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La campagna vaccinale sta entrando nel vivo ma i problemi ci sono ancora. A Cremona il direttore Rosario Canino si è messo lodevolmente a vaccinare in prima persona, ma è il segnale di una carenza: non abbiamo abbastanza personale addetto alla vaccinazione. Canino stesso ha lanciato un appello perché i medici si mettano a disposizione per turni di vaccinazione, sia quelli in pensione sia quelli che operano privatamente. I volontari ci sono ma noi non possiamo non sottolineare che questo è l'ennesimo fallimento della nostra classe dirigente.

La pandemia c'è da un anno ma non si è stati capaci di incrementare a sufficienza la forza lavoro degli ospedali: i bandi di assunzione sono andati deserti o comunque non hanno avuto abbastanza riscontro. I sanitari si sono lamentati perché spesso questi bandi prevedevano condizioni di assunzione non appetibili: pagati poco, con contratti non fissi, magari a partita iva.

Non era questo che bisognava fare, si parla tanto di investire sulla nostra sanità, era l'occasione per assumere valorizzando le professionalità: lo abbiamo visto quanto sia importante la sanità, davvero si può correre il rischio di restare sotto organico?

Ad ogni modo ora si sta cercando di tamponare l'emergenza e in queste ore si studiano soluzioni. Sicuramente si valuta l'inserimento nelle corsie di giovani medici ma un'altra delle mosse è l'arruolamento dei dentisti: sono in corso colloqui, confermati dai sindacati di categoria, per permettere agli odontoiatri di vaccinare. Siamo in emergenza e ci pare una mossa giusta: chiunque abbia le competenze per farlo deve essere arruolato.

Non deve però passare sotto traccia che perfino in questo momento il nostro paese non ha investito a sufficienza sulla nostra sanità: c'è molto da riflettere...