e progettualità con il Distretto Urbano del Commercio);
se l'Amministrazione intenda valutare, nel rispetto delle liberalizzazioni e della concorrenza,misure per evitare eccessive concentrazioni di singole tipologie in tratti sensibili del centro storico, definendo eventualmente parametri e soglie coerenti con la normativa vigente;
se si intenda attivare un percorso strutturato di ascolto con residenti, associazioni di categoria e portatori d'interesse, nonché un passaggio nella Commissione competente per l'illustrazione degli indirizzi e degli aggiornamenti regolamentari;
se non intende avviare il percorso di cui al punto precedente, quali tempi la Giunta prevede di portare all'attenzione della Commissione e del Consiglio un documento di indirizzo o proposte regolamentari sul commercio nel centro storico.

All'interrogazione ha risposto l'assessore al Commercio Luca Zanacchi

Concordo con i firmatari dell'interrogazione sul fatto che serva riportare le singole segnalazioni in un quadro più generale e ampio che tocchi il tema del governo delle trasformazioni del commercio. Il commercio cambia, come del resto sta cambiando la nostra società. Spiace dover constatare che se fosse in procinto di aprire una macelleria, non halal, non saremmo qui a parlare di questo e probabilmente nemmeno ci sarebbe l'interrogazione. Le norme nazionali di fatto hanno liberalizzato la possibilità per gli imprenditori di poter aprire la propria attività. Ad oggi gli enti locali possono solo strutturare e far rispettare regolamenti comunali che determinano criteri qualitativi del decoro dei centri urbani, dettano alcune regole relative ad aspetti di carattere estetico e d'immagine proprio per la tutela degli ambienti stessi e soprattutto di quelli più delicati e storicamente importanti.

Il Regolamento di Polizia Locale e Convivenza civile, il Regolamento viario e della qualità urbana, il Regolamento del verde e altri ancora, sono gli strumenti dell'Amministrazione per il governo di alcune dinamiche che non possono interferire o, peggio ancora, andare in senso opposto a quanto detta la normativa nazionale.

Ne abbiamo già parlato in commissione, anche tecnici comunali hanno spiegato la situazione. Oggi siamo qui a rispondere ad alcune domande generate dalla preoccupazione dell'apertura di una macelleria in centro storico. Velatamente, ma non troppo, si chiede all'amministrazione di vietare l'apertura di attività come quella che forse, porterebbe aprire in centro. Dico forse, perché ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna richiesta. Tra l'altro segnalo, mentre oggi una parte del centro destra segnala la pericolosità di una macelleria, che gli stessi consiglieri, in commissione, mesi fa avevano chiesto la modifica del regolamento viario per consentire ad un commerciante di poter usare il plateatico, cosa permessa ad oggi solo agli esercizi pubblici. Anche le associazioni di categoria si erano espresse negativamente ipotizzando una criticità generale del commercio e un problema di decoro. La richiesta è stata ritirata dopo che è emerso che un solo commerciante, nemmeno del centro chiedeva questo provvedimento.

Rispondo ora alle singole domande.

1) La nostra visione di sviluppo del commercio sulla città e sul centro storico include necessariamente un tessuto imprenditoriale aperto, agganciato alla contemporaneità, formato e capace di competere rispetto alle sfide che il mercato pone ogni giorno a tutti gli operatori non solo cremonesi. L'Amministrazione è impegnata nella promozione della città, nella cura della città, nella ricerca di un sempre maggiore decoro, nella crescita culturale della città e nella crescita del benessere della città e dei suoi abitanti. Nella nostra visione il lavoro dei commercianti lo lasciamo ai commercianti, loro sanno o non sanno vendere il prodotto che decidono di vendere. In questa visione, l'Amministrazione contribuisce a costruire i presupposti perché la città possa essere sempre più attrattiva aperta, fruibile a beneficio naturalmente di tutti, commercianti compresi.

2) Sì, abbiamo il monitoraggio del movimento delle attività commerciali del centro e della città, il manager di distretto si occupa, tra le varie cose, anche di questo. Ad oggi le attività commerciali all'interno del DUC (Distretto Urbano del Commercio) sono 632.

3) Gli strumenti regolamentari sono a mio avviso completi e aggiornati anche con l'ultima delibera di consiglio possiamo ritenere che il quadro sia completo.

4) Siamo operativi come DUC. Abbiamo recentemente ricevuto finanziamenti per due diversi bandi della Camera di Commercio per le attività nel periodo natalizio, siamo in attesa di scoprire il prossimo bando di Regione Lombardia sui distretti urbani del commercio, abbiamo attivato il monitoraggio dei flussi pedonali sul centro storico con 5 punti di rilevazione, stiamo sviluppando alcuni interventi di rigenerazione su corso Garibaldi e su altre zone della città.

5) Nel rispetto della libera concorrenza, pensiamo che la concorrenza sia libera, le amministrazioni fanno le amministrazioni e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. Quello che velatamente i consiglieri chiedono è trovare il modo di impedire lo sviluppo di alcune attività senza palesare questa richiesta e senza esprimersi in merito. Credo che quello che si poteva fare sia stato fatto sugli open shop 24, se adesso la minoranza pensa a nuovi interventi almeno palesi i suoi intendimenti e arrivi con delle proposte.

6) L'Amministrazione incontra quotidianamente persone, cittadini, associazioni, istituzioni. Il percorso di incontro e ascolto è costante su tutti i temi, non comprendo la necessità di dover strutturare qualcosa che di fatto esiste già attraverso il DUC, i Comitati di quartiere e i tantissimi incontri con le realtà commerciali della città, ferma restando la disponibilità ad aggiornamenti in sede di commissione.

Il consigliere Alessandro Portesani si è detto non soddisfatto della risposta ricevuta.