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Riceviamo e pubblichiamo:

Gentilissimi,
mi unisco anch'io alla Rete degli amministratori locali di ispirazione cristiana nata a margine della Settimana Sociale di Trieste grazie ad un gruppo di amministratori pubblici che si sono "autoconvocati", per capire se ci fosse lo spazio per un rinnovato impegno a servizio del bene comune, cristianamente ispirato. È nata, così, la Rete di Trieste, un network trasversale e multipartisan che conta ora 1.000 partecipanti; poi sono seguiti incontri a Milano, Roma e Napoli; infine, lo scorso 14 e 15 febbraio a Roma è decollata la costituente, significativamente chiamata "La Rete di Trieste. Perfino più di un partito", presenti in centinaia.  Un patto tra donne e uomini appartenenti a partiti di centrosinistra, centrodestra, centro, e molti civici, pronti a mettersi in gioco per affrontare i veri problemi del Paese, fuori dalle ideologie elettoralistiche e da un bipolarismo forzato. Due i principi fondamentali: la trasversalità agli schieramenti e l'esperienza concreta.  Mi sono avvicinata a questo percorso contattando il coordinatore della Rete di Trieste, Francesco Russo, ex senatore e attuale vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia e successivamente la responsabile della lombardia Roberta Osculati, vice presidente del Consiglio Comunale di Milano. Ho partecipato all'incontro della Rete di Piacenza dove ho conosciuto il coordinatore dell'Emilia Romagna Gian Marco De Biase, consigliere comunale di Bologna, che mi ha invitata all'incontro che si è svolto sabato scorso dove si è tenuto un dialogo tra il professore Stefano Zamagni e Francesco Russo, dopo l'introduzione di padre Fausto Arici, presidente della Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna. Zamagni ci ha ricordato che "Paolo VI disse che la politica è la forma più alta di carità e che l'obiettivo della Rete deve essere quello di creare incontri: l'agire politico peggiora perché la gente non sa e la conoscenza  si trasmette solo con il faccia a faccia e il dialogo interpersonale". Da parte sua Russo ha sottolineato che "la Rete si è organizzata attraverso una capacità trasversale su cui nessuno avrebbe mai scommesso.  Ci hanno presi in giro per mesi dicendo che in fondo eravamo una corrente mascherata, un partito di centro, una lobby. Questa iniziativa dimostra come persone che non faranno mai parte dello stesso partito stanno facendo un percorso importante e che racconta un modo di fare politica." Uno stile che condivido in pieno e in linea con il programma elettorale della mia lista civica Oggi per Domani che nelle premesse ha messo al centro l'impegno al confronto e al dialogo con tutte le forze politiche rifiutando la logica della conflittualità che tutto intende nel quadro della relazione amico-nemico, dove con l'amico si ha tutto in comune, col nemico nulla.

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È stato molto significativo incontrare amministratori di diversa estrazione politica ma accomunati dalla volontà di andare oltre le differenze ideologiche per  riscoprire la forza dei legami comunitari e la capacità di collaborare sulle tematiche individuate dalla Rete come prioritarie: Democrazia partecipativa, Politiche giovanili, Welfare territoriale, Transizione ecologica, Sviluppo delle aree interne e delle periferie. L'obiettivo  è organizzarsi a livello provinciale e portare avanti progetti e odg che possano poi essere votati nei singoli comuni. Ho voluto condividere la scelta della mia adesione per dare visibilità  alla Rete e per invitare altri amministratori del nostro territorio ad aderire alla stessa nella convinzione che ci sia la necessità di un luogo di confronto politico ampio, in grado di superare il "bipolarismo" e che non si presti a semplificazioni e letture di parte ma si proponga di affrontare i problemi veri, di uscire dagli scontri personali, da rapporti che generano conflitti crescenti, da incomunicabilità anche nel linguaggio, spesso ridotto ad insulti ed irrisione. In questo contesto la Rete di Trieste rappresenta un progetto politico, in cui mi riconosco, che vuole ricostruire, dal basso, una presenza civica e culturale ispirata ai principi del personalismo cristiano. Un segno di speranza per chi crede si possa fare politica con uno stile di fratellanza e dialogo.Cordialmente.
Maria Vittoria Ceraso
Lista Civica Oggi per Domani