Ha maltrattato la madre per anni. I Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno eseguito una misura cautelare in carcere.
COMUNICATO STAMPA
La sera del 21 luglio i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno eseguito nei confronti di un 31enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cremona perché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La misura cautelare consegue ad un’attività di indagine svolta dai Carabinieri di Bagnolo Cremasco a seguito della denuncia presentata pochi giorni fa dalla madre del 31enne che aveva riferito di continue condotte aggressive e violente, di minacce di morte, pretese economiche, distruzione degli arredi casa e condotte intimidatorie avvenute in più occasioni nei suoi confronti da parte del figlio, che spesso agiva sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. A seguito delle ultime due aggressioni dei giorni scorsi, quando il figlio aveva preteso del denaro per comprare stupefacenti e aveva ricevuto il diniego della mamma, era stata minacciata di morte. Poi il figlio aveva lanciato degli arredi fuori da una finestra di casa, aveva danneggiato altri arredi della casa e lanciato pericolosamente un oggetto metallico sul letto su cui si trovava. La vittima aveva riferito ai Carabinieri intervenuti che tale situazione andava avanti da diversi anni. In particolare aveva riferito che il figlio da più di dieci anni aveva iniziato ad abusare di alcolici e droghe e ed era stata spesso aggredita quando aveva negato il denaro che serviva per acquistare la droga. Quando le sue richieste non venivano esaudite, il 31enne diventava violento e pericoloso, danneggiando gli arredi e minacciando di morte la madre. La donna aveva provato ad affittare un’altra casa per sottrarsi alla furia del figlio, ma era stata costretta a rinunciare dopo qualche mese perché non riusciva a sostenere le spese di due abitazioni. In alcune circostanze il 31enne aveva sottratto alla madre oggetti preziosi da rivendere per acquistare gli stupefacenti e, da inizio luglio, la situazione all’interno delle mura domestiche era diventata allarmante, tanto da rendere necessario più volte l’intervento dei Carabinieri presso l’abitazione. All’arrivo della pattuglia non si faceva trovare, ma i militari avevano verificato i danni provocati all’arredamento. La vittima ha quindi raccontato ai Carabinieri di Bagnolo Cremasco tutto quello che aveva subito nel corso degli anni, riferendo anche di non essere mai andata dal suo medico o al pronto soccorso e spiegando che aveva paura del figlio che era diventato sempre più violento ed aggressivo e che le richieste di denaro erano sempre più pressanti. Per questo motivo, dopo la denuncia, i Carabinieri di Bagnolo Cremasco avevano effettuato gli opportuni accertamenti e avevano riferito all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto dei continui soprusi e della pluralità degli atti intimidatori ed aggressivi, con la sottoposizione della madre ad un regime vessatorio che non le dava serenità e tranquillità, ha emesso il provvedimento a tutela dell’incolumità fisica della vittima, disponendo la custodia in carcere dell’uomo. Il provvedimento è stato immediatamente eseguito dai Carabinieri di Bagnolo Cremasco, competenti per territorio sul luogo di residenza dell’uomo, che hanno accompagnato il 31enne al carcere di Cà del Ferro.