NOTIZIARIO CARABINIERI
Cremona: servizio coordinato provinciale di controllo da parte dei Carabinieri. Quattro persone denunciate, due segnalate alla Prefettura e diverse violazione al C.d.S. contestate. Sei le patenti ritirate
La notte tra il 18 ed il 19 luglio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona hanno svolto un nuovo servizio coordinato di vigilanza sul territorio provinciale, con l’impiego di 21 pattuglie e ben 63 militari, anche in abiti civili. Obiettivo del servizio era la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica con particolare attenzione al contrasto della guida in stato di alterazione ed alla vendita di stupefacenti nonché al controllo degli esercizi pubblici per contrastare la vendita di alcolici ai minori ed i comportamenti antisociali. Dalla 22.00 del 18 luglio alle 04.00 del giorno successivo, i controlli straordinari hanno interessato le principali vie di comunicazione, le zone della movida, le piazze ed i luoghi di aggregazione. Nel complesso, sono state identificate 448 persone, diverse delle quali di interesse operativo perché già con precedenti di polizia a carico, e condotte verifiche su 193 veicoli. Quattro le persone denunciate, due segnalate alla Prefettura, sei le patenti ritirate.
- I Carabinieri della Compagnia di Cremona hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 25 anni, fermato alla guida di un’auto. Sottoposto al test dell’etilometro, aveva un tasso di 1,10 g/l. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria ed il ritiro della patente. Invece, un 48enne è stato fermato alla guida di un’auto in via Mantova ed il controllo con etilometro ha rilevato un valore di poco superiore a 0,60 g/l. Per lui il ritiro della patente e la sanzione amministrativa. Durante i controlli, una donna di 24 anni è stata fermata intorno alle 02.30 e trovata in possesso di 4,5 grammi di hashish, motivo per il quale è stata segnalata quale assuntrice alla Prefettura. Inoltre, i controlli nelle varie aree della città hanno consentito ai militari della Sezione Radiomobile di individuare in via Borroni un’auto rubata e ben quattro auto prive di copertura assicurativa. Le quattro auto sprovviste di assicurazione sono state rimosse con carri attrezzi ed i proprietari dei veicoli, non rintracciati sul momento, saranno sanzionati ai sensi del codice della strada. Invece, l’auto risultata rubata a marzo scorso in provincia di Lodi è stata restituita immediatamente al proprietario;
- I Carabinieri della Radiomobile di Crema hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza una donna di 33 anni, fermata alla guida di un’auto in via Brescia a Crema alle 02.30 circa. Sottoposta al test dell’etilometro, aveva un tasso di 1,40 g/l circa. Per lei la denuncia all’Autorità Giudiziaria ed il ritiro della patente. Invece, un’altra 33enne è stata fermata alla guida di un’auto alle 03.50 sempre in via Brescia a Crema ed il controllo con etilometro ha rilevato un valore di poco superiore a 0,50 g/l. Per lei il ritiro della patente e la sanzione amministrativa. Inoltre, un uomo di 30 anni, residente in provincia di Bergamo, è stato fermato alla guida di un’auto dai Carabinieri di Soncino e segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. Durante il controllo, è stato trovato in possesso di 1,70 grammi di hashish, per uso personale, posti sotto sequestro. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura e la sua patente di guida, tenuto conto che aveva la disponibilità di un veicolo, è stata immediatamente ritirata;
- i Carabinieri della Stazione di Pandino hanno denunciato per violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale ed abbandono di minori una donna, con precedenti di polizia, a seguito di un episodio avvenuto a Pandino. L'intervento dei militari è stato richiesto intorno alla mezzanotte e mezza del 19 luglio quando era stato segnalato un litigio tra un uomo e la sua compagna. Secondo la segnalazione, la discussione era particolarmente accesa e si stava svolgendo in piena strada. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato la coppia ancora coinvolta nell'alterco. Durante le operazioni di identificazione, la donna, visibilmente in stato di ubriachezza, si è agitata. Nel tentativo di colpire il compagno, ma è stata bloccata dai Carabinieri che ha aggredito con spintoni e graffi, insultandoli. E’ stata bloccata ed accompagnata con un’ambulanza al pronto soccorso di Crema dove ha creato dei problemi, alternando momenti di lucidità a momenti di ira, non collaborando e creando scompiglio nel reparto visite. Nonostante l'intervento dei Carabinieri, ha mantenuto un atteggiamento oltraggioso ed aggressivo. In seguito, i militari l’hanno poi accompagnata in caserma, accertando anche che la sera precedente aveva trascorso la serata con il compagno lasciando da soli in casa i due figli minori dei 14 anni. Al termine della nottata, è stata denunciata all'Autorità Giudiziaria e sanzionata amministrativamente per ubriachezza;
- I Carabinieri della Stazione di Piadena Drizzona hanno denunciato un uomo di 30 anni, residente in provincia di Mantova, per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza durante la guida. Controllato verso le 03.00 a Piadena lungo la SP 310, il conducente presentava chiari sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza. Infatti, hanno sentito provenire dall’abitacolo un forte odore di alcol e l’uomo aveva difficoltà nel parlare. Per tale motivo, i militari hanno richiesto al 30enne di sottoporsi all’alcoltest, ma ha rifiutato di effettuare l’accertamento. E’ stato denunciato all’autorità giudiziaria per il rifiuto, la sua patente di guida è stata ritirata ed il veicolo è stato sequestrato per la successiva confisca.
Ha maltrattato madre, fratello e sorella. I Carabinieri della Stazione di Pandino hanno eseguito una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle vittime, con braccialetto elettronico.
La sera del 18 luglio i Carabinieri della Stazione di Pandino hanno sottoposto un uomo, con precedenti di polizia a carico, alle misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla madre e ad altri familiari, con applicazione del braccialetto elettronico, emesse dal Tribunale di Cremona per tutelare i parenti dell’uomo che avevano subito delle condotte maltrattanti. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Pandino che avevano raccolto la denuncia di una donna e di due suoi figli ormai disperati e stanchi per le intemperanze del figlio e fratello. Infatti, le vittime avevano riferito ai Carabinieri che tale situazione andava avanti da molti anni con continue minacce di morte o di distruggere la casa di residenza, mediante violenze fisiche, psicologiche e verbali, tramite percosse, pugni, lanci di oggetti, violenza verso gli arredi ed atteggiamenti di ossessivo controllo e costante intimidazione verso i familiari. L’uomo era sempre molto aggressivo e prepotente e questo aveva comportato un deciso peggioramento del clima familiare a causa della sua irascibilità, tanto che i familiari avevano richiesto più volte l’intervento dei Carabinieri. Le vittime erano sottoposte a una condizione di vita degradante che aveva comportato sofferenza e avvilimento nonché il timore costante per la propria incolumità, tenuto conto che in più occasioni, a seguito di esplosioni d’ira, aveva colpito con calci e pugni madre, fratello e sorella. Ormai senza speranze di poter recuperare la serenità, avevano denunciato presso i Carabinieri della Stazione di Pandino le violenze subite ed il controllo costante ed autoritario esercitato in famiglia dall’uomo. Per questo motivo, dopo la denuncia, i Carabinieri di Pandino avevano effettuato gli opportuni accertamenti e avevano riferito all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della gravità dei maltrattamenti posti in essere e della possibilità che potessero intensificarsi, ha emesso il provvedimento a tutela dell’incolumità fisica della madre e degli altri parenti, imponendo all’uomo di lasciare immediatamente la casa familiare e di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime, applicando anche il braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato notificato immediatamente dai Carabinieri di Pandino.
Gussola: i Carabinieri del posto hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile di una truffa online.
Al termine di un’attività di indagine i Carabinieri della Stazione di Gussola hanno denunciato per truffa un uomo di 47 anni, residente in provincia di Caserta, con precedenti di polizia anche specifici.
L’indagine ha preso avvio a seguito della querela sporta da una donna del luogo che, nei mesi scorsi, ha letto un’inserzione su un presunto sito di vendite online relativa all’offerta ricambi per autovettura, offerto a prezzi convenienti. La vittima, dopo aver contattato il numero telefonico fornito nell’annuncio al fine di ottenere maggiori informazioni, ha deciso di comprare alcuni pezzi per auto e ha quindi effettuato il bonifico di 780 euro al codice Iban che gli era stato fornito. Non avendo avuto altre notizie della spedizione ha contattato il venditore, ma non è riuscito nell’intento perché quest’ultimo si era reso irreperibile. Di conseguenza, ha presentato la querela e sono iniziati gli accertamenti dei Carabinieri. Le conseguenti verifiche svolte sull’intestatario dell’Iban e del telefono contattato per l’acquisto hanno permesso di svelare l’identità del truffatore che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.